Detrazioni costi Rsa (case di riposo) 2021 regionali e nazionali. Quali sono, importi e chi spettano

Detrazioni costi Rsa (case di riposo) 2021 regionali e nazionali. Quali sono, importi e chi spettano

Detrazioni costi Rsa (case di riposo) 20

Quali sono le detrazioni disponibili per costi Rsa (case di riposo) 2021?

Le detrazioni previste per i costi di ricoveri in case di riposo Rsa sono del 19% della parte di spesa sanitaria su un importo limite di spesa di 2.100 euro e per persone che abbiano un reddito complessivo entro i 40.000 euro. Il contribuente può portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per ricovero in Rsa sia per sè e sia per un familiare non a carico, non autosufficiente.
 

Quali sono le detrazioni disponibili per costi Rsa (case di riposo) 2021? La legge italiana prevede, per le persone anziane, disabili e le loro famiglie, la possibilità di portare in detrazione in dichiarazione dei redditi parte delle spese sostenute per il ricovero presso le Rsa, case di riposo per anziani e persone disabili bisognose di assistenza. 

Le detrazioni in essere, sia a livello nazionale che regionale, valgono sia per ricoveri in strutture sia pubbliche che private, convenzionate/accreditate e non , semiresidenziali (centri diurni) e residenziali. Vediamo allora quali sono le detrazioni disponibili per costi sostenuti per ricovero in Rsa, importi previsti e a chi spettano.

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Detrazioni costi Rsa (case di riposo) 2021 nazionali e a chi spettano

Le detrazioni per i costi Rsa (case di riposo) 2021 nazionali spettano a persone ricoverate e familiari di ricoverati in dichiarazione dei redditi per importi stabiliti per legge. Quando si fa, infatti, la dichiarazione dei redditi, è bene sapere che i costi per le rette di ricovero nelle Rsa rientrano tra le spese che si possono portare in detrazione, con la precisazione che i costi detraibili non sono quelli complessivi di pagamento della retta ma solo quelli in riferimento alla spesa sanitaria. Ciò significa che è possibile detrarre solo ed esclusivamente i costi relativi alla quota sanitaria e non quelli relativi alla quota alberghiera.

A livello nazionale, le detrazioni previste per i costi di ricoveri in case di riposo Rsa sono del 19% della parte di spesa sanitaria su un importo limite di spesa di 2.100 euro e per persone che abbiano un reddito complessivo entro i 40.000 euro. Il contribuente può portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per ricovero in Rsa sia per sè e sia per un familiare non a carico, non autosufficiente.

Precisiamo che lo stato di non autosufficienza, cioè nel caso di persona che ha bisogno di sorveglianza continua o assistenza negli atti della vita quotidiana come mangiare e lavarsi, deve essere attestato da relativa certificazione medica. 

Per beneficiare della detrazioni dei costi sostenuti per ricoveri in Rsa è sempre necessario conservare i documenti che attestano gli effettivi pagamenti avvenuti, che riportino dati anagrafici e codice fiscale sia di chi effettua il pagamento, sia di chi presta l’assistenza, sia di persona ricoverata.

Per i soggetti disabili, la spesa sanitaria relativa al ricovero in Rsa può essere portata in detrazione sia dalla persona che vive nella Rsa sia dai familiari che ne sostengono la spesa come: 

  • coniuge;
  • figli;
  • genitori;
  • fratelli e sorelle;
  • generi e nuore;
  • suocero e suocera. 

Detrazioni costi Rsa (case di riposo) 2021 regionali e a chi spettano

Insieme alla detrazione del 19% su un limite di spesa di 2.100 valida a livello nazionale per i costi sostenuti per ricoveri in Rsa, e solo per la parte sanitaria, a livello regionale sono state messe a punto ulteriori possibili detrazioni relative ai costi che si sostengono per le Rsa. 

In particolare, in Lombardia, per esempio, è prevista la possibilità di detrazione del 58% delle rette di ricovero in case di risposo Rsa, sempre solo per la parte della spesa sanitaria, per anziani e persone con disabilità.

Spostandoci in Emilia Romagna, per il sistema regionale di remunerazione dei servizi socio-sanitari accreditati definitivamente e/o provvisoriamente, la Regione ha stabilito solo per i servizi accreditati le spese per l’assistenza specifica, che devono essere individuate dal soggetto gestore del servizio accreditato calcolando il 50% della retta a carico della persona ricoverata nella Rsa, al netto di eventuali contribuzioni e/o compartecipazione del Comune, e il 90% per l’assistenza domiciliare.

Per capire se la propria regione abbia deliberato ulteriori detrazioni o altre agevolazioni, oltre quella prevista per legge del 195, è bene consultare sempre i relativi siti istituzionali ufficiali.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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