Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, la principale differenza tra atto pubblico e scrittura privata è che il primo è un documento redatto da un pubblico ufficiale, come un notaio o un poliziotto, considerando che anche una multa è un atto pubblico, mentre la scrittura privata è un documento che può essere anche redatto da privati cittadini, non obbligatoriamente alla presenza di un pubblico ufficiale.
Quali sono le differenze principali tra scrittura privata e atto pubblico nel 2024 e quali sono i relativi vantaggi e svantaggi? Quando si deve concludere un accordo, o un contratto, spesso si ricorre alla stesura di un atto pubblico alla presenza di un notaio.
Ci sono, però, anche altre possibilità offerte dalla legge che permettono di redigere un documento formale nel quale vengono riportati i termini di accordi vari o contratti ma che consentono, allo stesso tempo, di risparmiare sui costi notarili. Si tratta, in particolare, della scrittura privata. Vediamo quali sono le differenze tra i due.
Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, la principale differenza tra un atto pubblico e una scrittura privata è che il primo è un documento redatto da un pubblico ufficiale, come un notaio o un poliziotto (considerando che anche una multa è un atto pubblico), mentre la scrittura privata è un documento che può essere anche redatto da privati cittadini, non obbligatoriamente alla presenza di un pubblico ufficiale.
Ai fini della validità legale e giuridica, tra atto pubblico e scrittura privata non sussiste alcuna differenza se la scrittura privata viene redatta secondo regole e regole previste dalle leggi in vigore e viene autenticata e registrata.
Perché una scrittura privata sia valida deve riportare dati specifici che sono:
La scrittura privata come documento al posto di un atto pubblico ha un valore legale legittimo solo se autenticata e l’autenticazione di una scrittura privata può essere fatta da diversi soggetti che sono:
In generale, potremmo dire che non esistono vantaggi e svantaggi per scrittura privata o atto pubblico, forse a parte i costi.
L’atto pubblico si fa, infatti, sempre da un notaio per cui sono generalmente richiesti costi elevati, che si possono risparmiare se si redige una scrittura privata.
Il grande vantaggio dell’atto pubblico rappresenta sempre un documento legale, prova dei fatti riportati fino a querela di falso, per cui è decisamente difficile contestarne il contenuto, che comunque si può fare solo ricorrendo in giudizio.
La scrittura privata può, invece, essere molto più facilmente contestata se non autenticata e con una semplice dichiarazione, rappresentando una prova solo nei confronti di chi riconosce la propria firma sul documento.
Chi firma una scrittura privata può, infatti, sempre disconoscerla e così la stessa perde ogni valore.