Dopo quanto tempo arrivano gli arretrati della pensione. Tempi medi 2021 INPS

Dopo quanto tempo arrivano gli arretrati della pensione. Tempi medi 2021 INPS

Dopo quanto tempo arrivano gli arretrati

Quali sono i tempo medi 2021 Inps per il pagamento degli arretrati di pensione?

Generalmente per il pagamento degli arretrati di pensione, l’Inps impiega tempi medi 2021 che sono compresi tra uno e tre mesi.

Gli arretrati di pensione Inps sono le somme che devono essere corrisposte a tutti i pensionati che non hanno percepito negli anni scorsi quanto spettante derivante dalla rivalutazione automatica delle pensioni, bloccata con l’entrata in vigore dell’attuale legge pensionistica. Ma quali sono i tempi medi 2021 di erogazione degli arretrati di pensione?

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Tempi medi 2021 INPS erogazione arretrati di pensione

I tempi medi 2021 di erogazione degli arretrati di pensione Inps derivanti dalla mancata rivalutazione delle pensioni, come era stato previsto dalla riforma pensioni in vigore attualmente, sono di circa due mesi, oscillando generalmente tra uno e tre mesi.

Arretrati di pensione Inps chi li riceve

I pensionati che non hanno avuto la rivalutazione delle proprie pensioni hanno diritto a percepire gli arretrati delle rivalutazioni mancate. Gli arretrati di pensione Inps spettano a tutti i pensionati nel corso di 2021, 2021, 2012 e vengono calcolati in base a determinati scaglioni di reddito.

In particolare, stando a quanto attualmente previsto, per il periodo 2021 gli scaglioni di reddito per la rivalutazione delle pensioni sono 6 (da 7), mentre dal 2021 gli scaglioni di reddito saranno 3.

L’erogazione degli arretrati di pensione vale per i trattamenti di importo compreso fra tre e quattro volte il trattamento minimo che vengono inglobate alla fascia di rivalutazione pari al 100% dell’indice di rivalutazione.

Per il periodo 2021 gli arretrati di pensione Inps per effetto delle dovute rivalutazioni spettano nelle seguenti percentuali:

  • al 100% per le pensioni il cui importo complessivo è pari o inferiore a 4 volte il trattamento minimo Inps;
  • al 77% per le pensioni il cui importo complessivo è superiore a 4 volte e pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo Inps;
  • al 52% per le pensioni il cui importo complessivo è superiore a 5 volte e pari o inferiore a 6 volte il trattamento minimo;
  • al 47% per le pensioni il cui importo complessivo è superiore a 6 volte e pari o inferiore a 8 volte il trattamento minimo;
  • al 45% per le pensioni il cui importo complessivo è superiore a 8 volte e pari o inferiore a 9 volte il trattamento minimo;
  • al 40% per le pensioni il cui importo complessivo è superiore a 9 volte il trattamento minimo.

Poi, dal primo gennaio 2022, gli scaglioni di reddito cambiano ancora e le rivalutazioni saranno del:

  • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo Inps;
  • 90% per pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
  • 75% per pensioni superiori a 5 volte il trattamento minimo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il