E' possibile bloccare un assegno già fatto, come si può chiedere a banca di non pagarlo

Quali sono i casi in cui la banca può bloccare un assegno già fatto: cosa c’è da sapere, procedura e chiarimenti

E' possibile bloccare un assegno già fat

E' possibile bloccare un assegno già fatto?

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, una volta fatto, compilato correttamente e consegnato al ricevente che deve incassarlo, un assegno non può essere bloccato un assegno. Esistono solo pochi casi eccezionale in cui si può chiedere alla banca di non pagarlo.

L’assegno bancario è uno sistema di pagamento che viene ordinato dal titolare del conto corrente (traente) alla propria banca (trattario) per il versamento di una determinata somma di denaro a favore di un beneficiario.
Quando si fa un assegno per effettuare un pagamento, bisogna riportare correttamente tutti i dati richiesti che sono luogo (il comune) nel quale state emettendo l’assegno, data di emissione, importo in cifre e in lettere, nome del beneficiario e firma, che ordina il pagamento. Una volta fatto, l’assegno può essere pagato. Vediamo se e quando è possibile bloccare un assegno già fatto.

  • Bloccare un assegno già fatto si può o no
  • Come si può chiedere a banca di non pagare assegno già fatto casi eccezionali

Bloccare un assegno già fatto si può o no

Un assegno bancario una volta fatto e compilato correttamente non si può bloccare. Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, la banca ha il dovere di pagare la somma riportata sull’assegno al beneficiario anche se chi fa l’assegno per il pagamento presenta un contrordine.

Chi ordina di pagare una somma di denaro con assegno bancario al relativo beneficiario indica una determinata data entro cui deve avvenire il pagamento e appena il titolo di credito viene consegnato, l’ordine di pagamento non si può più bloccare in nessun caso. Ciò significa che il beneficiario dell’assegno ha sempre diritto di incassare la somma indicata sullo stesso assegno.

Come si può chiedere a banca di non pagare assegno già fatto casi eccezionali

Esistono, però, dei casi eccezionali in cui è possibile chiedere alla banca di non pagare l’assegno già fatto. Per bloccare il pagamento di un assegno già fatto, in realtà, bisogna solo aspettare di capire cosa fa il beneficiario. Solo, infatti, nel caso in cui il beneficiario dell’assegno non incassa i soldi nei tempi previsti, il titolare del conto corrente ha la possibilità di chiedere alla banca di boccare il pagamento dell’assegno.

Per revocare il pagamento dell’assegno già fatto, il titolare del contro corrente che lo ha emesso deve rivolgendosi direttamente alla banca e una volta presentata la richiesta di revoca dell’assegno, non viene effettuato alcun pagamento al beneficiario dell’assegno.

Ricordiamo che i tempi per incassare un assegno sono i seguenti:
per gli assegni su piazza, quando cioè il luogo di emissione del titolo coincide con quello in cui si trova la banca che ha emesso il blocchetto, il termine per incassare i soldi è di 7 giorni;
per gli assegni fuori piazza, quando cioè i luoghi di emissione del titolo non coincidono, il termine per incassare i soldi è di 15 giorni.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il