I poteri dell'amministratore di sostegno e i limiti del suo operato

Il destinatario dell'amministrazione di sostegno mantiene la sua capacità d'agire ovvero deve essere informato degli atti e delle scelte e può esprimere dissenso.

I poteri dell'amministratore di sostegno

Amministratore di sostegno: quali sono i poteri?

Con l'autorizzazione del giudice tutelare può accettare donazioni o legati soggetti a pesi o a condizioni e acquistare beni, eccettuati quelli mobili necessari per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio. Ma anche promuovere giudizi, salvo che si tratti di azioni possessorie, di nuova opera o danno temuto, ovvero di sfratto, e vendere beni mobili o immobili. Così come stipulare contratti di locazione di durata superiore ai 9 anni e accettare o rinunciare ad eredità.

Tutti dipende dal decreto di nomina ovvero da quell'atto concreto con cui sono conferiti all'amministratore di sostegno poteri e limiti del suo operato. Ma senza mai perdere di vista l'obiettivo finale dell'istituzione di questa figura: compiere tutti gli atti indispensabile per garantire la cura, l'assistenza e la riabilitazione del beneficiario.

In questo lungo elenco rientrano pure l'assistenza a prestare il consenso al compimento interventi chirurgici, di accertamenti medici invasivi o di trattamenti sanitari.

Si rivela quindi indispensabile il cosiddetto consenso informato. Diverso è il caso in cui il beneficiario sia incapace d'intendere e volere, in tutto o in parte, ovvero non possa esprimere il consenso al trattamento sanitario. In questa circostanza l'amministratore di sostegno è chiamato a presentare una domanda specifica in cui indicare e certificati la situazione sanitario.

Si capisce quindi l'ampiezza dei poteri di cui può disporre l'amministratore di sostegno, sebbene non siano gli stessi in ogni circostanza. Occorre dunque valutare caso per caso. Vediamo quindi cosa prevedono le normative in vigore tra:

  • Amministratore di sostegno: quali sono i poteri
  • Limiti operato dell'amministratore di sostegno

Amministratore di sostegno: quali sono i poteri

È sicuramente sbagliato riferirsi all'amministratore di sostegno come il detentore di un potere assoluto. Nello svolgimento del suo incarico deve tenere conto dei contenuti del decreto di nomina che valuta e esigenze e le aspirazioni del destinatario.

L'amministratore di sostegno è chiamato allo svolgimento del suo ruolo con diligenza. Con l'autorizzazione del giudice tutelare può accettare donazioni o legati soggetti a pesi o a condizioni e acquistare beni, eccettuati quelli mobili necessari per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio.

Ma anche promuovere giudizi, salvo che si tratti di azioni possessorie, di nuova opera o danno temuto, ovvero di sfratto, e vendere beni mobili o immobili. Così come stipulare contratti di locazione di durata superiore ai 9 anni e accettare o rinunciare ad eredità.

Come stabilito dal Codice civile, tutti i dettagli devono essere precisati in anticipo. Non solo le generalità della persona beneficiaria e dell'amministratore di sostegno perché rientra anche la durata dell'incarico che può essere anche a tempo indeterminato. Il focus è anche sull'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario.

Ma anche degli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno. Le norme in vigore prevedono anche l'indicazione dei limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità, così come della periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.

Al termine del periodo di attività deve quindi depositare gli estratti di conto corrente ovvero le fotocopie del libretto bancario o postale, la relazione sulle condizioni di vita, di salute e sociali del beneficiario, i documenti di spesa di maggior rilevanza e il rendiconto delle entrate e uscite.

Limiti operato dell'amministratore di sostegno

C'è quindi un aspetto fondamentale che differenzia questa situazione da altre, ad esempio dall'interdizione o dell'inabilitazione.

Il destinatario dell'amministrazione di sostegno mantiene la sua capacità d'agire ovvero deve essere informato degli atti e delle scelte, può esprimere dissenso a cui far seguire atti concreti e può sempre compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della vita di tutti i giorni.

Laddove ci sono di mezzo atti e azioni che non sono disciplinati nel decreto di nomina, nomina, l'amministratore di sostegno deve ottenere l'autorizzazione del giudice tutelare prima di agire. Lo stesso destinatario deve essere informato degli atti da compiere e in caso di opposizione, l'amministratore deve rivolgersi al giudice tutelare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il