Nel panorama lavorativo italiano, la retribuzione degli impiegati può variare significativamente in base al settore di appartenenza. Anche a parità di livello contrattuale e mansioni simili, alcune categorie di impiegati percepiscono stipendi notevolmente più elevati rispetto ad altri. Questa disparità retributiva rappresenta un fattore determinante nella scelta professionale e nella pianificazione della carriera per molti lavoratori.
Gli impiegati rappresentano figure professionali versatili che svolgono mansioni differenziate in base al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) di riferimento. L'inquadramento nei diversi livelli professionali, stabiliti proprio dai contratti nazionali, determina non solo le responsabilità e i compiti specifici, ma influisce direttamente anche sulla retribuzione percepita.
Stando a quanto stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro attualmente in vigore, gli impiegati che percepiscono le retribuzioni più elevate sono quelli assunti con contratto bancario e contratto del credito e assicurazioni. Gli impiegati con CCNL bancario guadagnano mediamente circa 2.000 euro al mese, mentre per gli impiegati nel settore del credito e delle assicurazioni la retribuzione si attesta intorno ai 1.800 euro mensili.
La classifica degli impiegati meglio retribuiti nel 2025, a parità di inquadramento e dopo il settore bancario e quello del credito e assicurazioni, comprende i seguenti settori:
Per fare un esempio concreto, gli impiegati assunti con contratto informatico e inquadrati nei diversi livelli percepiscono stipendi lordi e netti differenti. La cifra aumenta considerevolmente per gli impiegati bancari inquadrati nel Secondo Livello Area 2L, che arrivano a percepire mensilmente 2.381,03 euro.
Se da un lato esistono categorie di impiegati che, assunti con determinati contratti nazionali e in specifici settori, arrivano a guadagnare circa 40.000 euro all'anno, dall'altro lato vi sono impiegati che, a parità di livello e mansioni ma in settori differenti, percepiscono retribuzioni sensibilmente inferiori.
I settori con le retribuzioni più basse per gli impiegati nel 2025 sono:
Nei settori più remunerativi come quello bancario, assicurativo e dei trasporti, gli stipendi possono superare i 36.000 euro annui, creando un divario significativo rispetto ai settori meno pagati.
Il livello contrattuale rappresenta un elemento fondamentale nella determinazione dello stipendio. In base al CCNL di riferimento, ogni livello corrisponde a specifiche mansioni, responsabilità e, conseguentemente, a una determinata fascia retributiva.
I livelli contrattuali generalmente si suddividono in:
Il livello viene stabilito al momento dell'assunzione in base alle competenze e alle mansioni previste, ma può variare nel corso della carriera professionale. Gli scatti di livello possono avvenire automaticamente per anzianità di servizio o essere riconosciuti a seguito dell'acquisizione di nuove competenze o dell'assunzione di maggiori responsabilità.
Secondo i dati più recenti dell'ISTAT relativi alla struttura delle retribuzioni, il livello di istruzione influisce significativamente sulle retribuzioni percepite. La retribuzione media annua cresce all'aumentare del titolo di studio del lavoratore, in tutti i settori di attività economica e indistintamente per uomini e donne.
Rispetto a un lavoratore che possiede al massimo un diploma di scuola secondaria inferiore (ex licenza media), chi possiede un diploma di scuola secondaria superiore percepisce mediamente il 18,5% in più, mentre il divario sale al 58,8% per chi ha conseguito una laurea o un titolo di studio superiore.
Nel 2025, questa tendenza risulta particolarmente evidente nel settore dell'industria in senso stretto, dove la retribuzione media annua per i lavoratori laureati può superare i 56.000 euro, mentre la retribuzione più bassa si registra tra i lavoratori con al più la licenza media nel comparto dei servizi di mercato (circa 27.000 euro).
Un altro aspetto rilevante che influenza le retribuzioni degli impiegati è la collocazione geografica. I dati mostrano che le retribuzioni più elevate si concentrano prevalentemente nelle regioni del Nord Italia e nelle grandi città metropolitane.
In particolare, la Lombardia si conferma anche nel 2025 come la regione con le retribuzioni medie più alte, seguita dal Trentino-Alto Adige e dal Lazio. Ad eccezione del Lazio e della Toscana, le regioni che assicurano una retribuzione più elevata sono tutte settentrionali.
Il divario Nord-Sud riflette anche il differente costo della vita: le retribuzioni più elevate nelle regioni settentrionali compensano parzialmente il maggior costo per l'abitazione, i trasporti e i servizi essenziali rispetto alle regioni meridionali.