Pensione di invalidità, cosa succede quando si va in pensione

Cosa cambia per assegno di invalidità quando si raggiunge la pensione finale: al via trasformazione automatica da parte dell’Inps in pensione di vecchiaia

Pensione di invalidità, cosa succede qua

Cosa succede alla pensione di invalidità quando si va in pensione?

I lavoratori del settore privato, sia dipendenti e sia autonomi, che percepiscono la pensione di invalidità al momento del raggiungimento dei normali requisiti per andare in pensione sono soggetti alla trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia che avviene automaticamente dall’Inps.

Cosa succede alla pensione di invalidità quando si maturano i requisiti previsti dalla legge per andare in pensione? Capita sempre più spesso, alle soglie del raggiungimento dei requisiti pensionistici, di porsi diverse domande sulla pensione finale che si percepirà, tra calcolo e importo reale che ogni mese si avrà. Diverse domande riguardano anche la pensione di invalidità e cosa succede quando si arriva alla pensione finale. Cerchiamo di capire cosa succede quando si va in pensione all’assegno di invalidità.

  • Cosa succede alla pensione di invalidità quando si va in pensione
  • Pensione di invalidità quando si va in pensione trasformazione e vantaggi

Cosa succede alla pensione di invalidità quando si va in pensione

I lavoratori del settore privato, che siano lavoratori dipendenti o autonomi, che percepiscono la pensione di invalidità al momento del raggiungimento dei normali requisiti per andare in pensione sono soggetti alla trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia. Precisiamo che si tratta di una operazione valida solo per i lavoratori privati, perché per i dipendenti pubblici non possono accedere alla pensione di invalidità, all’assegno ordinario di invalidità e alla pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi.

La trasformazione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia avviene solo al momento del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi previsti dalla legge e in maniera del tutto automatica. Non è, infatti, necessario che il soggetto alle soglie della pensione che ricevere la pensione di invalidità presenti alcuna domanda.

E’ direttamente l’Inps che, al momento del raggiungimento dei normali requisiti per la pensione da parte del soggetto che percepisce l’assegno di invalidità, procedere con verifiche e controlli per accertare che i requisiti così come previsti siano stati effettivamente maturati, provvedendo poi trasformazione dell'assegno di invalidità in pensione di invalidità.

Si considerano utili ai fini del raggiungimento della pensione finale anche i periodi in cui è stato percepito l’assegno di invalidità senza aver lavorato. Tuttavia, gli stessi periodi non sono considerati validi ai fini del calcolo dell’importo della pensione finale.  La trasformazione automatica della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia prevede, infine, che l'importo della pensione finale risulti mai inferiore a quello dell'assegno di invalidità percepito al raggiungimento dei requisiti di pensione.

Pensione di invalidità quando si va in pensione cosa avviee con trasformazione

La trasformazione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia implica diverse coseguenze e non solo per il calcolo dell'importo che ogni mese il pensionato percepisce rispetto all'assegno di invalidità ma anche in riferimento ad altri vantaggi che sono soprattutto:

  • possibilità per gli eredi di avere la pensione di reversibilità nel caso di decesso del pensionato;
  • possibilità per il pensionato di cumulare pensione ed eventuali redditi da lavoro sia dipendente che autonomo e senza alcun limite da rispettare.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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