Quando si osserva il fianco di una gomma auto, i codici impressi rappresentano molto più di una semplice sequenza di numeri e lettere: costituiscono la "carta d’identità tecnica delle gomme". Comprendere questi codici garantisce una scelta più sicura e consapevole del set di pneumatici, elemento determinante in termini di prestazioni, risparmio, rispetto delle normative e sicurezza su strada. Le sigle riportate forniscono dati sulle misure, la struttura, gli indici di velocità e carico, e molto altro, distinguendo una gomma adeguata da una che potrebbe compromettere la tenuta stradale o risultare non omologata.
Le marcature che identificano uno pneumatico sono impresse in rilievo sul fianco, ossia la sua parte laterale. Oltre a esser standardizzate a livello internazionale, queste informazioni sopravvivono all’usura e restano leggibili per tutta la vita utile della gomma. I dati forniti dalle sigle sul battistrada includono:
Oltre a questi dati tecnici, si trovano indicazioni su uso stagionale, data di produzione (DOT) e altre marcature utili alla manutenzione e sostituzione. Decifrare queste informazioni è importante per scegliere una gomma compatibile e omologata, prevenendo acquisti errati e garantendo il rispetto delle normative in materia di circolazione e sicurezza stradale.
Ogni pneumatico presenta una sequenza di caratteri del tipo "205/55 R16 91V". Analizzare questa sequenza permette di comprendere:
Accanto alle informazioni principali, si trovano ulteriori sigle: ad esempio, la marcatura "Dot" associata alla data di fabbricazione, "TL" o "Tubeless" per gli pneumatici privi di camera d’aria, e marcature aggiuntive (es. XL, RF) che specificano caratteristiche di carico od omologazione del costruttore. Solo la comprensione attenta di ogni elemento permette una scelta adatta alle prestazioni e ai requisiti di sicurezza del veicolo.
Il primo carattere nella marcatura può indicare la tipologia di pneumatico e la destinazione d’utilizzo. Ecco le sigle maggiormente in uso:
Per quanto riguarda la struttura interna, le differenze principali sono:
Queste distinzioni produttive sono essenziali perché guidano nella selezione basandosi su carico, robustezza e prestazioni richieste dal veicolo. Consultando queste lettere, l’utente individua immediatamente la compatibilità con il proprio mezzo e il tipo di impiego previsto.
Le dimensioni della gomma devono combaciare con quelle indicate sul libretto di circolazione del veicolo. Analizzare il tratto iniziale del codice (es. 225/45 R17) chiarisce:
Indice di carico e codice di velocità sono due elementi determinanti per sicurezza e legalità. L’indice di carico stabilisce il peso massimo che ogni pneumatico può sostenere in sicurezza. Montarne di sottodimensionati può comportare sanzioni e rischi di cedimento strutturale. Il codice di velocità indica il limite massimo entro cui la gomma garantisce prestazioni ottimali:
| Indice | Kg | Codice | Km/h |
| 91 | 615 | H | 210 |
| 94 | 670 | V | 240 |
| 98 | 750 | W | 270 |
Secondo le normative vigenti, l’indice di carico e codice di velocità non possono essere inferiori a quelli previsti a libretto (con eccezioni solo per gli pneumatici invernali secondo Regolamento UE e Codice della Strada). La scelta oculata di questi parametri, tenendo conto di percorrenze, stagionalità, carichi trasportati e ambiente d’uso, apporta sicurezza e risparmio sulla durata dei pneumatici.
Oltre ai dati principali, sono presenti simboli e sigle che descrivono caratteristiche speciali degli pneumatici:
Queste informazioni aggiuntive permettono di verificare le prestazioni specifiche della gomma e la conformità alle normative Europee e nazionali.
L’etichetta energetica europea, obbligatoria dal 2021, rende trasparente il confronto tra diversi prodotti. Essa valuta:
In aggiunta, nuovi simboli (3PMSF, Ice Grip, QR code) offrono all'automobilista maggiori dettagli sulle prestazioni invernali e consentono di accedere alle schede tecniche online. Sul fianco del pneumatico, la marcatura DOT – precedentemente illustrata – testimonia l’età. Riguardo alle omologazioni, la sigla "E" (accompagnata da un numero-paese) attesta la conformità ai requisiti ECE/ONU per la circolazione in Europa. Altri simboli identificano l’omologazione del costruttore (es. AO per Audi) e l'idoneità all'installazione su determinate vetture. Le informazioni su etichetta e fianco servono anche a orientare nella scelta di prodotti efficienti e verificati.
La selezione della gomma non dovrebbe mai essere casuale. La prima verifica consiste nel consultare il libretto di circolazione per conoscere misure, indici di carico e velocità autorizzati. Il veicolo, il carico trasportato e lo stile di guida orientano verso:
È poi essenziale valutare condizioni climatiche e uso prevalente: chi percorre spesso strade ghiacciate o innevate necessita di pneumatici certificati 3PMSF, mentre per tragitti urbani o autostradali sono più indicate gomme estive o quattro stagioni. Altri fattori decisivi sono:
Infine, vanno prese in considerazione anche le esigenze di comfort, rumorosità e le prestazioni ambientali indicate sull’etichetta energetica, senza trascurare la compatibilità con sistemi elettronici o omologazioni speciali del costruttore.
Una lettura accurata delle sigle consente di programmare la manutenzione in modo efficiente:
Montare gomme non conformi alle sigle previste dal veicolo espone a multe, rischi assicurativi e gravi problemi di sicurezza, specialmente in caso di carico e velocità superiore a quelle certificate. Solo rispettando indici e date si mantiene affidabilità durante l’intero ciclo di vita del pneumatico.