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Pneumatici: come leggere le sigle e scegliere quelli più adatti

Gli pneumatici nascondono preziose informazioni tra sigle, numeri e simboli: saperle decifrare è essenziale per scegliere il modello più adatto, garantire sicurezza, risparmio e una corretta manutenzione del veicolo

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Pneumatici: come leggere le sigle e sceg

Quando si osserva il fianco di una gomma auto, i codici impressi rappresentano molto più di una semplice sequenza di numeri e lettere: costituiscono la "carta d’identità tecnica delle gomme". Comprendere questi codici garantisce una scelta più sicura e consapevole del set di pneumatici, elemento determinante in termini di prestazioni, risparmio, rispetto delle normative e sicurezza su strada. Le sigle riportate forniscono dati sulle misure, la struttura, gli indici di velocità e carico, e molto altro, distinguendo una gomma adeguata da una che potrebbe compromettere la tenuta stradale o risultare non omologata.

Dove si trovano le sigle degli pneumatici e che dati forniscono

Le marcature che identificano uno pneumatico sono impresse in rilievo sul fianco, ossia la sua parte laterale. Oltre a esser standardizzate a livello internazionale, queste informazioni sopravvivono all’usura e restano leggibili per tutta la vita utile della gomma. I dati forniti dalle sigle sul battistrada includono:

  • Larghezza e rapporto d’aspetto;
  • Struttura della carcassa (ad esempio radiale);
  • Diametro del cerchio in pollici;
  • Indice di carico e codice di velocità;
  • Codici relativi a produzione, omologazione e caratteristiche speciali.

Oltre a questi dati tecnici, si trovano indicazioni su uso stagionale, data di produzione (DOT) e altre marcature utili alla manutenzione e sostituzione. Decifrare queste informazioni è importante per scegliere una gomma compatibile e omologata, prevenendo acquisti errati e garantendo il rispetto delle normative in materia di circolazione e sicurezza stradale.

Come leggere e interpretare la marcatura: numeri e lettere principali

Ogni pneumatico presenta una sequenza di caratteri del tipo "205/55 R16 91V". Analizzare questa sequenza permette di comprendere:

  • Larghezza: il primo numero (es. 205) rappresenta la larghezza nominale in millimetri della sezione trasversale della gomma.
  • Rapporto d’aspetto: il secondo numero (es. 55) indica in percentuale l’altezza del fianco rispetto alla larghezza (qui il fianco è il 55% della larghezza).
  • Tipo di costruzione: la lettera (R per radiale, D per diagonale, B per bias), identifica la struttura interna della carcassa.
  • Diametro del cerchio: il valore successivo (es. 16) è il diametro del cerchio di montaggio, espresso in pollici.
  • Indice di carico: è la cifra successiva (es. 91), che in tabelle specifiche corrisponde al carico massimo supportato dalla singola gomma (91 = 615 kg/pneumatico).
  • Codice di velocità: la lettera finale (es. V) specifica la velocità massima sostenibile a pieno carico (es. V = 240 km/h).

Accanto alle informazioni principali, si trovano ulteriori sigle: ad esempio, la marcatura "Dot" associata alla data di fabbricazione, "TL" o "Tubeless" per gli pneumatici privi di camera d’aria, e marcature aggiuntive (es. XL, RF) che specificano caratteristiche di carico od omologazione del costruttore. Solo la comprensione attenta di ogni elemento permette una scelta adatta alle prestazioni e ai requisiti di sicurezza del veicolo.

Tipi di pneumatico: cosa significano le lettere P, LT, T, ST, R, D, B

Il primo carattere nella marcatura può indicare la tipologia di pneumatico e la destinazione d’utilizzo. Ecco le sigle maggiormente in uso:

  • P: pneumatico per auto passeggeri (Passenger);
  • LT: destinato ai veicoli commerciali leggeri (Light Truck);
  • T: soluzione temporanea o ruota di scorta (Temporary);
  • ST: specifico per rimorchi e caravan (Special Trailer).

Per quanto riguarda la struttura interna, le differenze principali sono:

  • R (Radial): la costruzione più diffusa, offre rigidità laterale, comfort e durata ottimali.
  • D (Diagonal): tipico dei veicoli agricoli o speciali, utilizza fibre disposte in modo obliquo per supportare carichi elevati su terreni difficili.
  • B (Bias): una tecnologia risalente, oggi poco impiegata se non su veicoli d’epoca o particolari mezzi industriali.

Queste distinzioni produttive sono essenziali perché guidano nella selezione basandosi su carico, robustezza e prestazioni richieste dal veicolo. Consultando queste lettere, l’utente individua immediatamente la compatibilità con il proprio mezzo e il tipo di impiego previsto.

Dimensioni, indice di carico e codice di velocità: significato e scelta corretta

Le dimensioni della gomma devono combaciare con quelle indicate sul libretto di circolazione del veicolo. Analizzare il tratto iniziale del codice (es. 225/45 R17) chiarisce:

  • la larghezza (in mm)
  • il rapporto altezza/larghezza (%)
  • la struttura (R, D o B)
  • il diametro del cerchio (in pollici)

Indice di carico e codice di velocità sono due elementi determinanti per sicurezza e legalità. L’indice di carico stabilisce il peso massimo che ogni pneumatico può sostenere in sicurezza. Montarne di sottodimensionati può comportare sanzioni e rischi di cedimento strutturale. Il codice di velocità indica il limite massimo entro cui la gomma garantisce prestazioni ottimali:

Indice Kg Codice Km/h
91 615 H 210
94 670 V 240
98 750 W 270

Secondo le normative vigenti, l’indice di carico e codice di velocità non possono essere inferiori a quelli previsti a libretto (con eccezioni solo per gli pneumatici invernali secondo Regolamento UE e Codice della Strada). La scelta oculata di questi parametri, tenendo conto di percorrenze, stagionalità, carichi trasportati e ambiente d’uso, apporta sicurezza e risparmio sulla durata dei pneumatici.

Simboli e marcature speciali: M+S, 3PMSF, DOT, XL, TL e altre sigle rilevanti

Oltre ai dati principali, sono presenti simboli e sigle che descrivono caratteristiche speciali degli pneumatici:

  • M+S: ne certifica l’idoneità a fango e neve; spesso presente su modelli invernali e quattro stagioni.
  • 3PMSF: rappresentato da una montagna a tre cime e un fiocco di neve, indica la conformità a test rigorosi su neve. Solo questa marcatura assicura la reale efficacia su fondi innevati secondo direttiva UE.
  • DOT: sigla obbligatoria per la marcatura americana e valida anche in ambito europeo; identifica la data di fabbricazione (ultime quattro cifre: settimana e anno).
  • XL (Extra Load): pneumatico rinforzato, adatto a carichi maggiori rispetto allo standard della misura.
  • TL: "Tubeless", pneumatico privo di camera d’aria (oggi standard nelle auto); "TT" indica la presenza di camera d’aria.
  • Altre sigle comuni: RF (Reinforced), Run Flat/ROF/SSR/EMT (a bassa pressione in caso di foratura), TWI (indicatore usura battistrada), E/ECE (omologazione UE), sigle dei costruttori (es. MO per Mercedes-Benz).

Queste informazioni aggiuntive permettono di verificare le prestazioni specifiche della gomma e la conformità alle normative Europee e nazionali.

Etichettatura energetica, data di fabbricazione e marcature di omologazione

L’etichetta energetica europea, obbligatoria dal 2021, rende trasparente il confronto tra diversi prodotti. Essa valuta:

  • la resistenza al rotolamento (da A a E), con impatto diretto su consumi ed emissioni;
  • l’aderenza sul bagnato (classificata sempre da A a E)
  • la rumorosità esterna (dB e onde sonore)

In aggiunta, nuovi simboli (3PMSF, Ice Grip, QR code) offrono all'automobilista maggiori dettagli sulle prestazioni invernali e consentono di accedere alle schede tecniche online. Sul fianco del pneumatico, la marcatura DOT – precedentemente illustrata – testimonia l’età. Riguardo alle omologazioni, la sigla "E" (accompagnata da un numero-paese) attesta la conformità ai requisiti ECE/ONU per la circolazione in Europa. Altri simboli identificano l’omologazione del costruttore (es. AO per Audi) e l'idoneità all'installazione su determinate vetture. Le informazioni su etichetta e fianco servono anche a orientare nella scelta di prodotti efficienti e verificati.

Come scegliere gli pneumatici più adatti: consigli pratici e criteri decisivi

La selezione della gomma non dovrebbe mai essere casuale. La prima verifica consiste nel consultare il libretto di circolazione per conoscere misure, indici di carico e velocità autorizzati. Il veicolo, il carico trasportato e lo stile di guida orientano verso:

  • P: per auto e SUV a uso quotidiano, equilibrati in comfort e prestazioni
  • LT: se il veicolo è destinato a trasporti intensivi o carichi pesanti
  • ST: per i rimorchi

È poi essenziale valutare condizioni climatiche e uso prevalente: chi percorre spesso strade ghiacciate o innevate necessita di pneumatici certificati 3PMSF, mentre per tragitti urbani o autostradali sono più indicate gomme estive o quattro stagioni. Altri fattori decisivi sono:

  • L’indice di carico adeguato (anche superiore se si guida regolarmente a pieno carico)
  • Il rispetto del codice di velocità
  • L’eventuale necessità di pneumatici XL o rinforzati
  • La data di produzione: meglio evitare pneumatici troppo "vecchi"

Infine, vanno prese in considerazione anche le esigenze di comfort, rumorosità e le prestazioni ambientali indicate sull’etichetta energetica, senza trascurare la compatibilità con sistemi elettronici o omologazioni speciali del costruttore.

Manutenzione, sicurezza e sostituzione degli pneumatici in base alle sigle

Una lettura accurata delle sigle consente di programmare la manutenzione in modo efficiente:

  • Verifica costante della pressione indicata sul manuale e marcature
  • Controllo della profondità battistrada tramite gli indicatori TWI: sostituire quanto scendono sotto 1,6 mm
  • Lettura della data DOT: raccomandata la sostituzione dopo 5-6 anni, anche se la gomma appare integra
  • Ispezione visiva delle condizioni generali (tagli, rigonfiamenti o crepe): su pneumatici deteriorati, il cambio va effettuato subito

Montare gomme non conformi alle sigle previste dal veicolo espone a multe, rischi assicurativi e gravi problemi di sicurezza, specialmente in caso di carico e velocità superiore a quelle certificate. Solo rispettando indici e date si mantiene affidabilità durante l’intero ciclo di vita del pneumatico.