Premi di produzione netti e lordi. Calcolo ed esempi

Quando un'azienda va male a causa di scarse prestazioni, il dipendente paga il prezzo con una retribuzione inferiore, a differenza di quanto avviene nelle strutture senza premi.

Premi di produzione netti e lordi. Calco

Come si calcolano i premi di produzione netti e lordi?

Nella fase di calcolo il premio di produzione non concorre alla formazione reddito complessivo al fine di determinare le detrazioni d'imposta. Alle aziende che lo erogano viene applicata un'aliquota agevolata, pari al 10% per importi fino a 3.000 euro. Solo se i lavoratori sono coinvolti pariteticamente nell'organizzazione interna e non esecutori, la soglia è innalzata a 4.000 euro.

I premi di produzione rappresentano uno degli incentivi per i lavoratori per fare meglio ovvero per raggiungere obiettivi che vanno oltre l'ordinario. Per il dipendente che si impegna di più con successo significa arrotondare lo stipendio a fine mese mentre per il datore di lavoro aumentare i propri ricavi.

Insomma, sembra che tutte le parti ci guadagnino purché si conosca bene il funzionamento di questo strumento. Ricordando l'esistenza di numerosi Contratti collettivi nazionali di lavoro - terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici - i premi di produzione sono generalmente basati sulle prestazioni.

Significa che un'azienda li distribuisce in base a come un dipendente o un gruppo di dipendenti contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del team o dell'azienda. Molti premi sono discrezionali e di conseguenza non solo legati a una quota specifica, al proprio livello o alla propria performance, ma alla decisione del datore di lavoro di assegnare un riconoscimento.

Si capisce quindi come questa sia una questione piuttosto complicata sia per le aziende sia per i dipendenti e non solo per ragioni di calcolo. Spesso vengono proposti premi di produzione se è il mercato a "imporli".

Se altre aziende di dimensioni, settore o area geografica simili offrono premi ai propri dipendenti, qualunque organizzazione potrebbe sentirsi obbligata a fare lo stesso nel nome della competizione per accaparrarsi i migliori lavoratori. Analizziamo meglio

  • Calcolo premi di produzione netti e lordi
  • Perché sono proposti i premi di produzione

Calcolo premi di produzione netti e lordi

Alcuni premi di produzione vengono distribuiti mensili, altri trimestralmente e altri ancora annualmente. Alcuni sono una tantum, altri sono ricorrenti. Tutto dipende dal ruolo in cui si trova il lavoratore, dal suo livello, dal suo contributo e dall'organizzazione aziendale.

In alcuni casi viene prevista l'erogazione di beni e servizi legati al welfare aziendale anziché una somma di denaro. I parametri che incidono possono essere numerosi e vanno dal raggiungimenti degli obiettivi generali dell'azienda, comuni per tutti i dipendenti, oppure gli obiettivi individuali di efficacia e di efficienza.

Nella fase di calcolo dei premi di produzione netti e lordi è interessante notare che il bonus non concorre alla formazione reddito complessivo al fine di determinare le detrazioni d'imposta. Alle aziende che lo erogano viene applicata un'aliquota agevolata, pari al 10% per importi fino a 3.000 euro.

Solo se i lavoratori sono coinvolti pariteticamente nell'organizzazione interna e non esecutori, la soglia è innalzata a 4.000 euro. Tassazione annullata e quindi nessuna differenza nel passaggio dal loro al netto se il lavoratore trasferisce i premi di produzione alla propria previdenza complementare, a enti o casse con fini assistenziali.

Così come se li utilizza per fare propri beni o servizi dall'azienda oppure se li converte in azioni della società in cui presta l'attività o del datore di lavoro.

Perché sono proposti i premi di produzione

Il motivo principale per cui i datori di lavoro propongono premi di produzione è per incoraggiare i dipendenti a lavorare sodo e aiutare l'azienda ad avere successo. In qualche modo si tratta di condividere il rischio tra l'azienda e il lavoratore.

Quando un'azienda va male a causa di scarse prestazioni, il dipendente paga il prezzo con una retribuzione inferiore, a differenza di quanto avviene nelle strutture senza premi in cui si viene retribuiti sempre allo stesso modo, indipendentemente da quanto bene l'azienda vada.

Alcuni lavoratori potrebbero trovare questo approccio stressante, ma d'altra parte avere uno stipendio annuale senza premi significa che ci saranno momenti in cui si lavorerà più duramente senza essere compensati per quell'impegno. In tutti i casi si tratta di accettare un compromesso.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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