Qual è la paga base media secondo i contratti nazionali (CCNL) 2021 in vigore attualmente

Tra mille e circa due mila euro: qual è la paga base media prevista dai contratti nazionali di lavoro vigenti e chiarimenti

Qual è la paga base media secondo i cont

Qual è la paga base media secondo i contratti nazionali (CCNL) 2021 in vigore?

Volendo fare una media della paga base tra i contratti nazionali 2021 possiamo dire che si aggira su importo di circa 1.400, 1.500 euro, considerando i diversi Livelli di inquadramento professionale previsti dai diversi Ccnl e le retribuzioni massime e minime che si aggirano tra i circa mille euro e gli oltre due mila euro, nei principali contratti di lavoro, come contratto Terziario e Commercio, contratto Metalmeccanici, Contratto tessile, e che salgono oltre i 4mila euro per i Quadri con Contratto bancario. 

Qual è la paga base media secondo i contratti nazionali in vigore? Ogni Ccnl contratto nazionale di lavoro prevede per i propri dipendenti una paga base, minima contrattuale, che viene generalmente stabilita da associazioni sindacali e relativi rappresentati dei diversi settori, e varia a seconda dell’ambito lavorativo.

Ogni settore e ambito di lavoro, infatti, rispetto alle attività svolte e mansioni e ruoli previsti per i lavoratori prevede un diverso Ccnl con diversi importi di paga base. Vediamo allora quali sono gli importi medi di una paga base secondo i Ccnl 2021 attualmente in vigore.

  • Paga base media secondo contratti nazionali CCNL 2021
  • Paga base Ccnl 2021 ed elementi che la compongono

Paga base media secondo contratti nazionali CCNL 2021

La paga base media prevista dai diversi Ccnl contratto nazionali di lavoro varia a seconda dei Ccnl ma è di importo più o meno simile. I contratti nazionali di lavoro prevedono diversi Livelli di inquadramento professionale, solitamente sono 7, 8, 10, e tra paga base del Livello più alto e paga base del Livello più basso può esserci una differenza anche di migliaia di euro, magari tra quasi mille e circa due o tre mila euro al mese.

Facendo una media della paga base tra i contratti nazionali 2021 possiamo dire che si aggira su un importo di circa 1.400, 1.500 euro, considerando i diversi Livelli di inquadramento professionale previsti dai diversi Ccnl e le retribuzioni massime e minime che si aggirano tra i circa mille euro e gli oltre due mila euro, nei principali contratti di lavoro, come contratto Terziario e Commercio, contratto Metalmeccanici, Contratto tessile, e che salgono oltre i 4mila euro per i Quadri con Contratto bancario

Paga base Ccnl 2021 ed elementi che la compongono

La paga base prevista dai diversi contratti nazionali 2021 comprende diversi elementi che sono minimi tabellari insieme a:

  • indennità di contingenza, per adeguare le retribuzioni agli aumenti del costo della vita e in molti contratti l'indennità è adesso conglobata nella paga base;
  • Edr, elemento distinto della retribuzione, che spetta a tutti i lavoratori del settore privato, ad eccezione dei dirigenti, indipendentemente dal contratto applicato e dalla qualifica, e che è di 10,33 euro mensili per tredici mensilità e in alcuni contratti anche l'Edr è conglobato nella paga base; 
  • scatti di' anzianità, che sono aumenti retributivi che maturano ogni determinato numero di anni di servizio prestati presso lo stesso datore di lavoro o azienda e valgono per ogni dipendente a seconda del Livello di inquadramento.

Con particolare riferimento agli scatti di anzianità, tempi (che solitamente sono ogni due o tre anni) e importi sono stabiliti dai diversi contratti nazionali, che fissano anche il numero massimo degli scatti nel corso della vita lavorativa.

Agli elementi della paga base, per l’importo totale dello stipendio bisogna considerare per ogni Ccnl eventuali indennità previste da contratto, come indennità di trasferta, di mensa, di maneggio denaro, di trasferta, ecc, eventuali premi, mensilità aggiuntive, come tredicesime e quattordicesima mensilità.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il