Quale sarà la mia pensione? Calcolo per età, lavoro e differenza donne e uomini

Pensioni future di importo pari alla metà delle ultime buste paga e più basse per le donne rispetto agli uomini: calcolo della propria pensione

Quale sarà la mia pensione? Calcolo per

Quale sarà la pensione che si percepirà?

Dai diversi simulatori disponibili online è possibile per tutti calcolare l’importo della propria pensione futura in base ad età, lavoro e altri requisiti richiesti, ma stando a quanto emerge da una recente ricerca, le pensioni future degli italiani dovrebbero essere pari alla metà degli stipendi percepiti dai lavoratori, che non sono certo altissimi, e gli importi si ridurrebbero per le donne fino al 20% rispetto agli importi percepiti dagli uomini.
 

Quale sarà la mia pensione? E’ una domanda che spesso ci si pone quando si lavora e indipendentemente dall’età. Non serve, infatti, essere alle soglie dell’età pensionabile per chiedersi quanto si percepirà di pensione perché si tratta di una domanda che ci si pone anche ben prima. 

E purtroppo, stando a quanto emerge da alcune simulazioni, bisognerà accontentarsi di pensione per nulla soddisfacenti. Sono diversi i simulatori che permettono di calcolare l’importo di pensione che si percepirà una volta raggiunti i requisiti pensionistici e con la possibilità di ritirarsi dal lavoro per età, lavoro e genere. 

  • Calcolo pensione per età 
  • Calcolo pensione differenze per lavoro
  • Calcolo pensione differenza tra uomini e donne

Calcolo pensione per età

I requisiti attuali per andare in pensione di vecchiaia sono di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Poi è possibile scegliere tra diverse forme pensionistiche anche per anticipare l’uscita a fronte di requisiti differenti, così come per la pensione anticipata sono richiesti 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne indipendentemente dall’età.

In base all’età di uscita dal lavoro ma soprattutto in base ai contributi versati, considerando che il calcolo della pensione oggi avviene esclusivamente sui contributi versati nel corso della propria vita lavorativa, si calcola la propria pensione futura. Quali saranno le pensioni degli italiani?

Stando a quanto emerso da una ricerca della società di gestione del risparmio Moneyfarm e di Progetica, che ha esaminato otto profili di uomini e donne italiane di età compresa tra i 60 e i 30 anni, la pensione media netta pubblica è di 1.337 euro al mese, che possono arrivare ai 1.560 euro al mese per gli uomini in e scendere fino a 1.227 euro netti al mese.

Dunque, in generale, potremmo dire che le pensioni future dovrebbero essere pari alla metà degli stipendi percepiti dai lavoratori, che non sono certo altissimi. In ogni caso, per tutti i lavoratori, uomini e donne, il consiglio è quello di integrare la pensione pubblica ricorrendo alla previdenza complementare, in modo da mettere da parte gruzzoletti ben più cospicui per vivere il momento del riposo dopo una vita lavorativa in maniera decisamente dignitosa. 

Calcolo pensione differenze per lavoro

L’importo della pensione appena riportato si riferisce alle pensioni pubbliche, importi che si riducono per i lavoratori autonomi considerando che percepiscono redditi imponibili varabili e mediamente inferiori e carriere spesso discontinue. 

Calcolo pensione differenza tra uomini e donne

Ma la vera differenza del calcolo della pensione finale si nota soprattutto confrontando le situazioni di uomini e donne: stando, infatti, a quanto emerge dalla ricerca effettuata, se le pensioni future dovrebbero essere pari alla metà degli stipendi percepiti dai lavoratori, che non sono certo altissimi, a far riflettere è il dato secondo cui gli importi si ridurrebbero per le donne fino al 20% rispetto agli importi percepiti dagli uomini.
 
In particolare, se i sessantenni di oggi possono sperare di percepire fino al 71% dell’ultimo stipendio, le donne dovrebbero percepire appena il 48% dell’ultima busta paga, per cui la differenza di importo di pensione che si percepirà è nell’ordine del 17%-18% per le donne di 30-40 anni e del 21%-22% per le donne di 50-60 anni.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il