Quali sono le malattie e i problemi di salute per cui si è riconosciuti lavoratori fragili

Il medico curante collabora con il datore di lavoro per l'elaborazione dell'informativa che riguarda il trattamento del lavoratore fragile.

Quali sono le malattie e i problemi di s

Lavoratore fragile, quali sono problemi di salute e malattie riconosciuti?

La lista di malattie e problemi di salute per cui si è riconosciuti lavoratori fragili è molto lunga e comprende anche le patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, come le malattie neuromuscolari, il diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusa obesità con BMI maggiore di 30, i tumori.

Inizia a diventare sempre più chiara la posizione del lavoratore fragile. A iniziare dall'individuazione di problemi di salute e malattie che certificano la malattia fino ad arrivare ai requisiti previsti dalla normativa in corso che è in continuo aggiornamento.

In questa definizione sono compresi coloro che sono più a rischio nel caso di infezione da Covid-19. Non a caso si tratta di una materia che solamente adesso ovvero da quando è scoppiata la pandemia, che è al centro dell'attenzione del lavoratore.

L'obiettivo è definire gli esatti limiti entro i quali si è riconosciuti lavoratori fragili. Non è infatti ritenuta sufficiente l'età avanzata e molte volte neanche la presenza di una sola patologia. Come di recente specificato dai dicasteri del Lavoro e della Salute occorre una combinazione di più fattori.

I passaggi successivi sono il riconoscimento dei diritti associati alla condizione di lavoratore fragile e le precauzioni da assumere in ambito lavorative. Vediamo meglio i dettagli e quindi:

  • Lavoratore fragile, problemi di salute e malattie riconosciuti
  • Dalla malattia al riconoscimento di lavoratore fragile

Lavoratore fragile, problemi di salute e malattie riconosciuti

Dati alla mano il 96% dei deceduti presentavano una comorbilità ovvero il 13,9% aveva una patologia, il 20,4% due patologie, il 61,8% tre o più patologie.

Il rischio di contagio da Covid-19 non è così differente nelle diverse fasce di età lavorativa ed è una informazione tenuta fortemente in considerazione dal legislatore. Le malattie e i problemi di salute per cui si è riconosciuti lavoratori fragili sono

  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusa obesità con BMI maggiore di 30
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  • epatopatie croniche, epatiti B/C/D
  • malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, comprese asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva-BPCO
  • patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, come le malattie neuromuscolari
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese cardiopatia ipertensiva e cardiopatie congenite e acquisite
  • insufficienza renale/surrenale cronica
  • tumori
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali

Il riconoscimento della fragilità è anche per

  • pazienti che presentano patologie autoimmuni
  • pazienti in trattamento con terapie con antiretrovirali, chemioterapici e/o radioterapia e/o immunosopressori/immunomodulatori
  • donne in stato di gravidanza
  • pazienti con multimorbilità ovvero più patologie coesistenti
  • pazienti che hanno subito trapianti d'organo

Dalla malattia al riconoscimento di lavoratore fragile

Il medico curante collabora con il datore di lavoro per l'elaborazione dell'informativa per i lavoratori sulla raccomandazioni presenti nelle decreti della presidenza del Consiglio dei ministri e le successivi disposizioni contenute nel decreto congiunto dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociale.

Il medico curante invia comunicazione in cui invita i lavoratori fragili a rivolgersi al medico di medicina generale per prescrivere a loro tutela la malattia con codice Inps V07.0 ovvero necessità di isolamento e altre misure profilattiche.

Se il medico di medicina generale prescrive il congedo, il lavoratore contatta il medico curante e dà il consenso per le azioni successive. A quel punto la possibilità è duplice.

Il medico curante non è a conoscenza della patologia di fragilità e invita il lavoratore a rivolgersi nuovamente al medico di medicina generale al fine di ottenere un certificato attestante la condizione oppure richiede al lavoratore di trasmettere la documentazione clinica comprovante la fragilità per poi procedere a informare il datore di lavoro e adottare misure idonee.

Se il medico curante è a conoscenza della patologia di fragilità raccomanda al datore di lavoro adozione di misure idonee.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il