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Quando la polizia ferma solo per il colore della targa: regole e curiosità

Dalle motivazioni dietro i controlli della polizia alla rilevanza del colore e delle condizioni della targa. Regole, curiosità, sanzioni e nuove tecnologie. Un quadro completo su come evitare problemi alla guida

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Quando la polizia ferma solo per il colo

Le forze dell’ordine, tra cui Polizia e Polizia Locale, effettuano controlli sulle auto per molteplici ragioni, spesso legate alla sicurezza delle nostre strade. Anche se spesso si pensa che il motivo di un fermo sia esclusivamente collegato a evidenti infrazioni, la realtà è più articolata: l’aspetto esteriore del veicolo e la targa possono attirare verifiche approfondite, anche in casi privi di sospetti specifici.

Tra i fattori che stimolano controlli vi sono le targhe non conformi o poco leggibili, modifiche sospette, ma anche modelli di auto e colori che risaltano all’occhio degli agenti. Non mancano casi in cui il fermo è soltanto preventivo o di routine, come quando il veicolo deve essere identificato per motivi amministrativi o di sicurezza pubblica. Una targa rovinata, un elemento estetico inconsueto o dettagli che non rientrano nella "normalità" diventano spesso il pretesto per una verifica, ponendo l’accento sul difficile equilibrio tra necessità di controllo e diritto dei cittadini alla non discriminazione.

Le diverse tipologie di targhe e i loro colori

Le targhe bianche con caratteri neri sono quelle standard per i veicoli privati immatricolati per uso personale. Sono le più comuni sulle strade italiane e non destano particolare attenzione.

Le targhe con caratteri rossi su fondo bianco identificano i veicoli in prova o in transito temporaneo. Questi mezzi possono circolare solo per specifiche finalità, come prove tecniche, trasferimenti verso l'immatricolazione definitiva, o dimostrazioni commerciali. Le forze dell'ordine prestano particolare attenzione a queste targhe perché la circolazione è soggetta a limitazioni precise di tempo e di percorso.

Le targhe gialle con caratteri neri sono riservate agli autoveicoli destinati al trasporto di cose per conto terzi o al noleggio con conducente. Indicano veicoli commerciali o taxi e sono sottoposte a regolamentazioni specifiche in termini di assicurazione, revisione e obblighi fiscali.

Le targhe nere con caratteri argentati identificano i veicoli di interesse storico e collezionistico, immatricolati con certificato di rilevanza storica. Questi veicoli godono di agevolazioni fiscali ma hanno limitazioni alla circolazione in alcune zone urbane.

Le targhe con sfondo blu e caratteri bianchi sono assegnate a rappresentanze diplomatiche, consolari e organizzazioni internazionali. Hanno particolari privilegi e immunità, e i controlli su questi veicoli seguono procedure specifiche.

Perché la polizia ferma certi veicoli in base alla targa

Le forze dell'ordine hanno diversi motivi legittimi per fermare un veicolo basandosi sul colore o sul tipo di targa. I veicoli con targa rossa possono circolare solo in determinate condizioni e per periodi limitati, quindi vengono controllati per verificare la regolarità dell'utilizzo e la validità dei permessi.

Le targhe gialle indicano uso professionale, e i controlli servono a verificare che il veicolo sia in regola con assicurazioni specifiche, revisioni più frequenti, cronotachigrafo (se obbligatorio), e autorizzazioni per il trasporto merci o persone.

Le targhe di veicoli storici possono essere sottoposte a controlli per verificare che il mezzo corrisponda effettivamente alle caratteristiche dichiarate e che non venga utilizzato impropriamente per scopi commerciali o quotidiani.

Inoltre, sistemi automatizzati di lettura targhe (TARGA System) permettono alla polizia di identificare immediatamente veicoli rubati, con assicurazione scaduta, con revisione non effettuata, o con fermi amministrativi o sanzioni pendenti.

Regole sullo stato e la leggibilità delle targhe: cosa prevede la legge

Nell’ambito della circolazione stradale, la leggibilità e la regolarità della targa assumono un’importanza imprescindibile, tanto da essere oggetto di specifici articoli del Codice della Strada. Secondo l’articolo 100, una targa automobilistica deve essere sempre perfettamente leggibile da una distanza ragionevole e in ogni condizione di luce. Le situazioni che possono compromettere la leggibilità sono molteplici: vernice sbiadita, deformazioni dovute a urti, numeri abrasi o coperti da pellicole e adesivi, ingiallimento della plastica protettiva o presenza di ruggine.

  • Se la targa è solo sporca, una semplice pulizia è sufficiente a riportarla in regola.
  • Qualora i caratteri risultino permanentemente deteriorati o la targa sia stata danneggiata, la sostituzione è obbligatoria attraverso la Motorizzazione Civile.

La normativa vieta qualsiasi intervento di riparazione o modifica effettuato autonomamente da parte del proprietario: anche ritocchi minimi, come l’uso di pennarelli per ravvivare i numeri, sono considerati illeciti e possono ricadere nella contraffazione.

Le sanzioni previste sono chiare: circolare con una targa non leggibile o danneggiata comporta una multa che varia da 84 a 335 euro, con il possibile ritiro della carta di circolazione fino alla regolarizzazione. Se manca una delle due targhe, o se la targa risulta distrutta, si può arrivare fino al sequestro amministrativo del veicolo.

La procedura per il rinnovo della targa, da effettuare in caso di deterioramento, prevede la denuncia e la reimmatricolazione con costi e tempi regolamentati dalla Motorizzazione. L’obiettivo è garantire un sistema di identificazione affidabile, trasparente e sicuro per ogni veicolo circolante.

Casi eccezionali e comportamenti illeciti: dalla targa modificata alle targhe inventate

L’alterazione della targa rappresenta un illecito grave, regolato sia dal Codice della Strada sia dal codice penale. Tra i comportamenti più diffusi e severamente sanzionati figurano:

  • Modifica dei numeri o delle lettere con pennarelli, nastro adesivo o altri strumenti
  • Sostituzione con targhe fittizie o appartenenti ad altri veicoli
  • Installazione di coperture opacizzanti o dispositivi oscuranti
  • Impiego di targhe inventate, spesso per eludere sistemi di rilevazione o accertamenti amministrativi

Un caso recente nella provincia di Monza e Brianza ha visto protagonista un automobilista che, per tentare di ingannare i controlli, aveva trasformato una lettera della propria targa. L’intervento è stato prontamente identificato dagli agenti, grazie all’esperienza nel riconoscere anomalie di colore, forma e riflesso non uniformi. La conseguenza è stata la denuncia per falsità materiale, il sequestro amministrativo del veicolo e l’avvio dell’iter penale, a conferma del carattere penalmente rilevante di tali atti.

Targa System e tecnologia nei controlli sulle strade italiane

L’introduzione diffusa delle tecnologie di riconoscimento automatico delle targhe ha radicalmente trasformato il modo in cui vengono gestiti i controlli su strada. Il Targa System, operativo in oltre 900 comuni italiani, utilizza il sistema ANPR (Automatic Number Plate Recognition) per rilevare il passaggio di ogni veicolo, incrociando i dati della targa con le banche dati ufficiali.

A ogni passaggio sotto una telecamera fissa o mobile, il sistema verifica:

  • Regolarità dell’assicurazione RCA
  • Presenza e validità della revisione periodica
  • Fermi amministrativi o segnalazione come veicolo rubato
  • Eventuali cancellazioni dal registro o irregolarità amministrative

Qualsiasi anomalia rilevata genera un immediato alert alle pattuglie di zona, dando seguito a controlli diretti. Il sistema è in grado di funzionare con estrema rapidità e precisione, anche in condizioni di scarsa visibilità o ad alte velocità, garantendo la nitidezza delle immagini e l’esattezza dei dati raccolti.

Le installazioni, fisse o mobili, coprono sia le principali arterie urbane sia piccole realtà provinciali, consentendo una copertura territoriale ampia. Il rispetto della normativa sulla privacy è garantito dall’utilizzo dei dati solo ai fini dell’accertamento delle violazioni e dalla cancellazione tempestiva delle informazioni non rilevanti, in osservanza delle disposizioni del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Sanzioni per irregolarità legate alle targhe

La violazione delle norme relative alla regolarità della targa o dei documenti identificativi comporta sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, conseguenze penali. La legislazione italiana prevede una stretta gerarchia di multe e misure accessorie, graduate sulla base della gravità dell’irregolarità.

Infrazione Sanzione amministrativa (€) Conseguenza accessoria
Targa sporca o temporaneamente coperta da 84 a 335 Pulizia immediata
Targa deteriorata/illeggibile da 84 a 335 Ritiro carta di circolazione
Targa mancante/rubata/danneggiata da 168 a 674 Sequestro veicolo
Targa modificata o falsa da 2.582 a 10.329 Denuncia, sequestro, detenzione

Nei casi di alterazione fraudolenta della targa (falsificazione, sostituzione, installazione di targhe inventate), alle sanzioni si aggiunge la denuncia penale, con possibilità di reclusione fino a 6 anni. Nei casi meno gravi, come deterioramento involontario o trascuratezza nella manutenzione, la regolarizzazione è condizione per riottenere la carta di circolazione e la libertà di movimento del veicolo. Inoltre, utilizzare un veicolo con targa estera eludendo l'obbligo di immatricolazione in Italia comporta multe da 399 a 1.596 euro oltre all'obbligo di provvedere all'immatricolazione.