Quando si può licenziare una badante e come farlo per non correre rischi di vertenze future

Motivi previsti da Ccnl e leggi in vigore, tempi di preavviso, liquidazione Tfr: come licenziare badante correttamente senza correre rischi

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Come si può licenziare una badante per non correre rischi di vertenze future?

Per evitare di correre rischi di vertenze future, si può licenziare una badante in maniera corretta o per giusta causa o secondo motivi previsti da legge e Ccnl, rispettando sempre o tempi di preavviso di licenziamento, ad eccezione dei casi in cui è possibile cessare in tronco il rapporto di lavoro per legge, e dando sempre alla badante licenziata il Tfr spettante.
 

Quando si può licenziare una badante e come farlo per non correre rischi di vertenze future? Le badanti, come ogni altra categoria di lavoratore regolarmente assunto con contratto di lavoro, possono essere licenziate secondo le condizioni previste dalle leggi in vigore. E quando si licenzia una badante, per evitare vertenze a cui si ricorre ormai sempre più spesso, è sempre meglio farlo nella maniera più corretta e regolare possibile per evitare rischi. Vediamo come. 

  • Licenziare badante per giusta causa e motivi previsti da legge e Ccnl
  • Rispettare tempi di preavviso per licenziamento badanti per non correre rischi vertenze
  • Dare alla badante liquidazione Tfr spettante al momento del licenziamento

Licenziare badante per giusta causa e motivi previsti da legge e Ccnl

Il primo modo per licenziare una badante senza correre rischi di vertenze future è quello di motivare il licenziamento secondo quanto stabilito da legge in vigore e Ccnl badanti. Il datore può licenziare la badante senza necessità di giusta causa o giustificato motivo ma sempre dando il giusto preavviso, altrimenti deve pagare l’indennità sostitutiva.

Una volta dato il preavviso alla badante e fare le cose correttamente, la chiusura del rapporto di lavoro deve essere comunicata dal datore di lavoro all’Inps esclusivamente online entro cinque giorni dalla fine del lavoro e tramite compilazione del modello COLD-VAR.

Ci sono poi i motivi per giusta causa per licenziare una badante senza correre alcun rischio di vertenza futura. Il licenziamento per giusta causa di una badante con regolare contratto di lavoro per badanti sono i seguenti:

  • motivi disciplinari tali da compromettere la fiducia del rapporto di lavoro, per esempio se la badante ruba in casa del proprio assistito;
  • insubordinazione della badante nei confronti del suo datore di lavoro;
  • violenze e minacce nei confronti della persona assistita;
  • rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la sua prestazione lavorativa;
  • rifiuto di tornare a lavoro, nel caso di badante non convivente, dopo una visita medica che ha constatato l'insussistenza di una malattia o se la badante presta lavoro per terzi durante i periodi di malattia;
  • divulgazione di informazioni private sulla persona che si assiste o alla intera famiglia; 
  • condotta extralavorativa penalmente rilevante.

Rispettare tempi di preavviso per licenziamento badanti per non correre rischi vertenze

Altra regola da rispettare per licenziare una badante senza corre rischi di vertenze future è quella di rispettare i tempi di preavviso per il licenziamento previsti da Ccnl badanti. Chi decide di licenziare una badante è, infatti, tenuto a dare il giusto preavviso alla lavoratrice secondo tempi che cambiano e dipendono dall’anzianità di servizio maturata.

I termini di preavviso che devono essere rispettati per licenziare una badante dipendono dell’anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro e sono i seguenti:

  • se il contratto è inferiore alle 25 ore settimanali, il preavviso deve essere pari a 8 giorni, in caso di anzianità lavorativa inferiore a 2 anni e a 15 giorni, in caso di anzianità lavorativa superiore a 2 anni;
  • se il contratto è superiore alle 25 ore settimanali, il preavviso deve essere pari a 15 giorni (7,5 per dimissioni) fino a 5 anni di anzianità lavorativa e 30 giorni (15 per dimissioni) oltre 5 anni di anzianità lavorativa;
  • se la badante, insieme alla famiglia, vive in un alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, o da lui messo a disposizione, il preavviso per il licenziamento è di 30 giorni fino ad un anno di anzianità di servizio e di 60 giorni per anzianità di servizio superiore.

Se, però, la badante licenziata perchè colpevole di un comportamento tanto grave da non permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro neppure in via temporanea, allora il licenziamento può avvenire in tronco senza preavviso, per esempio nel caso di licenziamento per giusta causa se la badante viene sorpresa a rubare in casa dell’assistito, o se è violenta e manesca con l’assistito. 

Dare alla badante liquidazione Tfr spettante al momento del licenziamento

Infine, per licenziare una badante senza correre rischi di vertenze future, è necessario anche liquidare alla lavoratrice a fine rapporto di lavoro il Tfr, Trattamento di fine rapporto, spettante. Il Tfr è, infatti, un diritto da riconoscere a tutti i lavoratori che cessano un rapporto di lavoro, somma che viene periodicamente accantonata in busta paga e che viene pagata al lavoratore solo una volta che cessa il rapporto di lavoro. 

Ciò significa che la badante, sia in nero che regolarmente assunta, al momento della cessazione del rapporto di lavoro deve sempre avere la liquidazione del Tfr spettante. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il