Quanti contratti di lavoro si possono avere in contemporanea o non esiste limite

Un contratto di lavoro descrive in dettaglio tutti gli aspetti del rapporto di lavoro tra datore di lavoro e dipendente, come mansioni, stipendio, responsabilità e doveri.

Quanti contratti di lavoro si possono av

Un dipendente può stipulare più di un contratto di lavoro?

Sì, non c'è un limite ai contratti, tuttavia il lavoratore deve rispettare quelle sul riposo. Più specificatamente, non può lavorare più di 48 ore a settimana, deve fruire di almeno 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore e ha diritto ad almeno 1 giorno di riposo alla settimana. Rispetto a questo ultimo punto non importa che coincida con la domenica.

Il principio che da molti anni a questa parte tutti i governi stanno cercando di far passare è quello di flessibilità sul lavoro.

Da intendersi sotto tutti i punti di vista. Il dipendente deve cioè farsi trovare pronto a cambiare occupazione da un momento all'altro così come adeguarsi anche a contratti di minore durata e sfruttare il resto del tempo per un altro impiego. Al di là dell'effettiva fattibilità di queste opzioni, resta da capire se le norme in vigore permettono questa possibilità. In pratica, un lavoratore può stipulare più di un contratto?

La questione non è di così semplice risoluzione perché sono numerose le variabili che entrano in gioco. Le due tipologie principali sono un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, ma come vedremo nel corso di questo articolo, non è una differenza di rilievo. Sicuramente più importante è invece la tipologia tra full time e part-time. Vediamo meglio:

  • Un dipendente può stipulare più di un contratto di lavoro o no
  • L'importanza della lettera di assunzione del lavoratore

Un dipendente può stipulare più di un contratto di lavoro o no

Un contratto di lavoro descrive in dettaglio tutti gli aspetti del rapporto di lavoro tra datore di lavoro e dipendente, come mansioni, stipendio, responsabilità e doveri, diritto a indennità di malattia e ferie e periodi di prova e preavviso applicabili. Il contratto di lavoro a tempo indeterminato prevede un periodo di tempo aperto indefinito e garantisce al dipendente una protezione superiore rispetto a qualsiasi altra forma di contratto di lavoro.

Le aziende possono assumere dipendenti con contratto a tempo determinato per un tempo limitato. Questa forma di rapporto non può essere utilizzata per sostituire lavoratori in sciopero o per sostituire dipendenti licenziati o coinvolti in licenziamenti collettivi nei mesi precedenti.

Un contratto part-time deve essere redatto per iscritto e specificare l'orario di lavoro. Normalmente, la retribuzione e gli altri diritti sono proporzionati a quelli dei lavoratori a tempo pieno che svolgono lo stesso lavoro.

Fissata la cornice normativa, resta da capire se un lavoratore può avere più contratti, a tempo indeterminato o determinato, e quanti ne può eventualmente sottoscrivere in contemporanea.

Non ci sono disposizioni che fissano in maniera diretta un limite, tuttavia alcune norme fissano indirettamente confini da non superare. In particolare, il lavoratore deve rispettare quelle sul riposo.

Più specificatamente, non può lavorare più di 48 ore a settimana, deve fruire di almeno 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore e ha diritto ad almeno 1 giorno di riposo alla settimana.

Rispetto a questo ultimo punto non importa che coincida con la domenica. Allo stesso tempo, il lavoratore è chiamato a rispettare i principi di riservatezza e concorrenza.

Da una parte non deve cioè divulgare informazione sul know-how di cui è a conoscenza mentre dall'altra non deve andare lavorativamente in contrasto con una seconda attività. Dopodiché il lavoratore può stipulare anche più di uno o due contratti.

L'importanza della lettera di assunzione del lavoratore

Un contratto di lavoro è spesso solo una semplice lettera di assunzione. Questa lettera contiene sia agli elementi richiesti dalla legge come i dati delle parti coinvolte, il luogo di lavoro, la data di inizio del rapporto di lavoro, l'eventuale periodo di prova, la durata del rapporto di lavoro, i doveri e le disposizioni di legge.

All'inizio di ogni rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve darne comunicazione al Centro per l'Impiego competente con almeno 24 ore di anticipo. Il datore di lavoro, se previsto dalla legge, deve altresì menzionare le polizze assicurative in essere contro i rischi e i danni subiti da terzi causati dai dipendenti che svolgono le proprie mansioni lavorative.

In questo contesto normativo, come abbiamo visto i dipendenti hanno diritto ad almeno un giorno di riposo settimanale che è solitamente ma non necessariamente la domenica.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il