Quanto costa demolire un'auto nel 2021. Tutti i casi

Il certificato di rottamazione mette al ripario il proprietario del veicolo dalle responsabilità di carattere civile, penale e amministrativa.

Quanto costa demolire un'auto nel 2021.

Demolire un'auto nel 2021, quanto costa?

La spesa da affrontare per la demolizione dell'auto è duplice: 32 euro di imposta di bollo se si utilizza il certificato di proprietà come nota di presentazione oppure 48 euro se si utilizza il modello NP3B, a cui aggiungere 13,50 euro di emolumenti Aci.

Ci sono diverse ragioni per cui un proprietario vorrebbe demolire la propria auto. Ad esempio quando arriva alla fine del ciclo di vita e ripararla costerà più del valore complessivo. Oppure non può essere semplicemente riparata per via della troppa usura delle parti vitali, a iniziare dal motore.

O magari è stato coinvolta in un incidente e di conseguenza arriva finalmente a maturazione l'idea di comprare un nuovo modello. Prima di capire quanto costa demolire un'auto nel 2021 è bene capire che prima cosa bisogna decidere se si vuole rottamare l'auto nel suo insieme o rimuovere qualche parte da essa.

Questa seconda opzione è utile se si ha un'altra auto da riparare oppure se si vuole vendere alcune parti. La scelta è ovviamente dirimente, ma in questo articolo approfondiamo:

  • Demolire un'auto nel 2021, quanto costa
  • Cosa serve per demolire un'auto nel 2021

Demolire un'auto nel 2021, quanto costa

La maggior parte dei componenti dell'auto può essere riutilizzata in qualche modo, ma non tutti gli impianti di riciclaggio operativi in Italia hanno la licenza giusta per la demolizione delle auto.

Gli impianti di trattamento autorizzati sono gli unici centri legalmente autorizzati a smaltire le auto, in quanto possono trattare parti pericolose, come olio e batterie. Non bisogna insomma rivolgersi a officine improvvisate che promettono di eseguire la procedura gratis o giù di lì. Anche perché poi i costi da sostenere non sono così elevati.

Allo stesso tempo è vietato disfarsi della propria auto abbandonandola all'aperto ovvero su suolo pubblico. Le conseguenze sono infatti una sanzione pecuniaria di 1666,67 euro, a cui aggiungere i costi per la rimozione dell'auto.

La spesa da affrontare per la demolizione dell'auto è infatti duplice: 32 euro di imposta di bollo se si utilizza il certificato di proprietà come nota di presentazione oppure 48 euro se si utilizza il modello NP3B, a cui aggiungere 13,50 euro di emolumenti Aci.

Ricordiamo quindi che esiste anche la possibilità di far demolire la propria auto consegnandola a un concessionario in cambio dell'acquisto di un nuovo modello. Più precisamente sono in vigore incentivi specifici sia a livello nazionale e, seppur non ovunque, sia regionale.

E se la demolizione avviene all'estero? In questo caso il proprietario può chiedere al Pubblico registro automobilistico la cosiddetta cessazione della circolazione per demolizione. Deve però esibire la nota di presentazione utilizzando Certificato di Proprietà o il modello NP3C, e il foglio complementare, le targhe e la carta di circolazione.

Cosa serve per demolire un'auto nel 2021

Sul versante documentale, il centro di raccolta autorizzato rilascia il certificato di rottamazione mette al riparo il proprietario del veicolo dalle responsabilità di carattere civile, penale e amministrativa così come del pagamento del bollo auto.

Al suo interno contiene un lunga serie di informazioni: nome e cognome del proprietario, l'indirizzo di residenza del proprietario, la firma di chi consegna l'auto, il modello, la targa, la classe, la marca e il numero di telaio dell'auto, il numero di registrazione della pratica, la data e l'ora di presa in carico del mezzo, la data e l'ora di rilascio del certificato, la firma del titolare dell'impresa che ha consegnato il certificato, il nome dell'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione a demolire all'impresa, l'impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal Pubblico registro automobilistico.

Segnaliamo infine una importante sentenza in materia della Corte di Cassazione, secondo cui deve essere considerato fuori uso in base alla disciplina di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 209 del 2003, sia il veicolo di cui il proprietario si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi, sia quello destinato alla demolizione, ufficialmente privo delle targhe di immatricolazione, anche prima della materiale consegna a un centro di raccolta, sia quello che risulti in evidente stato di abbandono, anche se giacente in area privata.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il