Quanto costa riscattare da 1 a 6 anni contributi Inps per pensione e di quanto aumenta

Andare in pensione prima o aumentare l'importo della pensione stessa. Ecco i costi variabili e aumenti differenti in base a quanti anni e periodi contributivi da riscattare: cosa prevedono norme in vigore e chiarimenti

Quanto costa riscattare da 1 a 6 anni co

Quanto aumenta importo della pensione con riscatto da 1 a 6 anni di contributi Inps?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, a seconda del costo per il recupero dei contributi e della tipologia di contributi da riscattare, cambia anche l’incidenza del riscatto sull’importo di pensione finale, soprattutto se si riscattano diversi anni. L’unica certezza, in generale, è che il riscatto da uno a sei anni di contributi contribuisce ad aumentare l’importo della pensione finale, seppur in minima parte se si riscattano solo uno o due anni di contributi, perché a fronte di un maggior numero di contributi, seppur bassi, comunque si ottiene una pensione maggiore.
 

Quanto costa riscattare da 1 a 6 anni di contributi Inps per pensione e di quanto aumenta importo della pensione? Il riscatto dei contributi Inps per la pensione è un istituto che permette a chi ha periodi scoperti da contributi per motivi specifici di coprirli e poter così accumulare una maggiore contribuzione per il calcolo della pensione finale.

Non tutti i periodi, come vedremo, scoperti da contribuzione possono essere riscattati ma per i periodi stabiliti dalla legge sono previsti anche sistemi di calcolo specifici. Vediamo quali sono, costi che implicano e aumenti che possono determinare sulle pensioni finali. 

  • Calcolo riscatto dei contributi Inps per pensione come si fa e quanto si può recuperare
  • Quanto incide riscatto da uno a sei anni di contributi su aumento importo pensione


Calcolo riscatto dei contributi Inps per pensione come si fa e quanto si può recuperare

La legge permette di riscattare ai fini pensionistici solo determinati periodi che sono, in particolare:

  • corso legale di laurea, lauree brevi e titoli di studio ad esse equiparati;
  • lavoro prestato all’estero;
  • astensione facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro;
  • periodi di lavoro svolto con contratto part time;
  • anni di praticantato effettuati dai Promotori finanziari;
  • attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi precedenti al primo aprile 1996;
  • periodi non lavorati e privi di contribuzione successivi al 31 dicembre 1996;
  • periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni.

Il calcolo del riscatto dei contributi di fini pensionistici, per qualsiasi periodo riscattabile, avvenga, si effettua secondo tre modalità che sono: 

  • sistema della riserva matematica retributiva, per periodi fino al 31 dicembre 1995 o fino al 31 dicembre 2011 per coloro che hanno versato 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995, e talcaso il calcolo del costo di riscatto dei contributi si basa sulla differenza tra la pensione annua al momento della domanda compresi i periodi da riscattare e la pensione annua senza i periodi da riscattare, risultato moltiplicato poi per il coefficiente di riserva matematica, differente in base alla categoria di lavoratore che richiede il riscatto;
  • sistema della riserva matematica contributiva, per chi ha 18 anni di contributi versati prima del 12 luglio 1997;
  • sistema contributivo o percentuale, per i periodi dal primo gennaio 1996 o dal primo gennaio 2012 per chi ha 18 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1995, prendendo come riferimento la retribuzione pensionabile degli ultimi 12 mesi e moltiplicando la retribuzione per gli anni da recuperare e per l’aliquota contributiva del 33%, valida per l’Inps Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Ciò significa che il riscatto da uno a sei anni di contributi Inps per la pensione ha costi differenti, che possono essere relativamente bassi come molto più alti, a seconda di tipo di contribuzione da riscattare, periodi ai quali si riferiscono i contributi da riscattare, quanti anni si devono riscattare ai fini pensionistici.

Quanto incide riscatto da uno a sei anni di contributi su aumento importo pensione

A seconda del costo per il recupero dei contributi e della tipologia di contributi da riscattare, cambia anche l’incidenza del riscatto sull’importo di pensione finale, soprattutto se si riscattano diversi anni. 

L’unica certezza, in generale, è che il riscatto da uno a sei anni di contributi contribuisce ad aumentare l’importo della pensione finale, seppur in minima parte se si riscattano solo uno o due anni di contributi, perché a fronte di un maggior numero di contributi, seppur bassi, comunque si ottiene una pensione maggiore, si stimano, comunque, in generale aumenti della pensione finale per riscatto dei contributi da poche decine a qualche centinaia di euro.

Per esempio, se si vogliono riscattare gli anni di laurea ai fini pensionistici, considerando che per il riscatto agevolato è richiesta una somma di 5.264,49 euro per ogni anno da riscattare, per riscattare due anni di contributi Inps per la pensione per la laurea il costo complessivo è di 10.528,98 euro, per il riscatto di tre anni il costo sale a 15.793,47 euro. 

Chiaramente l’importo di pensione finale con il riscatto agevolato degli anni di laurea cambia a seconda di quanti anni di laurea vengono riscattati, se uno, due, o tre, diventando più alto se gli anni da riscattare sono tre, accumulando più contributi, ma minimi, considerando che le stime parlano di un aumento dell’importo di pensione per riscatto agevolato della laurea di appena 20 euro se si riscatta un solo anno di contributi, che possono arrivare a 60 euro per il riscatto di tre anni. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il