Riscatto laurea, conviene sì o no. I pro e contro

Qual è la convenienza del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici: a chi conviene e a chi no. Calcolo e cosa c’è da sapere

Riscatto laurea, conviene sì o no. I pro

Conviene riscattare gli anni di laurea ai fini pensionistici?

Non esiste una risposta universale alla domanda sulla convenienza o meno del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici perché tutto dipende dai casi, dai redditi, da tipo di riscatto previsto, se ordinario e agevolato. Per capire dunque se riscattare la laurea conviene o meno bisognerebbe effettuare una simulazione di quanto costerebbe.

Riscattare gli anni di laurea permette di recuperare anni contributivi validi ai fini pensionistici: ciò significa che tutti coloro che hanno sostenuto il percorso di studi universitari possono riscattare, generalmente, fino a cinque anni di contributi che vengono poi considerati nel calcolo della pensione finale. Ma quanto conviene effettivamente riscattare gli anni di laurea per la pensione? Quali sono i pro e i contro del riscatto di laurea?

Come funziona il riscatto di laurea e quanto conviene

Per poter riscattare gli anni di laurea per la pensione esistono due tipologie di riscatto:

  • riscatto ordinario, il cui calcolo per il pagamento del riscatto degli anni di laurea si effettua moltiplicando l’aliquota IVS per l’ultima retribuzione imponibile, cioè quanto percepito dal richiedente al momento della domanda di riscatto e se il richiedente risulta inoccupato si moltiplica l’aliquota IVS per il reddito minimo previsto per la Gestione artigiani e commercianti;
  • riscatti agevolato, il cui calcolo per il pagamento del riscatto degli anni di laurea si effettua moltiplicando l’aliquota IVS vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps artigiani e commercianti e prevede il pagamento di 5.241,30 euro per ogni anno di università.

Alla luce dei diversi calcoli che devono essere effettuati per riscatto ordinario e riscatto agevolato della laurea, il riscatto ordinario prevede l’aumento sia dei contributi sia del monte contributivo, con un conseguente aumento della pensione finale e in tal caso si tratta di una operazione che potrebbe convenire, a condizione che il costo del riscatto non sia particolarmente eccessivo.

Il riscatto agevolato della laurea, pur contribuendo ad aumentare gli anni di contributi per il calcolo della pensione finale, è molto limitato perché può essere esercitato solo per gli anni di studio successivi al primo gennaio 1996, quindi per coloro che calcolano la pensione finale solo con sistema contributivo e che non godono della detrazione del 50% su pagamento effettuato per riscattare gli anni di studi. In tal caso, il riscatto potrebbe risultare poco conveniente soprattutto se gli anni di laurea riscattati non prevedono poi un aumento cospicuo dell’importo del trattamento finale di pensione.  

Riscatto laurea: i pro e contro

E’ bene precisare che pur essendo una possibilità per aumentare la pensione finale, il riscatto di laurea presenta pro e contro. Tra i contro del riscatto laure vi è innanzitutto che il riscatto della laurea agevolato non vale per tutte le forme pensionistiche, per esempio, non si può chiedere il riscatto di laurea per la quota 100 perché per accedere al riscatto agevolato bisogna avere meno di 45 anni di età, pe cui non riguarda chi vuole andare in pensione con quota 100, che deve aver compiuto 62 anni entro il 31 dicembre 2018.

Inoltre, se il normale riscatto della laurea permette di riconoscere i periodi per il calcolo della pensione, aumentando dunque la pensione finale, cosa certamente positiva, il riscatto agevolato permette di calcolare i periodi riscattati per il raggiungimento del requisito contributivo per la pensione ma non vengono calcolati per l’aumento dell’importo della pensione finale, quindi prima di scegliere il riscatto agevolato è bene valutarne la convenienza.

E’ bene, inoltre, precisare che il riscatto agevolato può essere chiesto solo se il periodo di studi è stato concluso in corso, senza cioè andare fuori corso rispetto agli anni universitari previsti. Se ciò è accaduto, infatti, se ci si è laureati anche un solo anno in ritardo il riscatto agevolato della laurea non si può richiedere.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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