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Si può bocciare alle scuole elementari o alle medie? I criteri che devono seguire gli insegnanti

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Bocciatura alla scuola primaria o alle medie. Regole ministeriali e quando è possibile la non ammissione alla classe successiva
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Si può bocciare alle scuole elementari o alle medie? I criteri che devono seguir

La bocciatura non è più una pratica diffusa, ma piuttosto un’eccezione. L’obiettivo delle scuole è garantire inclusività e sostegno agli alunni, evitando giudizi penalizzanti quando possibile. Nonostante ciò, esistono situazioni specifiche o lacune gravi nell’apprendimento, che possono ancora portare a questa misura estrema.

Cosa dice la legge sulla bocciatura alle scuole elementari

La normativa italiana in merito alla bocciatura nelle scuole elementari è chiara e vincolata a situazioni eccezionali, come stabilito dal Decreto legislativo n. 62/2017. Gli alunni della scuola primaria sono generalmente ammessi alla classe successiva, anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti, privilegiando un approccio orientato al recupero e al supporto educativo. Tuttavia, esistono casi specifici in cui la bocciatura può essere applicata, sempre come misura straordinaria.

Una delle ragioni principali per cui un alunno potrebbe non essere ammesso riguarda il superamento del limite massimo di assenze. La legge stabilisce che gli studenti debbano frequentare almeno i tre quarti del monte orario obbligatorio annuale, salvo giustificazioni adeguate come motivi di salute o situazioni familiari eccezionali. L’abbandono scolastico durante l’anno rappresenta un altro motivo valido per la non promozione.

È importante sottolineare che ogni decisione di bocciatura deve essere presa dal Consiglio di classe in modo unanime, non essendo sufficiente una semplice maggioranza. Inoltre, la misura deve essere giustificata da una documentazione dettagliata e da un’analisi accurata dei bisogni educativi dell’alunno. L’inclusività e il benessere del bambino sono al centro delle normative, motivo per cui vengono adottate strategie di recupero piuttosto che penalizzazioni. In molte situazioni, la ripetizione dell’anno scolastico si considera solo quando tutte le opzioni alternative sono state già esplorate e non risultano percorribili.

Bocciatura alle scuole medie, criteri e normative in Italia

La bocciatura alle scuole medie rappresenta un evento raro ma non impossibile. A differenza delle scuole elementari, nelle medie la responsabilità decisionale ricade sul Consiglio di classe, che deve deliberare a maggioranza. L’ammissione o la non ammissione alla classe successiva viene decisa valutando diversi fattori.

Uno dei criteri principali riguarda la parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento. Se uno studente evidenzia lacune significative in una o più discipline e queste non possono essere colmate, il Consiglio di classe può optare per la ripetizione dell’anno. Tuttavia, si privilegia sempre il ricorso a piani educativi personalizzati e strategie di recupero per sostenere l’alunno nel suo percorso formativo.

Altro elemento da considerare è il rispetto del monte orario obbligatorio. Ogni studente deve aver frequentato almeno il 75% delle ore annuali previste, equivalenti a circa 743 ore su un totale di 990 ore in un corso ordinario da 30 ore settimanali. Assenze superiori a questo limite, se non giustificate da motivi di salute o situazioni eccezionali, possono portare alla non ammissione.

Dalla riforma del 2017, il voto di comportamento non determina più automaticamente la bocciatura, ma viene valutato all'interno del quadro complessivo del percorso formativo dello studente. Comportamenti gravi nei confronti di compagni, personale scolastico o danni alle strutture possono determinare una bocciatura.

Anche dopo l’ammissione all’esame finale del terzo anno, è possibile la non promozione qualora lo studente non consegni l’elaborato richiesto o non si presenti, senza giustificazioni valide.

Sebbene rara, la bocciatura alle scuole medie viene considerata una scelta educativa ponderata e mai automatica, con il fine principale di supportare la crescita e il miglioramento dell’alunno.

Il ruolo del Consiglio di classe nelle decisioni di bocciatura

Il Consiglio di classe svolge un ruolo centrale e insostituibile nella valutazione delle situazioni in cui può essere presa la decisione di non ammettere uno studente alla classe successiva. Questa responsabilità è particolarmente delicata perché le scelte devono basarsi su criteri oggettivi, documentati e regolati dalle normative vigenti.

L’organo è composto dai docenti delle diverse discipline, che analizzano il percorso scolastico dell’alunno considerando vari aspetti, tra cui il livello di apprendimento raggiunto, la partecipazione, il comportamento e la frequenza scolastica. È necessario che ogni decisione di bocciatura sia vista come l’ultima possibilità, solo quando tutti i tentativi di supporto e recupero non abbiano avuto successo.

Per le scuole elementari, la deliberazione deve avvenire all’unanimità, mentre per le scuole medie è sufficiente una maggioranza. In entrambi i casi, il Consiglio di classe è tenuto a fornire una motivazione specifica e dettagliata, accompagnata da una documentazione che giustifichi le decisioni prese. 
 

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