Si può cambiare residenza con un comodato di uso gratuito casa o non è possibile

Cosa permette il contratto di comodato di uso gratuito di casa per cambi di residenza: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Si può cambiare residenza con un comodat

Si può cambiare residenza con un comodato di uso gratuito casa?

Sì, il contratto di comodato di uso gratuito di casa permette di trasferire residenza nella nuova casa anche senza registrazione dello stesso contratto (pur se preferibile) ma semplicemente presentando una copia dello stesso contratto in Comune.

Avere una casa in comodato d’uso gratuito con relativo contratto, che può essere sia in forma scritta e sia in forma verbale, permette di avere gli stessi diritti garantiti da un qualsiasi regolare contratto di affitto. Vediamo se si può cambiare residenza con un comodato di uso gratuito casa

  • Cambiare residenza con un comodato di uso gratuito casa si può fare o no
  • Registrazione contratto comodato di uso gratuito casa

Cambiare residenza con un comodato di uso gratuito casa si può fare o no

Chi non ha una casa fissa e si deve trasferire da una casa all’altra per lavoro o altri motivi deve ogni volta cambiare la propria residenza e stabilirla nella nuova casa. Nel caso di trasferimento in un casa con contratto di comodato d’uso gratuito, la residenza si può cambiare, esattamente con avviene quando si firma un regolare contratto di locazione di casa, e vale per tutto il tempo di validità del contratto di comodato, che può essere infatti sia a tempo determinato che indeterminato.

In particolare, stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, per il contratto comodato di comodato d’uso gratuito di casa, a differenza di un regolare contratto di affitto, non è previsto l’obbligo di registrazione del contratto e basta presentare semplice presentare una copia in Comune per avere la residenza.

Tuttavia, però, per permettere il cambio di residenza con un comodato di uso gratuito casa viene richiesta la registrazione dello stesso contratto di comodato.

Registrazione contratto comodato di uso gratuito casa

Il contratto di comodato d’uso gratuito di casa, che generalmente si stipula quando si da ‘in prestito’ un bene, in questo caso una casa, per un periodo di tempo determinato o indeterminato, come ogni altro genere di contratto per case deve essere registrato (anche se non obbligatoriamente, anche perché il contratto di comodato d’uso gratuito di casa si può fare in maniera verbale) all’Agenzia delle Entrate con:

  • modello 69 di richiesta di registrazione in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, bisogna riportate ‘Contratto verbale di comodato’;
  • pagamento di 200 euro per l'imposta di registro effettuato con modello F23 (codice tributo 109T);
  • pagamento dell’imposta di bollo, di 16 euro ogni quattro facciate scritte e, comunque, ogni cento righe.

La registrazione del contratto di comodato si deve fare entro 20 giorni dalla data di stipula dello stesso.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il