Si può essere obbligati a lavorare più dell'orario previsto da contratto aziendale e CCNL o non si può fare

La durata settimanale media del lavoro non può superare le 48 ore, straordinari compresi. Ma è possibile andare oltre questo limite?

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Lavorare più dell'orario previsto, è possibile o no?

Il tetto massimo di ore settimanali da non superare è 40, a cui aggiungere 8 ore di straordinari. Rispetto a questo punto fermo, i Contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere durate inferiori in fase di assunzione dei dipendenti, ma non superiore. Quattro categorie di lavoratori possono però essere impiegati più dell'orario previsto.

Con i contratti di lavoro non si scherza perché disciplinano ogni aspetto del rapporto tra datore e dipendente. Ogni violazione, da una parte o dall'altra, viene punita a suon di sanzioni. Pensiamo ad esempio all'orario di lavoro: si può essere obbligati a lavorare più di quanto previsto?

Non dimentichiamo che il contratto di assunzione sottoscritto tra le parti non può prescindere da quanto statuito nel Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e questi ultimi devono sempre tenere conto delle norme generali sul lavoro. Le disposizioni di base sono presto dette.

Innanzitutto la durata settimanale media del lavoro non può superare le 48 ore, straordinari compresi. La durata può essere allungata a 60 ore solo se in 4 mesi consecutivi la media delle ore non risulta superiore al limite di 48 ore settimanali. I riposi intermedi - altro elemento cardine che si lega inevitabilmente all'orario di lavoro - devono essere accordati al raggiungimento di 6 ore consecutive senza un riposo intermedio.

A tal proposito possono essere distribuito in periodi non inferiori a 15 minuti ovvero 30 minuti se il totale delle ore di lavoro è fra 6 e 9 ore; 45 minuti se maggiore di 9 ore.

Dopodiché il lavoro notturno per prestazioni di almeno 4 ore consecutive tra le 24 e le 7 del giorno successivo non può avere un orario di lavoro superiore a 10 ore al giorno per ogni periodo di 24 ore. In questo contesto così articolato, la normativa in vigore sul lavoro non prevede differenze tra apprendisti e lavoratori mobili.

A entrambe queste figure si applicano le stesse regole. Come vedremo in questo articolo, ci sono alcune eccezioni sul tetto massimo dell'orario di lavoro, legati sia al Ccnl applicato e sia alle circostanza. Analizziamo quindi con maggiore precisione

  • Lavorare più dell'orario previsto, è possibile o no
  • Durata media lavoro per contratto aziendale e Ccnl

Lavorare più dell'orario previsto, è possibile o no

Stando a quanto previsto dalle norme generali sul lavoro, il tetto massimo di ore settimanali da non superare è 40. Rispetto a questo punto fermo, i Contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere durate inferiori in fase di assunzione dei dipendenti (pensiamo ad esempio ai contratti part time o full time), ma non superiore.

In ogni caso, come abbiamo accennato, è sempre possibile fare ricorso a ore di lavoro straordinario (fino a un massimo di 48 ore complessive settimanali) o supplementari ovvero quelle che eccedono il numero massimo di ore nel contratto part time ma comunque inferiori nel caso di orario full time.

Ebbene, 4 categorie di lavoratori non sono tenute al rispetto del limite delle 40 ore. Si tratta innanzitutto del personale delle imprese concessionarie di servizi nei settori delle poste, autostrade, servizi portuali e aeroportuali, trasporti pubblici, telecomunicazione e in altri settori di primaria importanza.

Quindi del personale poligrafico addetto alle attività di composizione, stampa e spedizione di quotidiani e settimanali. Dopodiché del personale addetto ai servizi di informazione radiotelevisiva. Infine dei giornalisti.

Durata media lavoro per contratto aziendale e Ccnl

Occorre quindi consultare i vari Ccnl (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) per sapere qual è la durata media del rapporto di lavoro.

Una regola comune prevede però che il ricorso agli straordinari è ammesso in tre casi. Per eventi particolari, come mostre, fiere e manifestazioni collegate all'attività produttiva.

Quindi per circostanze di forza maggiore per cui la mancata esecuzione di lavoro straordinario può provocare un pericolo o un danno alle persone o alla produzione.

Infine per esigenze eccezionali dai punto di vista tecnico e produttivo. Qualunque sia il motivo non occorre superare la soglia massima e allo stesso tempo il lavoratore ha diritto a un compenso straordinario.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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