Si può ridurre orario di lavoro compensando le ore con gli straordinari o non è possibile fare

L'orario di lavoro può infatti di regola essere ridotto su base annua, a parità di retribuzione, in caso di assorbimento nella contrattazione collettiva degli orari inferiori.

Si può ridurre orario di lavoro compensa

Straordinari possono compensare riduzione di orario di lavoro?

La normativa di base in vigore prevede l'obbligo di compensazione del lavoro straordinario con una doppia possibilità: il riconoscimento di una maggiorazione di stipendio oppure la concessione dei cosiddetti riposi compensativi. In caso contrario, il datore di lavoro va incontro a una sanzione amministrativa da 51 a 154 euro al giorno e per ciascun dipendente che ha lavorato oltre i limiti di tempo senza alcun riconoscimento.

L'orario di lavoro è un elemento fondamentale nel rapporto di lavoro ed è infatti messo nero su bianco sul contratto sottoscritto tra lavoratore e dipendente. Ma trova via via spazio nei vari Ccnl, nelle regole generali in materia fino ad arrivare alla stessa Costituzione. Lo scatto in più è rappresentato dagli straordinari ovvero le ore di lavoro che vanno oltre all'orario normale di lavoro stabilito dalla legge che, ricordiamo, è di 40 ore settimanali. In ogni caso le ore straordinarie insieme a quelle ordinarie non devono superare il tetto di 48. L'aspetto che vogliamo approfondire è adesso un altro ovvero se è possibile ridurre orario di lavoro compensandole con gli straordinari. In questo caso entra in gioco il concetto di riduzione dell'orario di lavoro. Quest'ultimo può infatti di regola essere ridotto su base annua, a parità di retribuzione, in caso di assorbimento nella contrattazione collettiva degli orari inferiori già esistenti a livello aziendale, o di riconoscimento di permessi retribuiti in aggiunta alle ferie annuali. In termini pratici, come vedremo nel corso dell'articolo, la procedura può avvenire in due modi. C'è quella individuale con cui si considerano le ore di riduzione come monte ore permessi retribuiti in gruppi di otto ore ciascuno. E c'è quella collettiva che si traduce nella riduzione dell'orario di lavoro giornaliero o settimanale di lavoro. Vediamo quindi con maggiore precisione cosa prevede la normativa in materia ovvero

  • Straordinari possono compensare riduzione di orario di lavoro
  • Riduzione di orario di lavoro individuale o collettiva

Straordinari possono compensare riduzione di orario di lavoro

La possibilità di compensare le ore di straordinario con una riduzione di orario di lavoro rappresenta una interessante possibilità sia per il datore di lavoro perché può ottenere un risparmio dal punto di vista della liquidità.

E sia per lo stesso dipendente poiché può alleggerire il carico di lavoro dopo aver offerto un supplemento di impegno.

Ebbene, la normativa di base in vigore prevede l'obbligo di compensazione del lavoro straordinario con una doppia possibilità: il riconoscimento di una maggiorazione di stipendio oppure la concessione dei cosiddetti riposi compensativi.

In caso contrario, il datore di lavoro va incontro a una sanzione amministrativa da 51 a 154 euro al giorno e per ciascun dipendente che ha lavorato oltre i limiti di tempo senza alcun riconoscimento. Il tutto ricordando che, Ccnl alla mano e senza dimenticare le particolarità, il limite settimanale dell'orario di lavoro è di 40 ore, che salgono a 48 nel caso di conteggio degli straordinari.

Sulla base dello stesso Contratto collettivo nazionale di lavoro possono essere previste maggiorazioni sulla retribuzione sulla base della quantità di ore lavorate in più.

Riduzione di orario di lavoro individuale o collettiva

Disposizione in materia di lavoro e successive sentenze dei tribunali hanno quindi fissato alcuni punti fermi in relazione alla riduzione di orario di lavoro individuale o collettiva.

Quattro sono in particolare le fattispecie individuate. In prima battuta l'uscita anticipata dal lavoro per fare fronte ai disagi derivanti dal trasferimento dell'impresa in altra località rispetto a quella iniziale di lavoro. Quindi i periodi di ritardo rispetto all'orario d'inizio del lavoro tollerati e non sanzionati dal datore di lavoro.

Dopodiché i permessi concessi alla vigilia di Natale e Capodanno. Infine le ferie riconosciute in aggiunta rispetto a quelle previste dalla contrattazione collettiva.

A completamento della normativa in vigore, un'altra situazione in cui le ore di lavoro orario possono essere assorbite riguarda la fruizione di permessi annuali individuali, determinati nella contrattazione collettiva (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi) ovvero in presenza di prestazione effettiva di attività lavorativa e assenze retribuite.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il