Quali sono le tasse da pagare sulla seconda casa in affitto? Avere una seconda casa può permettere a chi la possiede di deciderne la destinazione: è, infatti, possibile darla ai propri figli se sono grandi, o affittarla, o anche venderla. Tutto dipende dai desideri e dalle aspettative dei proprietari.
Le tasse sulla seconda casa si pagano innanziautto per il solo possesso della stessa: le norme in vigore prevedono, infatti, il pagamento obbligatorio dell'Imu, che spetta sempre ai proprietari delle case in affitto e mai agli inquilini.
A differenza dell'Imu, l'imposta Tari sui rifiuti deve essere pagati dagli inquilini e mai dai proprietari.
Spetta, invece, ai proprietari di una seconda casa in affitto il pagamento di altre tasse, come:
Chi ha una seconda casa deve poi pagare ogni anno l'Irpef, in base ai diversi scaglioni previsti.
Poter dire esattamente quanto si paga di tasse per una seconda casa in affitto nel 2024 non è semplice perché sono diverse e prevedono metodi di calcolo differenti tra Comune e Comune soprattutto perché vengono calcolate in base ad aliquote singolarmente deliberate dai singoli comuni, sia per l'Imu che per le addizionali locali.
Tra Irpef, addizionali locali e Imu, però, potremmo dire, in generale, che le tasse da pagare per una seconda casa in affitto nel 2024 possono arrivare anche a oltre 2mila euro.
L'importo può essere anche superiore a tale cifra come anche inferiore. Chiaramente l'importo dipende da diversi fattori e anche da dove si trova la casa, cioè Comune, zona (se centro città o periferia), grandezza della casa, tipologia di contratto fatto.
Per esempio, se si affitta una casa a 800 euro al mese, per un reddito annuo di 9.600 euro, l'Irpef da pagare è al 23%, per un totale di 2.208 euro, a cui sommare l'importo dovuto poi per l'Imu e le addizionali locali.