Ciclone Garelli, scooter elettrico 2019-2020. Motore, autonomia, accessori

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Ciclone Garelli, scooter elettrico 2019-

Garelli, il ritorno di un mito

Il nuovo modello continua a rimanere senza carenatura e ospita una serie di elementi nuovi, come i fari a Led e le batterie Samsung da 2 kWh.

In quanti avrebbero mai immaginato che il Ciclone della Garelli tornasse a vivere? Eppure è la verità e il famoso tuboni degli anni Settanta trova adesso nuova linfa da un cuore verde. Venduti per oltre un quarto di secolo da Garelli, riprende adesso forma in quattro versioni, incluso il vintage. Ma anche se mantiene lo stesso telaio, trovano spazio un motore elettrico e la batteria al litio non inquinante.

Una scelta sicuramente ecologica che presenta però alcune facilitazioni economiche e pratiche di primo piano, come l'esenzione dal pagamento della tassa di possesso, il dimezzamento dell'assicurazione e la possibilità di circolare nelle zone a traffico limitato, sempre più diffuse soprattutto nelle grandi città per contenere livelli di emissioni sempre più insostenibili. Siamo allora davanti al ritorno di un mito in una innovativa evoluzione? La risposta è certamente affermativa e la parola passa adesso al mercato.

Scooter elettrico Ciclone Garelli.  Motore, autonomia, accesori del motorino

Il nuovo modello continua a rimanere senza carenatura e ospita una serie di elementi nuovi, come i fari a Led, le batterie Samsung da 2 kWh, in grado di offire un'autonomia di percorrenza pari a 80 chilometri in Sport Mode, 100 chilometri in Tour e 120 chilometri garantiti in modalità Eco. Il tutto con quattro ore di tempo per la ricarica. Ecco quindi il motore elettrico Bosch, capace di assicurare una potenza variabile da 1.5 a 2.3 kW, per una velocità di 45 km/h massimi ovvero in perfetto allineamento con le normative in vigore.

Il nuovo Ciclone Garelli è allora realizzato in più versioni, anche super accessoriata con tanto di borsa laterale, doppio sedile, cupolino in alluminio) e lussuosa con finiture in pelle, pneumatici tassellati. A mettere la firma alla rinascita ci ha pensato l'azienda di San Marino Armony Bikes, specialista in bici elettriche a pedalata assistita che ha per ora affittato lo storico marchio di Garelli.

Alla base di questa decisione di acquisire un marchio ben noto c'è naturalmente la volontà di innalzare il posizionamento di Armony, ma anche l'obiettivo dichiarato di mantenere un pezzo di storia delle due ruote in Italia. Curriculum alla mano, Garelli è un marchio da 51 Gran premi e 5 titoli mondiali costruttori negli anni 80.

Dalla contrattazione alle firme dal notaio

Come viene allora formalmente spiegato, la società produce una vasta gamma di bici elettriche dal 2005. Non si tratta allora dell'ultima arrivata e da qui alla decisione di lanciarsi in una nuova avventura, il passo è stato decisamente breve. Giacomo Galeazzi socio di Andrea Casadei alla guida di Armony, ricorda di aver trattato con Paolo Berlusconi, stipulando un contratto d'affitto che, anche attraverso il versamento di royalty, prevede l'acquisto finale del marchio.

Di interessante c'è anche un altro aspetto: in trattativa c'è sttao anche un gruppo asiatico, ma alla fin ad aggiudicarsi quello che può essere considerato un vero affare è stata proprio l'azienda di San Marino. Provando a riavvolgere il nastro degli eventi, la contrattazione è iniziata alla fine dello scorso mese si luglio, ma davanti al notaio sono arrivati solo a poche ore dall'inizio dell'edizione di quest'anno di Eicma, il Salone del ciclo e motociclo di Milano.

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