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Auto più affidabili e con meno problemi: quasi tutti i meccanici concordano su un punto in particolare

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di Alberto Pelletti pubblicato il

C'è un punto sui cui i meccanici di tutto il mondo concordano riguardo le auto con meno problemi e più affidabilità lasciando pochi dubbi a riguardo

Nel mondo dell'automotive, dove le opinioni sui marchi migliori si dividono spesso tra tifoserie contrapposte, esiste un tema su cui la maggior parte dei meccanici professionisti concorda: l'affidabilità meccanica dei costruttori giapponesi.

Non si tratta di un semplice pregiudizio diffuso tra gli appassionati, ma di un giudizio che nasce dall'esperienza quotidiana di chi lavora ogni giorno in officina, vede sfilare centinaia di modelli diversi sul ponte sollevatore e conosce, meglio di chiunque altro, quali componenti si rompono e quali resistono nel tempo. Un meccanico spagnolo, il cui parere è stato raccolto da una testata di settore, lo ha riassunto con parole semplici ma efficaci: le auto giapponesi sono "veicoli costruiti con grande attenzione ai dettagli, capaci di percorrere molti chilometri senza problemi". Un giudizio che, come vedremo, non resta isolato ma trova conferma anche nei dati raccolti su scala europea.

Perché i motori giapponesi convincono quasi tutti

Il punto su cui quasi tutti i meccanici concordano riguarda in particolare la longevità delle componenti meccaniche. Secondo diverse fonti del settore, la scuola d'ingegneria giapponese viene posizionata "ai vertici assoluti" proprio per questo aspetto specifico: motori che durano nel tempo, con guasti gravi molto meno frequenti rispetto ad altri costruttori.

A questo primato si affiancano, secondo le stesse valutazioni, anche le case coreane Kia e Hyundai, riconosciute ormai da tempo per standard di affidabilità paragonabili a quelli giapponesi. Non è un caso che, scorrendo le classifiche di affidabilità basate sulle segnalazioni dirette degli automobilisti europei, i marchi asiatici occupino sistematicamente le prime posizioni: uno studio recente condotto su oltre 50mila automobilisti in diversi Paesi ha mostrato come le vetture prodotte in Oriente occupino dieci delle prime undici posizioni della classifica generale di affidabilità, un dato che conferma su scala statistica quello che i meccanici raccontano ogni giorno dall'esperienza diretta in officina.

Cosa dicono davvero i dati, oltre alle opinioni

Se le parole di un singolo meccanico, per quanto esperto, restano comunque una testimonianza individuale, il quadro cambia quando si incrociano queste opinioni con studi statistici indipendenti. Un'indagine condotta da Actronics, società specializzata nella revisione di componenti elettronici per auto, ha analizzato migliaia di interventi effettuati nei garage partner in tutta Italia, individuando il marchio Ford come quello con la maggiore frequenza di riparazioni, pari al 25,39% degli interventi totali, seguito da Volkswagen e Mercedes-Benz, marchi che pur godendo di una reputazione consolidata per qualità non risultano affatto esenti da problematiche ricorrenti.

Un'altra indagine, condotta da Altroconsumo su un campione di 57mila automobilisti europei, ha individuato invece nei guasti elettrici il problema più segnalato in assoluto, con il 14% delle segnalazioni totali riguardanti componenti come fari, fusibili, spie di controllo e sistemi di chiusura centralizzata. In questa classifica, a soffrire più della media proprio di questo tipo di guasti risultano marchi come Alfa Romeo, Citroën, Fiat, Lancia, Nissan, Opel, Renault, Seat e Volkswagen, tutti europei. Sul fronte dei guasti al sistema frenante, la lista dei marchi più sensibili si allarga includendo anche Ford, Mercedes-Benz, Mini e Volvo. Numeri che, letti insieme, restituiscono un quadro coerente con quanto raccontano i meccanici: i motori e le meccaniche di origine asiatica tendono a mostrare meno criticità strutturali rispetto a molti concorrenti europei, pur con le dovute eccezioni caso per caso.

Le eccezioni che confermano la regola, e un'incognita in arrivo

Naturalmente, nessuna regola generale vale senza eccezioni, e proprio i meccanici sono i primi a segnalarle con precisione. Sul fronte opposto della classifica di affidabilità, secondo le testimonianze raccolte dal settore, si posizionano marchi come Land Rover e Jaguar, spesso citati per problemi ricorrenti che vanno da malfunzionamenti elettronici a veri e propri difetti meccanici strutturali: turbo compromessi, alberi a gomiti spaccati, catene di distribuzione che si allentano prima del previsto.

Un meccanico intervistato ha raccontato di aver anticipato con largo anticipo, basandosi solo sull'esperienza diretta in officina, le difficoltà di affidabilità che poi uno studio statistico avrebbe puntualmente confermato mesi dopo: un esempio concreto di come l'esperienza pratica di chi lavora ogni giorno sulle auto possa anticipare, e non solo confermare, i dati raccolti su scala più ampia. Anche i marchi italiani, come Fiat, Lancia e Alfa Romeo, insieme a marchi di lusso come Jaguar e persino Tesla, vengono giudicati positivamente dagli automobilisti ma con una valutazione di affidabilità inferiore rispetto ai leader asiatici.

Un capitolo a parte merita infine un fenomeno relativamente nuovo, segnalato con attenzione dagli stessi meccanici: l'arrivo sul mercato europeo di auto cinesi di fascia alta, che secondo diverse testimonianze di settore stanno guadagnando terreno proprio in termini di qualità costruttiva e tecnologia, avvicinandosi o in alcuni casi superando gli standard dei marchi europei più tradizionali.

Resta però un nodo pratico non trascurabile, segnalato esplicitamente da chi lavora ogni giorno in officina: molti pezzi di ricambio per queste auto arrivano direttamente dalla Cina, un fattore che può allungare sensibilmente i tempi di attesa per una riparazione e complicare la gestione ordinaria della manutenzione, anche quando la qualità costruttiva di base dell'auto risulta comunque buona.

Un elemento che ricorda come l'affidabilità di un'auto, oggi più che mai, non dipenda soltanto dalla qualità dei materiali e della progettazione, ma anche da quanto sia semplice e rapido trovare assistenza tecnica qualificata quando qualcosa, inevitabilmente, si rompe.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...