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BYD Seagull, una nuova generazione per recuperare terreno sulla Geely EX2 che sta riscuotendo grande successo

di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

BYD Seagull e Geely EX2 si confrontano in un mercato in rapida evoluzione: numeri di vendita, tecnologia, dimensioni, autonomia e strategie future ridefiniscono la sfida fra queste city car.

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Il panorama delle vetture elettriche urbane sta vivendo un momento di svolta, determinato da una competizione serrata fra due protagoniste d'eccezione. Da un lato la Geely EX2, che si è rapidamente guadagnata posizioni di vertice nei mercati emergenti come Brasile, Colombia e Cina. Dall'altro lato, la risposta pronta del colosso cinese BYD con la sua Seagull: un modello pensato per la città, simbolo di efficienza e semplicità d'uso. La crescente popolarità della EX2, confermata da dati di vendita impressionanti, ha costretto gli altri costruttori, tra cui BYD, a rinnovare e migliorare la propria offerta.

Il segmento delle auto elettriche compatte è diventato il termometro per misurare l'accettazione su larga scala della mobilità a zero emissioni. Il deposito della nuova generazione della BYD Seagull rappresenta la risposta diretta a una concorrenza che non lascia margini di errore. La posta in gioco è alta: essere il punto di riferimento per le city car elettriche di nuova generazione, con impatti commerciali e tecnologici destinati a segnare un'epoca.

Geely EX2 vs BYD Seagull: numeri di vendita e impatto

L'affermazione sta riscuotendo grande successo trova conferma nei dati ufficiali: a giugno 2026 la Geely EX2 ha raggiunto 33.359 unità vendute nel solo mese, staccando nettamente la Seagull ferma a 9.825 esemplari, un divario che certifica una leadership ‘di fatto' in numerosi mercati emergenti.

Il successo commerciale della EX2 affonda le sue radici nella strategia di penetrazione attuata in nazioni come la Cina, il Brasile e la Colombia, dove il modello Geely si è rapidamente imposto tra le preferenze degli utenti alla ricerca di una soluzione accessibile ed evoluta per la mobilità elettrica urbana:

  • La Geely EX2, in Brasile, ha scalzato modelli storici per volumi di vendita, conquistando il secondo posto fra le elettriche più immatricolate a pochi mesi dal lancio.
  • In Colombia, dopo aver soppiantato la BYD Dolphin, la EX2 resta l'antagonista più temibile per la Seagull, che continua comunque a presidiare la vetta ma con distacchi ridotti.
  • I dati di vendita in Cina segnano un sorpasso significativo della EX2 (nota come Xingyuan) su modelli già consolidati, sintomo di un cambio di paradigma nel settore delle compatte.
L'impatto della rivalità fra EX2 e Seagull non si limita ai numeri, ma si traduce in benefici diretti per i consumatori: ampliamento dell'offerta, prezzi più competitivi, standard più elevati su tecnologia e sicurezza e una crescita dell'elettrificazione nei mercati emergenti, specialmente in America Latina.

Dimensioni, design e innovazione tecnica: confronto pratico

L'evoluzione delle city car elettriche è ormai chiara guardando alle differenze essenziali tra i due modelli. Geely EX2 si distingue per dimensioni generose: 4.135 mm di lunghezza, 1.805 mm di larghezza e 1.580 mm di altezza. Spicca il passo di 2.650 mm e una luce da terra di 160 mm (oltre 40 mm in più della rivale). L'abitacolo è omologato per cinque persone e la capacità di carico posteriore arriva a 375 litri, cui si aggiungono ulteriori 70 litri grazie al frunk (vano anteriore), caratteristica rara a questo livello di segmento.

BYD Seagull punta invece su proporzioni più compatte, adatte a un utilizzo urbano puro. La sua lunghezza si assesta sui 3.780 mm, la larghezza a 1.715 mm e l'altezza è simile alla EX2. Il bagagliaio si ferma a 230 litri e non dispone di un vano anteriore aggiuntivo. Se l'estetica della Geely EX2 richiama soluzioni da crossover urbano, con richiami a modelli superiori come la Smart #1, BYD preferisce linee decise e taglienti, dichiaratamente orientate a una clientela giovane e dinamica.

La nuova generazione in arrivo della Seagull, depositata nei documenti regolatori cinesi, porta con sé dimensioni molto più generose, spingendosi ora a 4.205 mm di lunghezza totale e un passo cresciuto di 150 mm (rispetto al modello attuale). Il salto dimensionale avvicina il modello BYD alla Dolphin, alzando il livello generale e aprendo la strada a un confronto più ravvicinato sia come abitabilità che come soluzioni tecniche. A questo si aggiungono dotazioni avanzate come radar frontale, posteriore e laterali, con il LiDAR che si propone come opzione per la prima volta in questa fascia.

Motorizzazioni, autonomia reale, prestazioni e sicurezza

Sul fronte tecnico, la sfida procede a colpi di innovazione. La Geely EX2 adotta un motore posteriore con 114 cavalli (84 kW) e 150 Nm di coppia, insieme alla trazione posteriore e a una sospensione multilink, una soluzione molto avanzata per una compatta elettrica. Il punto di forza è nella dinamica di guida e nella facilità di utilizzo in ogni contesto urbano.

Per la BYD Seagull attualmente sul mercato, il propulsore offre 74 CV (55 kW) e 135 Nm di coppia con trazione anteriore, privilegiando efficienza energetica e semplicità di manutenzione. Tuttavia, la nuova generazione appena depositata porterà un motore più potente da 127 CV (95kW), un salto prestazionale che riallinea la competitività rispetto alla rivale.

Sotto il profilo dell'autonomia reale, entrambi i modelli si attestano tra i 340 e i 410 km in condizioni d'uso miste, grazie all'impiego di batterie agli ioni di litio (LFP) ottimizzate per la resistenza al degrado e alle temperature elevate. La Seagull adotta tagli batteria da circa 30 a 38 kWh, mentre la EX2 propone versioni da 40 kWh.

In termini di sicurezza, le due compatte offrono dotazioni di serie conformi alle normative: presenza di ABS, controllo stabilità e trazione, oltre a quattro airbag. La EX2 Max si distingue tuttavia per l'inclusione di un pacchetto ADAS più completo, che comprende frenata autonoma d'emergenza e assistente al mantenimento di corsia, soluzioni apprezzate soprattutto nei contesti cittadini ad alto traffico.

Tecnologia, comfort e dotazioni: quale modello offre di più?

La competizione si sposta anche sugli interni e sulla tecnologia. EX2 e Seagull si rivolgono a utenti che richiedono una dotazione completa in termini di infotainment, assistenza e comfort. La EX2 investe su una grande schermata centrale che gestisce la maggior parte delle funzioni di bordo e fornisce compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay (inizialmente cablati, ma previsti aggiornamenti OTA per il supporto wireless). Non manca il cruise control adattivo, mentre la versione Max può vantare il già citato pacchetto ADAS.

BYD risponde con una strumentazione digitale raffinata, un display multimediale più ampio sulla versione Seagull e un'interfaccia estremamente intuitiva, già lodata nelle precedenti Dolphin. Su questa vettura la presenza di Apple CarPlay e Android Auto è nativa, con connessione wireless sulle versioni più accessoriate.

Nel confronto tra materiali e finiture, la EX2 privilegia la praticità, materiali robusti e spazi razionalizzati, mentre la Seagull punta su un'abitabilità accogliente. Da segnalare: la EX2 si distingue per la presenza di bocchette posteriori per la ventilazione, dove la Seagull, nella configurazione attuale, ne è priva. Comfort dunque superiore sulla Geely per chi viaggia in cinque, e maggiore familiarità d'uso sulle BYD per chi preferisce un layout collaudato.

Prezzi e strategie per il futuro in Europa e America Latina

Il duello tra le city car Geely e BYD si gioca anche sul piano dei prezzi e delle posizioni di mercato. In Colombia ed altri mercati sudamericani, la forbice si mantiene stretta con listini che per la Seagull oscillano fra gli 85 e i 93 milioni di pesos colombiani (a seconda delle versioni) e per la Geely EX2 tra gli 81 e gli 89 milioni. In Cina e in Asia sudorientale, le quotazioni restano equivalenti, mentre in Europa l'arrivo di entrambe le vetture è atteso nel corso del 2026.

Le strategie di posizionamento puntano molto su offerte di lancio, sconti e finanziamenti agevolati come strumenti per acquisire quote di mercato e fidelizzare nuovi clienti. Un trend che si rispecchierà anche sul Vecchio Continente. Da sottolineare che la produzione su larga scala e le piattaforme dedicate all'export consentiranno prezzi di accesso più contenuti che in passato, soprattutto grazie alla localizzazione produttiva e alla presenza di incentivi pubblici per l'acquisto di auto elettriche, regolamentati dalle norme UE e dalle politiche di green mobility.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...