Il recente avvicendamento al vertice di Ferrovie dello Stato segna un cambio di passo decisivo: nuove priorità, governance rinnovata, strategie che promettono di ridefinire l’intero scenario della mobilità ferroviaria italiana. L’attenzione è massima sull’insediamento di Gianpiero Strisciuglio, figura già nota per la sua esperienza interna e la solida conoscenza del comparto ferroviario. Le sfide sono numerose, gli obiettivi dichiarati ambiziosi.
Gli investitori, i cittadini e il mondo istituzionale guardano ora con attesa alle prime mosse del nuovo amministratore delegato, consapevoli che le scelte dei prossimi mesi incideranno profondamente sul futuro di uno dei principali asset strategici nazionali. La storia e i numeri di Strisciuglio parlano di competenza e continuità, ma chiedono anche innovazione e capacità di superare le criticità segnalate negli ultimi anni.
Con una rete di oltre 10.000 treni al giorno e più di 1.300 cantieri aperti sulla rete nazionale, FS si trova oggi in una fase di intenso sviluppo e revisione, anche in virtù degli impegni presi con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La crescita dell’alta velocità, la gestione degli investimenti e la necessità di garantire qualità e puntualità sono temi al centro del mandato.
L’ingresso di Strisciuglio viene letto come il ritorno di una guida tecnica e interna, in grado di coniugare tradizione, visione strategica ed efficienza manageriale. Ma i risultati saranno misurati dai fatti: strategia, dati concreti, capacità di ascolto e decisione.
Gianpiero Strisciuglio: biografia, carriera e competenze distintive
Gianpiero Strisciuglio, classe 1976, ingegnere barese, porta alla guida del gruppo FS un profilo manageriale cresciuto integralmente nell’ecosistema delle ferrovie italiane. La sua formazione inizia con la laurea con lode in Ingegneria dei Trasporti al Politecnico di Bari, prosegue con un master di secondo livello presso l’Università Parthenope di Napoli e l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri dal 2001. Una carriera costruita dal basso, passo dopo passo.
L’ingresso in Ferrovie dello Stato avviene nel 2002, in un momento di forti mutamenti nel settore ferroviario; questo consente a Strisciuglio di maturare una conoscenza diretta e trasversale degli asset più strategici. Da subito coinvolto in ruoli direzionali, si distingue per la capacità di gestire progetti complessi e per una visione integrata su infrastrutture, passeggeri e logistica.
Ecco, in dettaglio, le tappe centrali del suo percorso professionale:
- 2002: primo incarico in FS, a cui seguono rapidi avanzamenti.
- 2013–2014: Responsabile di Pianificazione e Sviluppo Servizi in RFI;
- 2014–2017: Direttore Commerciale ed Esercizio in RFI, per la supervisione dei processi commerciali e delle performance di esercizio;
- 2017–2018: guida la Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia, affrontando tematiche legate a servizi a lunga percorrenza;
- 2018–2022: Director of Strategy, Industrial Planning, Innovation & Sustainability in Mercitalia Logistics, contribuendo alla trasformazione digitale e sostenibile della logistica ferroviaria;
- 2022–2023: Amministratore delegato di Mercitalia Logistics (poi FS Logistix), ruolo mantenuto fino all’approdo ai vertici di RFI;
- 2023–2025: Amministratore delegato e direttore generale di RFI, con impegno diretto sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’ammodernamento delle infrastrutture;
- 2025–2026: CEO di Trenitalia, dove si distingue per il rinnovo della flotta e il lancio del Frecciarossa 1000 di nuova generazione.
Competenze chiave e riconoscimenti:
- Competenza avanzata in pianificazione strategica, sia nello sviluppo rete che nella gestione della domanda di trasporto;
- Capacità di innovazione gestionale e digitalizzazione dei servizi;
- Leadership in contesti di grandi cambiamenti infrastrutturali;
- Conoscenza della normativa nazionale e dei principali piani regolatori su investimenti infrastrutturali;
- Esperienze associative: Presidente Agens (Associazione dei Trasporti e dei Servizi Confindustria), Presidente CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani), Vicepresidente Federturismo Confindustria;
- Ha ricoperto l’incarico di Commissario Straordinario per l’Anello ferroviario di Roma.
Maggiori meriti raggiunti nel recente passato includono:
| Potenziamento della flotta AV e regionali |
Avvio della produzione e messa in linea dei nuovi treni Frecciarossa 1000, investimento superiore a 1,3 miliardi di euro |
| Piano di ammodernamento infrastrutturale |
Coordinamento e supervisione di oltre 1.300 cantieri in simultanea sulla rete nazionale |
| Pianificazione industriale e sostenibilità |
Introduzione di nuove politiche per l’innovazione e la sostenibilità nei trasporti merci e passeggeri |
Le principali sfide affrontate hanno riguardato la gestione delle criticità emerse negli ultimi anni su puntualità, disservizi e sostenibilità finanziaria. Ha inoltre dimostrato spiccate capacità negoziali nel dialogo con stakeholder istituzionali, enti regolatori e associazioni dei consumatori.
A completare il profilo, la capacità di guidare team multidisciplinari, la trasparenza nella gestione delle risorse, e la reputazione costruita come manager affidabile e orientato alla performance lungo tutti i principali snodi del sistema ferroviario italiano.
I programmi, gli obiettivi e le sfide dell’AD: strategie per il futuro delle Ferrovie dello Stato
Il nuovo amministratore delegato, insediato insieme a un consiglio di amministrazione rinnovato, eredita un sistema in piena espansione ma sotto la pressione di aspettative crescenti da parte di utenti, istituzioni e investitori. L’indicazione governativa è chiara: continuità di indirizzo ma accelerazione sull’innovazione, qualità del servizio ed efficienza economica.
I programmi annunciati da Strisciuglio insistono su alcune direttrici principali:
- Completamento e consolidamento dei grandi cantieri infrastrutturali, in linea con il cronoprogramma del PNRR;
- Gestione della spesa e pianificazione finanziaria a medio-lungo termine per superare il triennio 2026-2028 e garantire copertura agli investimenti avviati;
- Potenziamento dei servizi passeggeri e merci con soluzioni integrate e digitali, mirate a migliorare puntualità, capillarità e comfort;
- Sostenibilità ambientale ed energetica con politiche volte alla decarbonizzazione, all’adozione di nuovi materiali e al risparmio energetico lungo tutta la supply chain;
- Pianificazione su Alta Velocità e Intercity con un occhio all’espansione internazionale e all’integrazione delle nuove tecnologie;
- Innovazione tecnologica: intensificazione dei progetti di digitalizzazione sia sulle reti legacy sia sulla nuova AV;
- Gestione delle emergenze e resilienza, con nuovi protocolli di intervento e comunicazione trasparente in caso di disservizi o interruzioni: un’esigenza nata soprattutto dai problemi recenti e dai rallentamenti dovuti alla mole di cantieri in corso.
Analisi dei dati e delle performance di sistema restituisce un quadro di luci e ombre:
| Puntualità AV (2026) |
79,6% |
| Puntualità Intercity |
87,7% |
| Puntualità Regionali |
91,1% (stabile rispetto al 2020) |
| Cantieri aperti |
Oltre 1.300 su tutta la rete nazionale |
| Treni giornalieri |
Quasi 10.000 convogli in circolazione |
| Spesa PNRR (2026) |
20 miliardi già investiti (su 25 previsti) |
Le principali sfide strutturali:
- Gestione degli investimenti: è necessario coordinare la chiusura dei cantieri finanziati dal PNRR e garantire il completamento delle tratte strategiche, molte delle quali avranno deadline oltre il 2026.
- Pianificazione finanziaria post-PNRR: errori di sottovalutazione durante la precedente gestione hanno evidenziato la mancanza di un quadro finanziario a lungo termine. Ora occorrerà coprire la fase successiva ai fondi straordinari, assicurando sostenibilità al modello operativo.
- Riduzione dei disservizi e gestione della comunicazione: la presenza di tanti cantieri contemporanei, sommata a un numero crescente di treni, ha creato disagi che devono essere affrontati sia con rapidità operativa che con informazione trasparente agli utenti.
- Ammodernamento delle flotte e nuove tecnologie: adottare materiali più efficienti, sistemi digitali interconnessi e puntare sulla manutenzione predittiva, riducendo al minimo i ritardi non pianificati.
- Potenziamento delle competenze interne e formazione continua: le sfide digitali richiedono personale aggiornato e tecnicamente preparato per gestire nuove piattaforme IT, cybersecurity e interfaccia utente avanzate.
Confronto con le gestioni precedenti:
- Strategia della continuità: rispetto alle gestione Donnarumma, il nuovo board mantiene invariati molti punti di indirizzo, ma introduce un’accelerazione su digitalizzazione, gestione predittiva della mobilità e progetti di sostenibilità.
- Approccio alle emergenze: ampliamento dei piani di crisi e delle squadre di intervento rapido, con maggior coordinamento centrale-regione.
Errori comuni nella gestione ferroviaria su scala nazionale includono:
- Sottovalutazione delle conseguenze operative dovute ai grandi cantieri;
- Mancanza di comunicazione proattiva sulla gestione delle emergenze;
- Insufficiente utilizzo dei dati per la pianificazione dei flussi e la gestione dell’offerta;
- Dipendenza da fondi straordinari a discapito di una pianificazione finanziaria industriale continua.
Azioni concrete e priorità operative per il triennio:
- Completamento degli investimenti PNRR, assicurando che le opere già avviate confluiscano regolarmente in servizio attivo;
- Introduzione di nuovi modelli di offerta passeggeri orientati a comfort, puntualità e digitalizzazione dei servizi punto-punto;
- Sburocratizzazione dei processi di acquisto e appalto per accelerare la realizzazione delle infrastrutture;
- Sviluppo di partnership pubblico-private per accesso a investimenti e competenze tecnologiche;
- Formazione specialistica su nuove tecnologie e gestione dei dati a tutti i livelli aziendali;
L’era Strisciuglio, in sintesi, punta ad una leadership stabile, determinata e profondamente attenta alla trasformazione digitale, alla pianificazione industriale e alla continuità di un sistema che rappresenta la spina dorsale infrastrutturale del Paese. I risultati attesi saranno monitorati secondo rigidi standard di performance, in un quadro normativo e operativo sempre più interconnesso alle strategie di mobilità sostenibile e di crescita industriale nazionale.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...