Dall'ingresso in McDonald's fino al riconoscimento internazionale, la storia di Chiara Carli racconta come passione, leadership e lavoro di squadra abbiano portato una direttrice italiana a eccellere.
Nel panorama internazionale del fast food, il nome di Chiara Carli è emerso con forza grazie a una carriera esemplare e a uno stile di management ispirato ai valori dell'azienda che rappresenta. Dalla guida efficace del ristorante di Jesolo all'attenzione per la crescita dei collaboratori, il percorso di Carli si è distinto fino al riconoscimento più prestigioso nel sistema McDonald's. I riflettori si sono puntati su di lei con la conquista del Global Ray Kroc Award 2026, titolo assegnato solo a pochissimi manager, selezionati tra oltre 43.000 ristoranti nel mondo.
Condividere il successo con la squadra è stata la filosofia chiave di Carli: la scelta di valorizzare ogni singolo componente del team, la dedizione costante e la capacità di affrontare le sfide professionali sono stati elementi determinanti di questa affermazione internazionale. La sua storia rappresenta un esempio concreto di crescita interna e di promozione della leadership al femminile, capace di trasmettere un messaggio positivo anche al di fuori dell'ambito aziendale.
La vicenda lavorativa di Chiara Carli inizia nel 1997, quando il suo primo impiego presso McDonald's consiste nella mansione di crew. Già nel primo anno, si distingue per entusiasmo e professionalità, raggiungendo velocemente la posizione di manager. In meno di un triennio, Carli dimostra capacità gestionali e propensione al coordinamento di risorse umane, ottenendo nel 2001 la nomina a direttrice. Il passaggio ai vertici di un punto vendita rappresenta una delle tappe fondamentali del percorso di chi intraprende una carriera manageriale all'interno della catena.
Guida prima ristoranti di diversa dimensione e dal 2018 gestisce il McDonald's di Jesolo, divenendo punto di riferimento sia per la sede locale sia per il network nazionale. Sotto la sua gestione, il ristorante si distingue per risultati crescenti dal punto di vista operativo e gestionale. La crescita non segue mai un percorso lineare: Ripaga le difficoltà, le sconfitte e le delusioni che in un percorso così lungo sono inevitabili… Persone e passione sono la forza del mio cammino, spiega Carli. Il caso di Carli dimostra concretamente come si possa sviluppare una carriera manageriale partendo dai ruoli operativi e costruendo, grazie a merito e competenze, un cammino professionale di lungo termine, in linea con le best practice internazionali di mobilità interna adottate nei grandi gruppi.
Il Global Ray Kroc Award, intitolato al fondatore della casa madre americana, è considerato il massimo riconoscimento manageriale all'interno del sistema McDonald's. Ogni anno solo l'1% dei direttori degli oltre 43 mila ristoranti mondiali ottiene tale premio, inserendosi in una ristretta elite di manager riconosciuti per l'eccellenza nella gestione e nella leadership. I criteri di selezione riguardano svariati aspetti che vanno oltre i risultati economici:
Leadership inclusiva e attenzione al capitale umano sono state le chiavi del successo riscoperte nel percorso di Carli. Il suo modo di guidare si fonda sull'ascolto, sulla crescita condivisa e su una delega intelligente delle responsabilità, favorendo motivazione e senso di appartenenza. Dai primi giorni in cui la direttrice in erba apprendeva le regole del mestiere nella crew, ha mantenuto uno stile comunicativo aperto e orientato a fare sentire ognuno parte di un progetto più ampio.
Nel suo ristorante di Jesolo, Carli ha saputo sviluppare un clima di reciproca fiducia e ha puntato fortemente a formare nuovi manager e leader di turno dal proprio team, ricevendo in cambio un coinvolgimento e una coesione che hanno contribuito a risultati di eccellenza. La condivisione delle strategie e la celebrazione dei successi, sempre attribuiti al lavoro comune, riflettono la filosofia di Ray Kroc secondo cui Nessuno di noi è tanto in gamba quanto tutti noi messi insieme. In tal senso, il successo che oggi vede protagonista Carli è frutto soprattutto della capacità di valorizzare diversità, impegno e talento dei colleghi, stimolando così un ambiente inclusivo e meritocratico, in sintonia con le attuali politiche di gestione delle risorse umane nei gruppi multinazionali.
Il sistema McDonald's investe ogni anno milioni di ore nella crescita delle proprie risorse, sviluppando percorsi di formazione continua che permettono di acquisire competenze spendibili sia nell'ambiente interno sia nella società. Secondo quanto affermato dal Chief People Officer dell'azienda, il percorso di carriera prevede molteplici opportunità: si può entrare come crew, crescere come responsabile in turno, diventare manager, arrivare alla direzione di un ristorante e, per chi dimostra elevate capacità e spirito imprenditoriale, ottenere la gestione o l'affiliazione di punti vendita.
L'approccio formativo di McDonald's, descritto come una vera e propria accademia a cielo aperto, è sostenuto da oltre 2 milioni di ore di formazione annue. Il risultato è un'accelerazione della mobilità sociale e professionale, testimoniata da storie come quella di Chiara Carli che, in meno di un decennio, ha visto crescere la propria posizione con passaggi concreti e motivanti. L'attenzione all'inclusività, alla valorizzazione delle diversità e al riconoscimento del merito rende il modello McDonald's una delle migliori pratiche nel mondo della ristorazione organizzata, tanto da essere spesso oggetto di studio e case history manageriali.
Il profilo di Chiara Carli risulta oggi fortemente ispirante non solo per il personale McDonald's, ma anche per tutte le giovani donne e per quanti vedono nelle strutture gerarchiche grandi opportunità di ascesa professionale. Essere punto di riferimento all'interno della catena significa aver dimostrato con i fatti che la dedizione, la tenacia e le competenze possono abbattere barriere di genere e stereotipi ancora troppo radicati in alcune realtà lavorative.
La direttrice veneziana rappresenta un modello di leadership contemporanea: una presenza che si fa guida attraverso l'empatia, la formazione delle nuove leve e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità per il gruppo. Le sue azioni quotidiane rafforzano il tessuto relazionale tra collaboratori e generano valore anche per la comunità locale, creando circoli virtuosi che riverberano sulla reputazione aziendale. Le storie di successo come la sua contribuiscono alla costruzione di un ambiente lavorativo dove l'equità, la motivazione e l'innovazione vanno di pari passo, promuovendo un cambiamento culturale destinato a lasciare il segno anche oltre i confini della ristorazione.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...