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Come ha fatto una Ferrari F50 a fare solo 171 Km in 30 anni e perchè ora vale oltre 18 milioni di euro

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Oltre 18 milioni di euro

Rimasta quasi intatta e con appena 171 chilometri percorsi in quasi trent’anni, questa Ferrari F50 è stimata oltre 18 milioni di euro. La sua storia, la rarità e il confronto tra stima e prezzo ne svelano il valore da collezione.

La Ferrari F50 del 1997 con telaio 107165 ha percorso appena 171 chilometri prima di essere proposta all’asta Broad Arrow di Las Vegas del 31 ottobre 2026. Il catalogo della vendita, ospitata al Wynn Las Vegas, indicava una stima superiore a 20 milioni di dollari, pari a oltre 18 milioni di euro circa. Il prezzo finale, diritti d’acquisto compresi, è stato di 18,705 milioni di dollari. I 171 chilometri sono il dato che colpisce subito; il risultato d’asta racconta anche l’interesse per questo specifico esemplare.

La F50 da 171 chilometri

La vettura venduta a Las Vegas è un esemplare del 1997, numero di telaio 107165, il 334° dei 349 prodotti. Al momento della catalogazione segnava 106 miglia, circa 171 chilometri percorsi dalla consegna. Una percorrenza minima per un’auto stradale con quasi trent’anni di vita. A completare il quadro sono la conservazione, la configurazione e la documentazione dell’esemplare.

La carrozzeria è in Rosso Corsa, con interni in pelle nera e inserti rossi sui sedili. Una combinazione tradizionale per il modello. Nel lotto erano compresi il tettuccio rigido rimovibile e la relativa custodia per il trasporto, il set di valigie Schedoni, le scarpe da guida J.P. Tod’s, gli attrezzi, le coperture protettive e gli altri accessori forniti con la vettura.

Broad Arrow ha descritto l’auto come conservata in condizioni eccezionali. Vernice, abitacolo in fibra di carbonio, rivestimenti e comandi non presentavano i segni d’usura tipici, anche dopo un utilizzo attento. Prima della vendita la F50 aveva ricevuto manutenzione ed era stata sottoposta a un’ispezione Ferrari Classiche presso Ferrari of Newport Beach. Chilometraggio minimo e dotazione completa sono due elementi centrali dell’esemplare.

Consegna, passaggi e conservazione

La storia comincia a Maranello. L’assemblaggio del telaio 107165 iniziò il 27 giugno 1997; l’auto fu completata e fatturata il 6 agosto dello stesso anno. Nel dicembre 1997 venne spedita a Maranello Concessionaires, importatore ufficiale britannico, e la garanzia di fabbrica decorse dal 31 dicembre. La prima consegna fu curata da Maranello Sales Ltd. di Egham, nel Surrey.

In seguito la F50 fu esportata in Giappone. Rimase per anni in una collezione privata a Kashiwa, nella prefettura di Chiba, vicino a Tokyo; la documentazione la colloca ancora lì nel 2008. Entro il 2015 era entrata nella raccolta di un collezionista cinese di supercar, che custodiva le proprie vetture a Düsseldorf, in Germania. Nello stesso anno fu sottoposta a manutenzione presso Rosso Scuderia. In seguito intervenne Eberlein Automobile, con lavori nel marzo 2021 e nel febbraio 2025.

Per prepararla alla vendita, la vettura fu importata negli Stati Uniti, dove ricevette un nuovo servizio e un’ispezione Ferrari Classiche. La sequenza di luoghi e interventi accompagna il dato del contachilometri: un’auto usata pochissimo, seguita nel corso degli anni.

Che cosa rappresenta la Ferrari F50

Presentata al Salone di Ginevra del 1995, la F50 celebrava in anticipo il cinquantesimo anniversario della Ferrari. La produzione, svolta tra il 1995 e il 1997, si fermò a 349 esemplari stradali. Il numero fu scelto per mantenere l’offerta al di sotto della domanda stimata per il modello, nuova tappa nella serie delle supercar Ferrari di vertice.

Il progetto trasferiva alla strada soluzioni legate alla Formula 1. Il V12 aspirato da 4,7 litri deriva da un motore Ferrari da competizione e, nella configurazione indicata per l’esemplare venduto a Las Vegas, sviluppa 513 cavalli. È montato in posizione centrale-posteriore e abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Il motore è integrato nella struttura portante, insieme a una monoscocca in fibra di carbonio.

La F50 è una targa: il tetto rigido può essere rimosso per guidare a cielo aperto. La scelta tecnica privilegia un’esperienza diretta, senza servosterzo né ABS. La vettura incarna così una precisa idea di supercar, con materiali e architettura da competizione accostati a una meccanica analogica. Sono caratteristiche che ne definiscono il posto nella storia del marchio e la rendono riconoscibile tra le auto da collezione degli anni Novanta.

Come si forma il valore di una F50

Per un’auto usata contano normalmente età, chilometri, manutenzione e condizioni, con un confronto rispetto a veicoli simili sul mercato. Una F50 viene considerata anche per la rarità del modello, l’interesse storico, la configurazione originale, la provenienza documentata e lo stato di conservazione. Nel caso di Las Vegas, la dotazione comprendeva inoltre accessori e materiali di corredo.

La documentazione storica e la successione degli interventi danno contesto ai 171 chilometri. Per un collezionista, la manutenzione e la coerenza della storia dell’auto accompagnano il dato della percorrenza. La presenza degli accessori originali ha un peso particolare: nel tempo, questi elementi possono essere separati dalla vettura o andare perduti.

Il risultato dipende anche dalla singola asta. La partecipazione dei collezionisti, la visibilità del lotto, la sede e la competizione tra offerenti concorrono a determinare il prezzo raggiunto. La stima viene formulata prima della vendita e offre un riferimento per la gara.

Stima e prezzo effettivo a confronto

Nel catalogo Broad Arrow la stima superava i 20 milioni di dollari, equivalenti a oltre 18 milioni di euro circa. L’asta di Las Vegas del 31 ottobre 2026 si è conclusa con un totale comunicato di 18,705 milioni di dollari, premio a carico dell’acquirente incluso. Il totale comprende quindi il prezzo di aggiudicazione e le commissioni previste dalla casa d’aste:

Dato della vendita

Importo o riferimento

Stima pre-asta Broad Arrow, 2026

Oltre 20 milioni di dollari

Prezzo totale comunicato, 31 ottobre 2026

18,705 milioni di dollari, con premio acquirente

Confronto: Ferrari F50 del 1996, Mecum Monterey, 15 agosto 2026

14,575 milioni di dollari

Un riferimento utile è la F50 del 1996 venduta da Mecum a Monterey il 15 agosto 2026 per 14,575 milioni di dollari. Anche quel risultato aveva fissato una cifra elevata per il modello. Le due vetture presentano differenze di telaio, anno, condizioni, configurazione e chilometraggio, elementi che incidono sul confronto tra i prezzi.

La vendita di Las Vegas ha riguardato una vettura con una storia e una dotazione specifiche, proposta in una data e in una sede precise. La stima superiore a 20 milioni di dollari era la previsione formulata prima dell’asta; il totale conclusivo è stato di 18,705 milioni, comunque un risultato eccezionale per una F50.

Provenienza, conservazione, documentazione e accessori completano il quadro dell’esemplare. A definirne il peso storico contribuiscono anche le caratteristiche tecniche e la produzione limitata a 349 unità. Questa F50 si colloca tra automobile da guidare e bene da collezione: nacque per la strada e oggi viene apprezzata anche per quanto è rimasta vicina alla propria condizione originale.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...