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Ferrari 250 GT a 18 milioni, Bugatti a 4, Renault 5 a 53mila: le auto ritrovate nei fienili che hanno fatto storia alle aste

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Il mercato delle auto storiche segue dinamiche proprie, spesso distanti dalla logica finanziaria tradizionale. Le aste di vetture d'epoca hanno totalizzato cifre enormi negli anni passati, ma il segmento del cosiddetto barn find risponde a una domanda diversa

Cinquantatremila euro per una piccola utilitaria francese degli anni Ottanta. Una cifra che, a prima vista, potrebbe sembrare esorbitante per una Renault 5 TL del 1982. Eppure, quando quella cifra corrisponde a un'auto praticamente nuova, con appena 12 chilometri sul contachilometri e una storia personale capace di emozionare, il valore non è soltanto economico: è culturale, storico, persino poetico.

La Renault 5 TL del 1982, ritrovata in un fienile francese dopo oltre 40 anni con appena 12 km percorsi, è stata battuta all'asta per 53.711 euro, diventando il caso da cui ripartire per raccontare il fenomeno dei barn find, quei ritrovamenti di vetture storiche abbandonate che continuano a sorprendere il mondo del collezionismo. 

La Renault 5 da 12 chilometri: una capsula del tempo

Le vicende di questa vettura iniziano nell'ottobre del 1982. Una donna, indicata come Madame M. Munie, decide di investire tutti i propri risparmi per acquistare una vettura nuova presso la concessionaria Sodirac di Chalon-sur-Saône, nel Dipartimento francese della Saona e Loira. La fattura totale ammonta a quasi 40mila franchi una cifra considerevole per le sue disponibilità economiche. Il dettaglio che rende questa storia unica nel suo genere è uno soltanto: al momento dell'acquisto, la signora non era ancora in possesso della patente di guida, avendo appena fallito l'esame.

L'automobile le venne consegnata direttamente a domicilio, percorrendo i 12 chilometri che oggi segnano la storia del veicolo. La Renault 5 fu parcheggiata con cura nel fienile di proprietà alla fine di ottobre del 1982. Sebbene la proprietaria sia successivamente riuscita a conseguire la patente, non si sentì mai abbastanza sicura al volante. Per questo, e per altre motivazioni strettamente personali, la vettura non varcò mai più la soglia di quella rimessa. 

Dal punto di vista tecnico, l'esemplare è una Renault 5 a cinque porte in versione TL, equipaggiata con il motore da 1.108 cc Cléon-Fonte da 45 CV abbinato a un cambio manuale a quattro marce. A impreziosire ulteriormente il modello, la vernice metallizzata "Bleu Schiste" (codice colore 602), all'epoca costata ben 660 franchi. Uno degli elementi più affascinanti, però, è la targa: sulla carrozzeria non è presente una targa in metallo, ma è ancora visibile l'adesivo con l'immatricolazione temporanea, la cui validità originale era di soli 15 giorni. 

L'esistenza della Renault 5 è tornata alla luce solo recentemente, durante le pratiche per la risoluzione di una successione ereditaria. La vettura ha rischiato seriamente di essere mandata allo sfasciacarrozze durante le operazioni di sgombero. Affidata alla casa d'aste Aguttes, la Renault 5 è stata una delle protagoniste dell'asta del 15 marzo scorso, con un prezzo inizialmente fissato tra i 5.000 e i 10.000 euro. Il martello, però, si è fermato ben oltre le attese, a 53.711 euro, superando il valore di molte Renault 5 Alpine e persino di alcune R5 Turbo. 

Cosa sono i barn find e perché affascinano il mondo

Il termine anglosassone barn find, letteralmente "ritrovamento nel fienile", indica la scoperta di un veicolo storico abbandonato in uno spazio chiuso, di solito per decenni, e ritrovato in condizioni che vanno dal degrado più avanzato fino, come nel caso della Renault 5 francese, alla quasi perfezione originale. Il fascino di questi ritrovamenti risiede in un paradosso affascinante: il tempo, che di norma degrada e deprezza, in certi casi aggiunge valore. Quando un'auto è rimasta ferma abbastanza a lungo da trasformarsi in una capsula del tempo, autentica e inalterata, il mercato del collezionismo risponde con cifre che sfidano la logica comune.

Non si tratta di un fenomeno legato soltanto a supercar o auto da corsa. La storia della Renault 5 dimostra che qualsiasi veicolo, se conservato nelle condizioni giuste e con una storia abbastanza evocativa alle spalle, può diventare oggetto del desiderio per collezionisti e appassionati di tutto il mondo. Ciò che conta è l'originalità documentata, la coerenza tra storia e condizioni fisiche del mezzo, e naturalmente la rarità: 12 chilometri percorsi in 44 anni sono, per definizione, irripetibili.

La Ferrari da 18 milioni: la Collezione Baillon e il ritrovamento del secolo

 

Se la Renault 5 è l'ultimo caso in ordine di tempo, il barn find che ha cambiato per sempre la percezione di questo fenomeno è senza dubbio quello della Collezione Baillon, portata alla luce nel 2014 in una fattoria di Échiré, nella regione della Nuova Aquitania, in Francia. Baillon non aveva intenzione di vendere la sua collezione: voleva conservare le auto in fienili e altri edifici nella speranza di aprire un giorno un museo. Quel sogno non si realizzò mai e fu costretto a vendere circa 50 vetture negli anni Settanta.

Nel 2014 furono ritrovate abbandonate in quella fattoria oltre 60 vetture classiche, rimaste lì decennio dopo decennio, dimenticate sotto pile di riviste, casse di legno e piumoni ammuffiti. I nomi che gli esperti di Artcurial poterono annotare sono tra i più blasonati: Bugatti, Hispano-Suiza, Panhard-Levasseur, Ferrari, Maserati. Tra tutte, una spiccava in modo particolare.

La Ferrari 250 GT SWB California Spider, appartenuta ad Alain Delon, era stata venduta da Artcurial a Parigi nel 2015 come parte della Collezione Baillon per 16.300.000 euro (circa 18,6 milioni di dollari al cambio del momento). Un'auto di questo calibro, ritrovata coperta di polvere e ruggine in uno spazio agricolo, venduta in quello stato esattamente com'era stata trovata, senza restauro, ha rappresentato un momento spartiacque nella storia delle aste di auto d'epoca, e non solo per la cifra raggiunta, ma per il messaggio inviato al mercato: l'autenticità batte qualsiasi restauro. 

La Bugatti da 4 milioni: 50 anni in un garage inglese

Un caso altrettanto emblematico, sebbene meno noto al grande pubblico, è quello della Bugatti Type 57S Atalante del 1937, rimasta nascosta per circa mezzo secolo in un garage di Newcastle, in Inghilterra. La Bugatti Type 57S Atalante del 1937 era stata conservata per 50 anni nello stesso box dal dottor Harold Carr, collezionista geloso dei suoi mezzi. La Bugatti Type 57S scoperta nel Regno Unito fu venduta per oltre 4 milioni di dollari. 

Anche in questo caso, il valore non era determinato solo dalla rarità del modello, peraltro uno dei Bugatti più desiderati dai collezionisti, ma dalla sua storia di conservazione silenziosa, intatta, quasi casuale. Il dottor Carr non era un investitore né un speculatore: era semplicemente un appassionato che amava la sua auto e non voleva mostrarla al mondo. Il paradosso, tipico dei barn find, è che proprio questo riserbo ha contribuito a rendere il veicolo straordinariamente prezioso.

Perché i barn find valgono sempre di piu

Il mercato delle auto storiche segue dinamiche proprie, spesso distanti dalla logica finanziaria tradizionale. Le aste di vetture d'epoca hanno totalizzato cifre enormi negli anni passati, con qualche flessione ciclica, ma il segmento dei barn find risponde a una domanda diversa rispetto a quella dei restauri perfetti. Le auto della Collezione Baillon, descritte dalla casa d'aste come "sleeping beauties", erano tutte vendute nello stato in cui erano state trovate, avendo riposato dimenticate per mezzo secolo. Alcuni esemplari sono stati venduti per tre o quattro volte il prezzo di stima.

Il concetto chiave è quello di continuità storica non interrotta: un'auto mai toccata da mani estranee, mai smontata, mai riverniciata, conserva una traccia materiale del passato che nessun restauro, per quanto perfetto, potrà mai replicare. Per i grandi collezionisti, questo vale oro. E a volte, come nel caso della Renault 5 di Madame Munie, vale anche 53.711 euro per una piccola utilitaria da campagna.

Il fenomeno dei barn find non mostra segni di esaurimento, anzi. Con il passare degli anni, la platea delle auto potenzialmente interessanti si allarga: non più solo le supercar degli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche le utilitarie, i modelli di serie, le auto del popolo che hanno vissuto storie particolari. La Renault 5 di 44 anni fa con 12 chilometri ne è la prova più recente e sorprendente. Non conta il marchio, non conta la cilindrata: conta la storia. E ogni fienile, in tutta Europa, potrebbe ancora nasconderne una. 






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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...