Un 50enne cinese conosciuto da tutti, riesce a vincere in una tabaccheria tra Padova e Noventa 5 mln di euro. Diversi dubbi dell'intera vicenda rimangono da chiarire
na mattina qualunque, un biglietto da 20 euro e, in pochi secondi, una vita completamente diversa. È quello che è successo giovedì 25 settembre 2026 a un cinquantenne di origine cinese, residente nella zona tra Ponte di Brenta e Noventa Padovana, che con un Gratta e Vinci ha vinto cinque milioni di euro. Da quel momento, però, dell'uomo si sono perse le tracce, e in paese è iniziata una vera e propria caccia al nuovo milionario, conosciuto da tutti ma al momento irraggiungibile.
Tutto è iniziato alle 7.40 del mattino nella tabaccheria di Manuel Favaretto, che da 25 anni gestisce l'attività al confine tra Padova e Noventa insieme alla moglie Alessandra e alla figlia Greta. L'uomo, cliente abituale del negozio, si è presentato come ogni giorno prima di andare al lavoro. Ha acquistato un biglietto Maxi Miliardario da 20 euro e ha giocato anche al SuperEnalotto.
Grattando il primo tagliando ha ottenuto una piccola vincita. Invece di fermarsi, ha deciso di tentare la sorte una seconda volta, investendo altri 20 euro in un nuovo biglietto. È stata questa la giocata che gli ha cambiato la vita: sul tagliando è comparso il numero 13. L'uomo, incredulo, ha preso il telefono e controllato l'esito tramite l'app ufficiale. La conferma è arrivata subito dopo: cinque milioni di euro.
Il racconto del tabaccaio restituisce bene l'emozione di quel momento. «In momenti del genere magari uno pensa di stare zitto e di non dire niente a nessuno», racconta sorridendo Favaretto, «lui invece non è riuscito a contenere la gioia. È esploso, mi ha abbracciato, mi ha ringraziato. Era incredulo. Ricordo soprattutto il suo sorriso quando ha capito che era tutto vero».
Dopo la vincita, la domanda immediata è stata su come incassare una cifra così alta. Favaretto ha dato all'uomo le prime indicazioni, spiegandogli che per riscuotere una somma di quell'entità sarebbe dovuto andare in banca. Da quel momento, però, del neo milionario non si è saputo più nulla.
Il tabaccaio lo descrive come una persona conosciuta e stimata nella zona: «È un cliente abituale, lo avevo già visto tante volte», racconta Favaretto, «Una brava persona, un lavoratore. Passava spesso la mattina, prima di andare al lavoro. Sono contento soprattutto perché questa fortuna è capitata a lui».
La notizia della vincita si è diffusa rapidamente in tutta la zona, e in molti hanno provato a rintracciare l'uomo, senza però riuscirci. Lui, dopo il colpo di fortuna, sembra essersi deliberatamente allontanato da occhi indiscreti, senza più tornare nemmeno nella tabaccheria che gli ha cambiato la vita. «Oggi non si è ancora fatto vivo», racconta il tabaccaio, «Sotto sotto speriamo che torni almeno a salutarci. In fondo siamo la tabaccheria che gli ha portato fortuna».
Per la famiglia Favaretto, la vicenda porta con sé un misto di orgoglio e amarezza. Da un lato, la consapevolezza di aver consegnato a un cliente il biglietto di una vita, un episodio che difficilmente capita più di una volta nella carriera di un tabaccaio. Dall'altro, la constatazione che, dal punto di vista economico, per chi vende il biglietto vincente non cambia assolutamente nulla.
«A noi non resta un euro», sottolinea Manuel Favaretto, «Quando c'è una vincita di questo tipo non riceviamo nulla. Non sarebbe male riconoscere qualcosa al rivenditore. Noi di Gratta e Vinci ne vendiamo tantissimi. Per la Lotteria Italia è previsto un riconoscimento, negli altri casi niente». Una proposta, quella del tabaccaio, che nasce dall'esperienza diretta di chi ogni giorno maneggia centinaia di tagliandi, sapendo che la fortuna, quando arriva, cambia la vita solo a chi tiene in mano il biglietto giusto.
In 25 anni di attività dietro il bancone, Favaretto racconta di aver assistito a diverse vincite importanti: un «Turista per sempre», 36mila euro al SuperEnalotto, 30mila euro al Lotto. Ma una cifra come cinque milioni di euro, in un quarto di secolo di lavoro, non si era mai vista.
Mentre il fortunato vincitore resta, almeno per ora, lontano da occhi indiscreti e telefoni che squillano a vuoto, in paese non si fa che parlare di lui. Le domande che circolano tra chi lo conosce sono tante e tutte legittime: cosa farà con una somma simile? Resterà a vivere in Italia, nella zona tra Ponte di Brenta e Noventa Padovana dove lavora e dove è conosciuto da tutti, oppure deciderà di tornare nel suo paese d'origine, magari per godersi la nuova ricchezza lontano dai riflettori di una piccola comunità dove la notizia si è già diffusa capillarmente?
E poi, la domanda più sentimentale di tutte: si ricorderà, magari con un piccolo gesto, della tabaccheria che gli ha cambiato la vita? Non si tratta solo di curiosità paesana: per Manuel Favaretto e la sua famiglia, quella mattina di fine settembre resterà comunque impressa, a prescindere da cosa deciderà di fare il vincitore. Hanno assistito in diretta al momento esatto in cui una persona che conoscevano da anni, un cliente abituale, un lavoratore come tanti, ha scoperto di essere diventata milionaria in pochi secondi.
Resta ora da vedere come si concluderà questa storia, se e quando l'uomo deciderà di farsi rivedere, e cosa sceglierà di fare con una cifra capace di cambiare completamente le prospettive di una vita intera. Per il momento, a Noventa Padovana, tra chi lo conosce e chi ha solo sentito la notizia, non si parla d'altro: della fortuna sfacciata che ha baciato un cinquantenne qualunque, e del silenzio altrettanto sfacciato che è seguito a quel colpo di fortuna da cinque milioni di euro.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...