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Come stanno andando i saldi in questi primi giorni? I risultati di Milano, Genova, Roma, Bologna, Napoli, Torino

di Marcello Tansini pubblicato il
come vanno i primi giorni di saldi 2026

I saldi del 2026 hanno preso il via nelle principali città italiane, tra risultati contrastanti, cambiamenti nelle abitudini d'acquisto, settori trainanti e il ruolo crescente dei turisti. Un quadro ricco di dati e dinamiche.

I primi giorni dei saldi invernali nelle maggiori città italiane offrono un quadro sfaccettato, segnato da affluenza crescente, scontrini medi in linea con le previsioni e particolare attenzione alle opportunità reali di risparmio. Le metropoli come Milano, Genova, Roma, Bologna, Napoli e Torino hanno visto una ripresa significativa rispetto all’inverno precedente, complice anche la presenza di turisti e un clima di maggiore fiducia tra i consumatori. Gli acquirenti si dimostrano attenti e mirati nelle scelte, orientandosi prevalentemente su abbigliamento, calzature e accessori. Parallelamente, le strategie commerciali si sono adattate ai nuovi comportamenti post-pandemia, con promozioni mirate e un ricorso più diffuso alla multicanalità. L’attenzione al prezzo e la ricerca di veri affari caratterizzano anche quest’anno le dinamiche di acquisto nei primi giorni del periodo di ribassi, sottolineando il desiderio di ottimizzare la spesa senza rinunciare alla qualità.

Milano: risultati e trend dei primi giorni di saldi

Il capoluogo lombardo si conferma motore trainante del commercio nazionale. In queste prime giornate, le principali vie dello shopping, come corso Buenos Aires e il Quadrilatero della moda, hanno ritrovato vitalità grazie al ritorno di residenti e all’incremento significativo di presenze turistiche, in particolare da Europa e Svizzera. Secondo le stime di Confcommercio, l’avvio dei saldi 2026 ha segnato una crescita dell’8% rispetto al 2025, con uno scontrino medio che ha raggiunto i 160 euro. La maglieria, insieme a borse e scarpe, risulta protagonista degli acquisti, con preferenza della clientela femminile, mentre per l’uomo emerge un interesse per giubbotti e capispalla. Gli sconti praticati si sono attestati su una media del 30%, anche se in alcuni punti vendita si sono rilevati ribassi fino al 50%.
Il periodo post-festivo – complice il ponte dell’Epifania e il rientro dei cittadini – ha stimolato la ripresa degli acquisti anche nelle zone residenziali meno centrali. La massiccia affluenza di turisti, attratti sia dalla qualità dei prodotti che dall'alto livello delle promozioni, ha ulteriormente animato il commercio. La presenza estesa dei pre-saldi e delle promozioni private a ridosso delle festività ha anticipato il clima di sconti, ma non ha scalfito l’entusiasmo degli esercenti. Secondo le associazioni di settore, la scelta di anticipare la partenza dei saldi ai primi di gennaio ha favorito una ripresa repentina dell’afflusso nei negozi, generando aspettative positive che si spera vengano rafforzate nelle prossime settimane. Lo scenario si distingue anche per la crescente attenzione verso la trasparenza dei prezzi, in linea con la direttiva Omnibus, che garantisce al consumatore maggiore fiducia e chiarezza nell’acquisto.

Genova: successo, critiche e dinamiche particolari dell’avvio

Una partenza positiva ma non priva di contraddizioni caratterizza il bilancio dei primi giorni di sconti nella città ligure. La significativa presenza di turisti nel cuore di Genova ha favorito un flusso costante di clienti nei negozi del centro, dove è stato facile notare l’aumento di sacchetti e acquisti con il passare delle ore.
Confesercenti sottolinea come il successo dell’avvio sia anche un motivo per sollecitare lo spostamento della data di inizio dei saldi, considerando che un avvio troppo anticipato rischia di distorcere i reali effetti trainanti dei ribassi stagionali. Infatti, secondo Francesca Recine di Fismo Confesercenti, con gli assortimenti ancora completi e un pubblico turistico ancora presente per le festività, i negozi del centro avrebbero comunque registrato buoni risultati, anche senza promozioni ufficiali. L’affluenza record presso l’outlet di Serravalle, con lunghe code per gli extrasconti, testimonia tuttavia la forte attrazione che le offerte esercitano.
L’altra faccia della medaglia appare più evidente nei quartieri periferici, dove l’assenza di molti residenti in vacanza ha lasciato i negozi meno frequentati. Le associazioni di categoria lamentano inoltre l’eccessiva sovrapposizione temporale tra promozioni online e il periodo dei saldi, creando frammentazione e incertezza nel settore retail tradizionale. Permane dunque tra i commercianti genovesi un senso di ottimismo cauto ma anche la richiesta di un calendario più razionale, in grado di garantire maggiori benefici a tutta la filiera.

Roma e altre grandi città: affluenza, comportamento dei consumatori e vendite

Il clima nelle vie dello shopping romano descrive un equilibrio tra entusiasmo e cautela. L’avvio degli sconti ha generato un movimento consistente di persone, anche grazie alla perfetta coincidenza con la fine delle festività natalizie e la presenza di turisti nelle zone centrali. L’orientamento prevalente tra chi passeggia tra negozi del centro e delle aree commerciali più frequentate è la ricerca di offerte ragionate più che la corsa all’occasione al primo giorno. I clienti si orientano su acquisti ponderati e attenti ai propri bisogni, come evidenziato dalle rilevazioni delle associazioni di consumatori, con circa il 53% degli acquirenti concentrato solo su ciò che realmente serve.
In città come Roma, il mix tra residenti e visitatori genera una dinamicità aggiuntiva al mercato: i prodotti più richiesti restano abbigliamento e scarpe, con un rinnovato interesse anche per accessori di tendenza e articoli sportivi. I commercianti romani si dichiarano moderatamente ottimisti, confidando che le prossime settimane possano consolidare le buone premesse di questi giorni.
Un tema ricorrente è la crescente aspettativa verso la trasparenza dei prezzi e la presenza di sconti davvero competitivi, un bisogno a cui diversi negozianti stanno rispondendo con strategie promozionali più chiare e mirate. L’afflusso si mantiene quindi costante, a testimonianza di come la qualità del prodotto e la correttezza delle offerte rappresentino oggi driver fondamentali nelle scelte d’acquisto.

Napoli, Bologna e Torino: andamento, settori trainanti e clima tra commercianti

L’apertura dei saldi nelle città di Napoli, Bologna e Torino ha mostrato segnali positivi, seppur inseriti in una cornice di attesa e prudenza. A Bologna, i punti vendita vivono un’atmosfera di ottimismo prudente: dopo una stagione autunnale con vendite in leggero calo, si percepisce la speranza che i ribassi riportino vitalità alle strade del centro. Dai racconti degli esercenti, emerge una clientela sempre più attenta alle reali necessità e un orientamento verso la selezione di prodotti utili, con un budget ben definito.
Anche a Napoli, la partenza degli sconti ha risvegliato l’interesse degli acquirenti, soprattutto nei comparti abbigliamento e calzature, trainati da offerte mirate sulle collezioni casual che puntano alla fidelizzazione nel tempo. La propensione all’acquisto ponderato si riflette nei dati raccolti localmente, con una spesa media che si mantiene stabile ma con una distribuzione delle vendite più diffusa nell’arco del periodo promozionale, rispetto ai picchi concentrati.
Torino si caratterizza per un andamento analogo, dove gli sconti rappresentano ancora un appuntamento atteso ma affrontato con maggiore razionalità rispetto al passato. I commercianti sottolineano l’importanza di strategie di prezzo equilibrate e pacchetti promozionali trasparenti, per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più informata e sensibile alla reale convenienza. Nelle tre città, il clima tra gli operatori del settore alterna ottimismo e attenzione agli sviluppi delle prossime settimane, con la consapevolezza che la centralità dell’esperienza cliente sarà decisiva per la buona riuscita della stagione di sconti.

Le abitudini di acquisto durante i saldi 2026: dati, strategie e attenzione alla spesa

I comportamenti di acquisto nel corso dei saldi 2026 rivelano una crescente tendenza verso la multicanalità. Circa sette consumatori su dieci scelgono di alternare acquisti in negozio e online, mentre il ricorso esclusivo all’e-commerce resta minoritario. Le analisi condotte da Confcommercio, in collaborazione con Format Research, riportano un diffuso approccio prudente allo shopping: oltre la metà degli acquirenti limita le spese a ciò di cui ha effettivamente bisogno.
Al primo posto tra i desideri d’acquisto si conferma l’abbigliamento, seguito da calzature, accessori e articoli sportivi. Si rafforza la percezione che le occasioni di vero risparmio siano spesso anticipate da offerte speciali e pre-saldi, una dinamica che alimenta la selettività e il confronto sui prezzi. Cresce, inoltre, l'importanza della trasparenza grazie all’applicazione della Direttiva Omnibus, che impone di indicare il prezzo più basso praticato negli ultimi 30 giorni e la percentuale di sconto effettiva. Gli acquirenti sono sempre più informati e ricercano non solo il miglior prezzo, ma la sicurezza di una comunicazione trasparente e di una reale tutela dei propri diritti.

Sconti medi, prodotti più acquistati e impatto dei turisti

La media degli sconti praticati in questa stagione si attesta tra il 18% e il 30%, con punte che raggiungono il 50% in occasione dei pre-saldi o delle promozioni più aggressive. Il panorama delle preferenze vede prevalere capi di maglieria, jeans, borse e scarpe, mentre per quanto riguarda la clientela maschile si registra una predilezione per giubbotti e capispalla. Secondo le associazioni dei commercianti, abbigliamento e calzature sono i settori trainanti, in particolare per il pubblico femminile.
L’impatto della presenza turistica risulta significativo soprattutto nelle città d’arte e nei poli dello shopping internazionale: nelle principali vie di Milano, ad esempio, la percentuale di turisti tra i clienti sfiora il 25% del totale. Questa composizione della clientela incrementa il giro d’affari, come testimonia lo scontrino medio di 160 euro nelle grandi aree urbane, contro una media nazionale che si aggira attorno ai 137 euro a persona. Le vendite risultano inoltre più dinamiche nelle città che hanno saputo coniugare qualità del servizio e attrattività delle proposte, valorizzando l’esperienza di shopping sia per i residenti che per i visitatori stranieri.

Attese e prospettive per i prossimi giorni di saldi

I primi giorni del periodo di sconti invernali nelle principali città italiane confermano un quadro positivo, sia in termini di affluenza che di attenzione alla qualità del servizio. La strategia di anticipare la partenza dei saldi ha permesso di intercettare flussi di clientela motivata, tra residenti e turisti, mantenendo un trend di crescita rispetto all’anno precedente. L’esperienza dei commercianti, la trasparenza nei prezzi e l’adattamento alle nuove esigenze di consumo rappresentano i pilastri di questa edizione. Le prospettive per le prossime settimane sono orientate verso una progressiva distribuzione delle vendite sull’intero arco promozionale, con aspettative concrete che l’affluenza resti costante.
Nell’attesa della seconda fase del periodo degli sconti, la fiducia tra operatori e clienti appare rafforzata dalla chiarezza delle regole e dalla capacità di offrire prodotti competitivi, con una particolare attenzione ai diritti e alla soddisfazione degli acquirenti.