A chi spetta e quali sono regole e requisiti per accedere a nuovo supporto per la formazione e assegno di inclusione al posto del reddito di cittadinanza
Cosa cambia tra nuovo supporto per la formazione e assegno di inclusione che sostituiscono reddito di cittadinanza? Il reddito di cittadinanza è stato cancellato dal governo Meloni e gradualmente, entro la fine dell’anno, si va verso il suo definitivo esaurimento. Già a partire dal mese di agosto centinaia di migliaia di famiglie sono rimaste senza sostegno e fino al 31 dicembre 2023 sarà tolto a tutti per essere sostituito da altre misure. Vediamo quali sono e cosa prevedono.
Il Supporto alla formazione e al lavoro spetta solo ai soggetti occupabili di età compresa fra i 18 e 59 anni. Per accedervi gli stessi soggetti devono avviare un percorso di ricerca attiva del lavoro con un Centro per l’impiego e il beneficio decade subito se si rifiuta già una sola offerta di lavoro considerata congrua per distanza da casa, tipologia di lavoro e contratto, durata del lavoro, ecc.
I requisiti per accedere al Supporto alla formazione e al lavoro sono i seguenti:
Dal primo gennaio 2024 l’assegno di inclusione sostituirà del tutto il reddito di cittadinanza. A differenza, però, del reddito di cittadinanza, il nuovo assegno di inclusione non spetterà a tutti coloro che sono senza lavoro, che vogliono cercare una nuova occupazione e vivono in condizioni di difficoltà economica, ma sarà valido solo ed esclusivamente per i non occupabili. Parliamo di persone con disabilità o fragili, nuclei familiari con minorenni, over 60 o persone disabili e invalidi.
Gli occupabili di età compresa tra 18 e 59 anni non avranno diritto a percepire l’assegno di inclusione ma potranno ricorrere al Supporto alla formazione e al lavoro. Per riassumere, l’assegno di inclusione è una nuova misura a sostegno solo dei non occupabili in condizione di difficoltà economica e non per tutti, mentre il Supporto alla formazione e al lavoro è una misura accessibile solo ed esclusivamente agli occupabili che percepivano il reddito di cittadinanza per reinserirsi nel mondo del lavoro.
L’assegno di inclusione ha un importo massimo di 6mila euro l’anno, 500 al mese, più un contributo affitto, per chi vive in case in affitto con regolare contratto di locazione, di 3.360 euro l’anno, per 280 al mese.
Se il nucleo familiare è costituito solo da persone di 67 anni o disabili gravi, l’importo mensile è di 630 euro (7.560 l'anno) più 150 euro di contributo d’affitto (1.800 l’anno). Il nuovo assegno di inclusione sarà erogabile per massimo 18 mesi e rinnovabile per ulteriori 12 mesi, previa sospensione di un mese, per cui una volta terminata la misura, bisognerà aspettare un mese prima di presentare una nuova domanda.
Per avere il nuovo assegno di inclusione bisogna soddisfare i seguenti requisiti:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...