Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Curling Bisiac: pił di 800 giocatori e diversi tornei per il curling per tutti in Italia (non sul ghiaccio)

WhatsApp X Telegram
di Chiara Compagnucci pubblicato il

Il Curling Bisiąc, variante unica e inclusiva del curling nato dalla tradizione locale, coinvolge oltre 800 giocatori di tutte le etą. Da strumenti insoliti a tornei appassionanti, un fenomeno sociale.

Nell'inedita varietà degli sport invernali italiani, spicca una disciplina nata quasi per gioco, ma capace di conquistare un'intera comunità e ora migliaia di partecipanti: il Curling Bisiàc. Questa variante nasce nella Bisiacaria, un'area della provincia di Gorizia dove storia e tradizioni popolari si fondono da secoli. Ciò che rende il Curling Bisiàc unico nel panorama sportivo nazionale è la sostituzione delle consuete pietre di granito con pentole a pressione, le stesse comuni in molte cucine italiane. Questo semplice ma geniale adattamento ha reso accessibile una disciplina altrimenti lontana, permettendo a persone di ogni età e provenienza di cimentarsi su un'autentica pista di ghiaccio.

L'iniziativa, da locale esperimento goliardico, ha assunto negli anni dimensioni inaspettatamente ampie, evolvendosi in un appuntamento atteso per l'intera comunità e un esempio di sportività, condivisione e originalità. Il Curling Bisiàc si distingue quindi non solo per la singolarità degli strumenti impiegati, ma anche per la capacità di aggregare, innovare e valorizzare il territorio.

Come è nato il Curling Bisiàc: storia di un'idea innovativa

Il racconto della nascita del Curling Bisiàc parte da una serata conviviale nel cuore di Ronchi dei Legionari, un comune emblematico della Bisiacaria. Nel 2013, alcuni membri dell'Associazione dei commercianti locali si ritrovarono intorno a un tavolo di trattoria per discutere strategie di valorizzazione del centro storico. Le idee in campo erano molteplici: spettacoli artistici sul ghiaccio, tornei di hockey o eventi culturali. Nessuna proposta però sembrava realmente innovativa né capace di catturare la curiosità della popolazione.

Fu il curling, osservato durante le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006, a ispirare la svolta. Appurato però che l'acquisto delle tradizionali pietre di granito era proibitivo per i costi, l'intuizione arrivò quasi per caso: in cucina, la visione di una pentola a pressione suggerì una soluzione alternativa. E se si usassero queste per una versione casalinga del curling? L'idea, a prima vista bizzarra, trovò subito slancio e consenso tra i presenti.

Nacque così il Curling Bisiàc, dove la creatività locale trasformò la pentola a pressione - battezzata atomica in dialetto bisiaco - in protagonista delle sfide sul ghiaccio. Il debutto avvenne immediatamente con la partecipazione di otto squadre, ognuna portando con sé pentole provenienti dalle cucine di casa. Il successo fu immediato e crescente. Nel corso degli anni, l'organizzazione si perfezionò: le pentole vennero modificate ad hoc, riempite con cinque chili di pesi per garantire prestazioni simili alle pietre tradizionali, mentre la pista ricevette miglioramenti per adeguarsi alle nuove esigenze.

L'evento, diventato marchio registrato, ha visto nel tempo l'intervento delle istituzioni cittadine (che sotto i cartelli di Ronchi aggiunsero la dicitura Città del Curling Bisiàc) e il coinvolgimento trasversale della popolazione. Il Curling Bisiàc si afferma come testimonianza dell'ingegno popolare, capace di reinterpretare una tradizione sportiva importandola creativamente nel contesto locale.

Il gioco delle pentole a pressione sulla pista di ghiaccio

La trasformazione del curling classico in versione bisiàca conserva alcune regole fondamentali, combinandole con elementi tipici delle bocce e adattamenti originali. La struttura principale del gioco si svolge su una pista di ghiaccio, spesso la stessa utilizzata per il pattinaggio, ma allestita appositamente per ospitare le gare.

Gli strumenti principali comprendono scope - indispensabili per spazzare il ghiaccio e indirizzare il movimento della pentola - e le originali pentole a pressione, accuratamente modificate: il manico viene rinforzato, la base levigata e l'interno zavorrato. Questo consente una scorrevolezza ottimale e, insieme, garantisce la sicurezza.

Il regolamento prevede che ogni squadra, composta generalmente da quattro giocatori, effettui i lanci alternati delle pentole verso un bersaglio. L'obiettivo, come nel curling tradizionale, consiste nell'avvicinare il più possibile la pentola al centro di una zona circolare denominata casa. Importante il ruolo degli ‘spazzolatori', che muniti di scope regolamentari agiscono sul ghiaccio davanti alla pentola per controllarne velocità e traiettoria.

Le regole, frutto dell'esperienza locale, sono state rese accessibili anche a chi non ha precedenti esperienze sportive, rendendo il gioco un mix perfetto tra agonismo, fair play e puro divertimento. Non mancano dettagli che distinguono questa versione: alcune regole sono innovate ogni anno, con suggerimenti dalle squadre e dai giocatori più esperti, mentre la giuria valuta non solo il punteggio ma anche l'originalità e la simpatia delle formazioni.

Numeri, squadra e partecipanti dall'infanzia all'ottava età

L'inclusività è senza dubbio il tratto più sorprendente di questa disciplina. Da quel primo torneo del 2013 con sole otto squadre, la crescita è stata impressionante, raggiungendo nell'ultima edizione ben 72 squadre senior iscritte e 17 provenienti dal settore giovanile. In tutto, sono stati circa 830 i giocatori in gara, abbracciando un'ampia fascia d'età, dai bambini di appena sei anni fino a ultranovantenni ancora desiderosi di mettersi in gioco.

La composizione delle squadre rispecchia l'eterogeneità della Bisiacaria: si alternano formazioni maschili, femminili, miste e dedicate alle categorie junior e senior. Questo ha reso possibile la partecipazione di piccoli atleti affiancati da team composti da soli ultraottantenni, con la stessa passione e spirito sportivo.

Per rendere ancora più chiara la portata numerica e sociale del fenomeno, ecco una semplice tabella informativa:

Edizione

Squadre Senior

Squadre Junior

Partecipanti totali

2013

8

-

circa 40

2025

72

17

circa 830

Oltre al dato quantitativo, spicca l'atmosfera di accoglienza e amicizia che permea le gare. Le squadre sono spesso formate da amici, colleghi di lavoro, vicini di casa o ex compagni di scuola. Ogni partecipante ha la garanzia di poter essere protagonista, senza barriere di età, sesso o abilità fisica. I premi non premiano soltanto i vincitori delle gare, ma anche la simpatia, la creatività e lo spirito di squadra, valorizzando ogni contributo all'interno della manifestazione.

Tornei ed edizioni: crescita, record e premi speciali nella storia

Dalla nascita nel 2013 a oggi, la storia dei tornei è segnata da una crescita costante e da record entusiasmanti. La partecipazione si è ampliata anno dopo anno, raggiungendo il traguardo mai visto di 72 squadre senior nella stagione 2025. Questo successo ha consolidato la reputazione della manifestazione come uno degli appuntamenti sportivi più sentiti della regione.

L'ultima edizione si è svolta presso il suggestivo Giardino di Natale di Ronchi dei Legionari, trasformando il tradizionale spazio cittadino in un'arena sportiva animata per oltre 44 giorni consecutivi. Sono state giocate 430 partite senior, a cui si sono aggiunte 60 partite nei tornei junior e Sbrissadi fora, riservati alle squadre eliminate nella prima fase ma desiderose di continuare a competere.

Particolarmente spettacolare la finale che ha visto trionfare la formazione dei Bagnini tattici lagunari provenienti dall'isola di Grado, davanti a un pubblico di quasi un migliaio di persone. Nella categoria giovanile, successi per I…The riva in so e i Mini Astemi, mentre premi speciali sono stati assegnati anche per la simpatia (squadra Giastraki), fair play (Scaveladi), miglior jingle (Bccer), miglior mascotte, nome più appropriato (Daghe Daghe) e giocatore più giovane (Alessandro Tresoldi, 15 anni) e più anziano (Dario Miclaucich, 84 anni). Il riconoscimento per la squadra più affezionata, presente fin dall'inizio, è andato agli Adula…tori, Le Alci di Vermegliano, Spriss on ais, Suliscìan e Sweet Stone.

Nel panorama dei tornei, una caratteristica fondamentale è la celebrazione della massima inclusività con premi che valorizzano ogni partecipazione e ogni peculiarità delle squadre. La grande macchina organizzativa, tra arbitri, responsabili di pista e gestione social attraverso una app dedicata, ha permesso di fare fronte all'espansione della manifestazione garantendo qualità, trasparenza e sicurezza per tutti i partecipanti.

Spirito, comunità, divertimento: valore sociale Curling Bisiàc

Al di là del risultato sportivo, il Curling Bisiàc è diventato emblema di aggregazione, spirito comunitario e divertimento condiviso. Ogni edizione rappresenta una vera e propria festa popolare, in cui giovani e meno giovani si ritrovano a bordo pista, si scambiano esperienze e riscoprono il piacere di stare insieme.

Molti partecipanti sottolineano la dimensione relazionale dell'evento: la creazione di chat collettive tra capisquadra, la condivisione di fotografie e aneddoti, il legame indissolubile che si instaura tra giocatori e organizzatori

Il torneo, promosso come evento dal forte radicamento territoriale, richiama l'essenza della cultura bisiaca: ospitalità, goliardia e apertura al nuovo. La presenza delle famiglie, delle scuole e delle istituzioni locali rafforza questo spirito, mentre alcuni paesi della zona hanno ormai fatto proprio il titolo di patria della pentola a pressione sul ghiaccio.

L'importanza attribuita al rispetto delle regole, al gioco leale e al coinvolgimento attivo di tutti sono evidenziati anche dai numerosi riconoscimenti al fair play e dalla costante attenzione degli arbitri. L'esperienza diretta sul campo e la memoria collettiva dei protagonisti, da chi ha commentato le sfide dagli spalti a chi ha reso possibile ogni dettaglio organizzativo, rafforzano l'autorevolezza e la reputazione ormai consolidata di un torneo unico in Italia.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, č sempre curiosa su tutte le novitą delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...