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Da avvocata al parco con 25 cani e guadagna 465 euro al giorno: come il lavoro sta cambiando

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Liz East ha lasciato il diritto penale per aprire un’attività di dog walking: 25 cani, fino a 465 euro al giorno e più serenità. La sua storia.

Una scrivania, un codice penale sempre aperto, scadenze che non perdonano e una pressione costante. Poi, un giorno, la scelta di lasciare tutto per un guinzaglio e un parco. È la storia di Liz East, 30 anni, che nel Regno Unito ha detto addio alla carriera legale per dedicarsi a tempo pieno al dog walking. Oggi, come ha raccontato a People, guadagna più di quanto guadagnasse in ambito legale, lavorando la metà delle ore. E, cosa che pesa più di qualsiasi cifra, è felice.

Una vicenda che va ben oltre l’aneddoto curioso e che racconta come stia cambiando il rapporto tra lavoro, reddito e qualità della vita per un’intera generazione di trentenni e quarantenni.

Chi è Liz East: dal diritto penale ai prati del West Sussex e quanto guadagna oggi con il dog walking

Liz East ha lavorato come assistente legale di diritto penale nel Regno Unito, un ruolo che richiede preparazione, resistenza emotiva e una disponibilità di tempo spesso molto superiore a quella contrattuale. Si tratta di una professione rispettata e considerata stabile, ma anche logorante, soprattutto quando si tratta di seguire casi complessi e delicati.

Dopo anni passati in ambito legale, la scelta di cambiare strada. Oggi vive e lavora nel West Sussex, contea dell’Inghilterra meridionale a circa 50 chilometri a sud di Londra, dove ha aperto un’attività di dog walking a tempo pieno. La sua giornata non si svolge più tra fascicoli e udienze, ma tra parchi, sentieri e aree verdi, in compagnia di decine di cani.

Il dato che ha fatto più rumore riguarda i numeri. Liz applica una tariffa di circa 17 euro l’ora per ogni cane (all’incirca 19 dollari al cambio attuale). Il punto di forza del modello è la scalabilità: portando a passeggio più cani contemporaneamente, il guadagno orario cresce in modo significativo.

Nei giorni di maggiore attività arriva a seguire fino a 25 cani, riuscendo a incassare tra i 350 e i 465 euro al giorno. In alcune giornate si avvicina ai 400 euro, una cifra superiore a quella che otteneva come assistente legale, con un impegno orario ridotto della metà.

Per chiarezza, un esempio di come funziona il calcolo:

  • Tariffa: circa 17 euro l’ora a cane
  • Cani seguiti: da pochi a un massimo di 25 nelle giornate più piene
  • Incasso giornaliero: tra 350 e 465 euro
  • Ore lavorate: circa la metà rispetto alla precedente carriera
Naturalmente si tratta di cifre lorde, da cui vanno sottratte spese, assicurazioni, trasporti e tasse. Resta però il fatto che il rapporto tra tempo impiegato e reddito è, per Liz, nettamente migliorato.

Perché il dog walking può rendere così bene

Dietro il successo di Liz East c’è una combinazione di fattori che rende questo mestiere sempre più interessante, che sono:

  • Domanda in crescita. Con il lavoro ibrido e le lunghe giornate in ufficio, molti proprietari di animali non riescono a garantire ai propri cani il movimento di cui hanno bisogno. Il dog walking professionale risponde a un bisogno concreto e ricorrente.
  • Fidelizzazione dei clienti. Il servizio non è occasionale: i clienti soddisfatti tendono a rimanere per anni, assicurando entrate prevedibili e un passaparola efficace.
  • Costi di avvio contenuti. Rispetto ad altre attività, aprire un servizio di dog walking richiede investimenti limitati: un mezzo di trasporto adeguato, un’assicurazione, attrezzatura di base e, soprattutto, competenza e affidabilità.
  • Flessibilità. Chi lavora in autonomia può decidere orari, zone e numero di clienti, costruendo una routine su misura.

Meno ore, più reddito: il nuovo equilibrio dei 30-40enni

La storia di Liz si inserisce in un fenomeno più ampio. Molti trentenni e quarantenni stanno rimettendo in discussione il modello tradizionale di carriera, quello fatto di percorsi lineari, stipendi fissi e sacrifici in attesa di una promozione.

Le ragioni sono diverse e spesso si sommano:

  • Burnout e stress cronico, sempre più diffusi nelle professioni intellettuali
  • Stipendi che non crescono alla stessa velocità del costo della vita
  • Desiderio di tempo libero e di una vita meno scandita dall’orologio
  • Maggiore consapevolezza del valore delle proprie competenze, trasferibili anche in contesti diversi.
Il cosiddetto cambio di carriera a metà strada non è più visto come un fallimento, ma come una scelta strategica. Chi ha già maturato esperienza, rigore e capacità organizzativa può trasferirle in un’attività autonoma, con il vantaggio di avere una maggiore consapevolezza dei propri obiettivi.

Può sembrare un salto improbabile, ma il passato da assistente legale può rivelarsi un vantaggio. Precisione, gestione delle scadenze, comunicazione con i clienti, attenzione ai dettagli e senso di responsabilità sono qualità fondamentali anche per chi gestisce un servizio rivolto agli animali.

Organizzare 25 cani in sicurezza richiede pianificazione, protocolli chiari e capacità di prevenire i rischi. Allo stesso modo, costruire un rapporto di fiducia con i proprietari significa saper comunicare in modo trasparente e professionale. Competenze che chi ha lavorato in uno studio legale conosce bene.

La felicità come nuovo indicatore di successo

Il dato più significativo della storia di Liz East non è il guadagno, ma il benessere. Passare le giornate all’aria aperta, con animali che trasmettono energia positiva, ha cambiato il modo in cui vive il lavoro. Meno ore, meno pressione e più tempo per sé.

Questo aspetto riflette un cambiamento culturale: per molti, oggi il successo non si misura solo con lo stipendio o con il titolo professionale, ma con la possibilità di avere controllo sul proprio tempo e una vita in linea con i propri valori.

Sarebbe scorretto presentare questa scelta come una soluzione priva di rischi. Mettersi in proprio comporta responsabilità e incognite:

  • Reddito variabile, soprattutto nei primi mesi o nelle stagioni più difficili
  • Condizioni meteo che incidono sull’attività
  • Responsabilità sulla sicurezza degli animali, con la necessità di una copertura assicurativa adeguata
  • Fatica fisica non trascurabile
  • Adempimenti fiscali e normativi che variano da Paese a Paese
In Italia, ad esempio, chi volesse avviare un’attività simile dovrebbe informarsi su partita IVA, inquadramento fiscale, assicurazioni e regolamenti comunali relativi alla conduzione di più cani in spazi pubblici.

La vicenda dell’ex assistente legale diventata dog walker non è una ricetta valida per tutti, ma offre diversi spunti di riflessione:

  1. Le professioni tradizionali non sono l’unica strada verso un buon reddito.
  2. I servizi alla persona e agli animali sono un settore in forte espansione.
  3. Lavorare meno non significa necessariamente guadagnare meno, se si trova il modello giusto.
  4. Cambiare direzione a 30 anni è possibile, e a volte conveniente.
  5. Il benessere è un fattore sempre più centrale nelle scelte professionali.
Da un ufficio legale a un parco con 25 cani al guinzaglio: la storia di Liz East racconta in modo emblematico come stia cambiando il mondo del lavoro. Con una tariffa di circa 17 euro l’ora per cane e incassi che arrivano fino a 465 euro al giorno, la giovane britannica ha dimostrato che reinventarsi può essere non solo appagante, ma anche economicamente vantaggioso.

Per i 30-40enni che guardano con curiosità, e un po’ di invidia, a percorsi come il suo, il messaggio è chiaro: il lavoro ideale non è più quello che garantisce solo prestigio e stabilità, ma quello che permette di vivere meglio, con un equilibrio sostenibile tra reddito, tempo e serenità.




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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