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Dal calendario dell'avvento al gin, ai vini premiati: la lista dei prodotti Lidl diventati oggetto di culto e collezione

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

File davanti ai supermercati all'alba, sneaker da 12,99 euro rivendute online a 2.700, gin che batte il Beefeater, vini con gli 'Scudetti' del Gambero Rosso: Lidl ha costruito in silenzio un ecosistema di prodotti che i consumatori considerano da collezione

C'è qualcosa di profondamente controcorrente nel fatto che uno dei discount più diffusi d'Europa sia riuscito a creare prodotti con le caratteristiche del bene di lusso: edizione limitata, disponibilità ridotta, lista d'attesa informale, mercato secondario con prezzi moltiplicati. Eppure è esattamente quello che è successo con Lidl, e non una volta sola. È successo con le sneaker, con il gin, con i vini, con il calendario dell'avvento e con una serie di altri articoli che ogni anno generano il tutto esaurito sugli scaffali in poche ore e finiscono dritti su eBay a prezzi che farebbero sorridere chi li ha comprati al prezzo di listino.

Il fenomeno non è casuale né frutto di fortuna. È il risultato di una strategia precisa, la commistione tra qualità reale, prezzo sorprendentemente basso e scarsità programmata, che Lidl ha perfezionato nel tempo fino a farne un modello replicabile su categorie di prodotto molto diverse tra loro. 

Le sneaker: da 12,99 euro a 2.700 in un pomeriggio

Il caso più clamoroso e quello che ha fatto conoscere al grande pubblico il fenomeno Lidl cult, è quello delle sneaker della "Fan Collection", lanciate in Italia il 16 novembre 2020. Scarpe nei colori aziendali blu, giallo e rosso, vendute a soli 12,99 euro: in tutta Italia i 660 punti vendita sparsi in 19 regioni sono andati sold out già dalle prime ore del mattino, senza particolari differenze tra Nord e Sud.

Poche ore dopo l'esaurimento sugli scaffali, le sneaker Lidl riapparvero in vendita online a prezzi esorbitanti: già a 200 euro nella prima giornata, fino a toccare quota 2.700 euro, un aumento di oltre il 20.000% sul prezzo originario, come era già successo durante il lancio estivo in Nord Europa.

Il meccanismo è quello del reselling: prodotti che escono in edizione limitata per pochi pezzi nella grande distribuzione, il cui valore sale non appena gli scaffali si svuotano. Chi riesce ad accaparrarsi le scarpe a prezzo retail può decidere autonomamente il prezzo di rivendita sui siti specializzati.  Non diverso da come funziona con le sneaker Nike o Jordan più ambite, con la differenza che il punto di partenza era il banco di un supermercato.

Il gin che batte il Beefeater: la storia dell'Hortus

Se il fenomeno sneaker è il più spettacolare, quello del gin Hortus è probabilmente il più significativo dal punto di vista della qualità reale del prodotto. Il Gin Hortus Artisan London Dry Gin di Lidl, venduto in esclusiva in Gran Bretagna, ha superato in un blind test organizzato dal Good Housekeeping Institute alcuni nomi blasonati, classificandosi a pari-merito con il Beefeater e solo un punto sotto al Bombay Sapphire, mentre lasciava dietro di sé Gordon's e Sipsmith.

Il gin Lidl si è classificato settimo su 21 concorrenti, con un punteggio di 77 su 100, venendo apprezzato per la sua morbidezza, i sentori citrici e le note aromatiche delicate. Incredibilmente, Sipsmith London Gin, che costa quasi il doppio, ha ottenuto quattro punti in meno e non si tratta di un caso isolato: Lidl ha vinto l'International Spirits Challenge nella categoria "Own Brand Spirits Range of the Year" in due occasioni separate.

In Italia, Lidl ha successivamente lanciato il Gin Tempesta, un London Dry Gin con botaniche italiane,  ginepro, salvia, agrumi, posizionandosi nel segmento degli spirits di qualità a prezzo accessibile. 

I vini con gli Scudetti del Gambero Rosso

Un altro tassello nella costruzione dell'identità cult di Lidl è la collaborazione con Gambero Rosso, l'autorità più riconosciuta in Italia nel settore enogastronomico. >Lidl e Gambero Rosso hanno siglato un accordo di collaborazione triennale in cui una giuria di esperti di Gambero Rosso ha assaggiato e valutato, sulla base del criterio qualità/prezzo, i prodotti "Made in Italy" Lidl che compongono le linee Italiamo, Deluxe e i vini di Cantina Lidl. I prodotti che hanno superato la selezione sono stati premiati con "Gli Scudetti", simboli dell'eccellenza creati in esclusiva da Gambero Rosso per Lidl.

Il risultato pratico è che sugli scaffali di un discount si trovano bottiglie di vino con la certificazione di qualità della stessa guida che premia le cantine più blasonate d'Italia. Per molti consumatori italiani che al Gambero Rosso sono abituati a fidarsi per orientarsi in enoteca, lo Scudetto su una bottiglia da 5 o 6 euro è una garanzia che trasforma l'acquisto da ripiego a scoperta. Ed è esattamente il frame che Lidl vuole costruire: non il vino economico che si compra perché non si può fare di meglio, ma il vino di qualità che si compra perché si è più furbi degli altri.

Il calendario dell'avvento: dalla tradizione al fenomeno social

Il calendario dell'avvento Lidl è un altro capitolo di questa storia. Nella sua versione fisica, quella con i prodotti alimentari della linea Deluxe, è diventato uno degli articoli più attesi dell'anno nelle settimane che precedono novembre, con gruppi di acquisto spontanei sui social, video di unboxing su YouTube e TikTok che raccolgono milioni di visualizzazioni, e discussioni accese tra chi l'ha trovato e chi è arrivato troppo tardi.

Il meccanismo che lo rende desiderabile è lo stesso delle sneaker: disponibilità limitata nel tempo, contenuto a sorpresa, prezzo percepito come ingiustamente basso rispetto alla qualità dei prodotti all'interno. I calendari dell'avvento premium — quelli di cioccolato di lusso, di gin, di formaggi, costano spesso molto di più pur offrendo un'esperienza simile. Quello di Lidl, grazie alla combinazione tra marchio Deluxe e prezzi discount, occupa uno spazio unico sul mercato che nessun concorrente è riuscito finora a replicare con la stessa efficacia.

Perché funziona: la psicologia del culto Lidl

Il fenomeno Lidl cult non si spiega solo con la qualità dei singoli prodotti, reale, documentata, ma non sempre eccezionale in termini assoluti. Si spiega con una serie di meccanismi che agiscono contemporaneamente e si rafforzano a vicenda:

  • La scarcity programmata: edizioni limitate, disponibilità stagionale, lanci in date precise. La rarità non è accidentale ma costruita, e produce la stessa reazione emotiva — urgenza, desiderio, paura di perdere l'occasione — che i brand di lusso ottengono con collezioni capsule e drop limitati.
  • Il contrasto prezzo-qualità: quando un prodotto costa dieci volte meno di quello che sembra valere, il consumatore percepisce di aver fatto un affare. Questa sensazione è più potente di qualsiasi campagna pubblicitaria, e si propaga spontaneamente attraverso il passaparola e i social.
  • La validazione esterna: il blind test del Beefeater, gli Scudetti del Gambero Rosso, i premi internazionali per gli spirits. Lidl non si autocertifica la qualità, la fa certificare da istituzioni riconosciute, trasformando ogni riconoscimento in un evento mediatico che amplifica il posizionamento.
  • La comunità: i gruppi Facebook dei fan di Lidl, i canali Telegram che segnalano i nuovi arrivi, i video di unboxing dei calendari dell'avvento. Intorno ai prodotti Lidl si è sviluppata una cultura partecipativa che non ha equivalenti nella grande distribuzione italiana.

Il modello economico dietro al culto

C'è un elemento che distingue la strategia Lidl da quella di qualsiasi altro discount europeo: la capacità di usare i prodotti cult come strumento di posizionamento per l'intero brand, non come fine in sé. Le sneaker da 12,99 euro che finiscono su tutti i giornali non valgono nulla come prodotto, i margini sono minimi, la produzione è limitata, le quantità irrisorie rispetto al fatturato totale. Valgono tutto come comunicazione: ogni articolo sulle file fuori dai supermercati, ogni video virale delle scarpe rivendute a 2.700 euro, ogni review del gin che batte il Beefeater costruisce nell'immaginario collettivo l'idea di un'insegna che offre qualità inaspettata a prezzi impossibili.

All'estero Lidl ha saputo imporsi nel cuore dei consumatori con bottiglie dall'ottimo rapporto qualità-prezzo: in paesi come Germania, Francia e Regno Unito la presenza di questi prodotti nel carrello medio delle famiglie è tutt'altro che marginale. In Italia il percorso è più recente ma la direzione è la stessa: trasformare il discount da scelta di necessità a scelta consapevole, quasi identitaria.

Il risultato è che oggi comprare certi prodotti Lidl non è percepito come un risparmio ma come una scoperta. E chi li trova prima degli altri non si sente un cliente del discount: si sente un cacciatore di occasioni che ha trovato quello che gli altri non sanno vedere. È esattamente il sentimento che i brand di lusso cercano di evocare, e che Lidl riesce a produrre con prodotti che costano meno di un caffè al bar.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...