Detrazione videocitofono 2025 anche senza ristrutturazione: a chi spetta, gli importi previsti e come fare domanda per ottenere il bonus secondo le normative aggiornate
L'installazione e la sostituzione dei videocitofoni rappresenta un intervento di manutenzione straordinaria che rientra pienamente nel bonus ristrutturazioni per cui è prevista un'agevolazione fiscale del 50% sulla spesa complessiva sostenuta. Questo dispositivo è considerato parte degli interventi relativi alla sicurezza abitativa, analogamente all'installazione di sistemi di videosorveglianza.
I videocitofoni moderni offrono numerose funzionalità che vanno ben oltre il semplice controllo degli accessi. Nel 2025, il mercato propone diverse tipologie di dispositivi, ciascuna con caratteristiche specifiche:
La detrazione fiscale per l'installazione di un videocitofono nel 2025 spetta a tutti i contribuenti soggetti all'Irpef che decidono di implementare questo sistema di sicurezza nella propria abitazione. Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate, questo tipo di intervento rientra tra quelli finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, garantendo quindi una maggiore protezione dell'immobile.
Possono beneficiare dell'agevolazione fiscale per videocitofono nel 2025:
Un aspetto particolarmente vantaggioso della detrazione per videocitofono nel 2025 è che può essere richiesta anche in assenza di lavori di ristrutturazione. Questo significa che l'installazione di un nuovo sistema di videocitofonia o la sostituzione di uno esistente è considerata un intervento autonomo, meritevole di agevolazione fiscale indipendentemente da altri lavori nell'immobile.
Per l'Agenzia delle Entrate, infatti, l'installazione di dispositivi di sicurezza come i videocitofoni rientra nelle opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti, che godono della detrazione al 50% anche quando vengono realizzate come intervento a sé stante. Questa interpretazione è confermata dalla circolare n. 13/E del 2019, che include espressamente questi dispositivi tra quelli agevolabili.
È importante sottolineare che la detrazione si applica non solo all'acquisto e all'installazione del videocitofono, ma anche alle eventuali opere murarie necessarie per il suo posizionamento, come l'apertura di tracce nei muri per il passaggio dei cavi o la predisposizione dell'impianto elettrico dedicato.
Per usufruire della detrazione fiscale per l'installazione di un videocitofono nel 2025, non è necessario presentare una domanda specifica o richiedere autorizzazioni preventive. Il beneficio fiscale si ottiene riportando la spesa sostenuta direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stato effettuato il pagamento.
È fondamentale, tuttavia, conservare e predisporre la seguente documentazione:
Nel caso di installazione di un videocitofono in un edificio condominiale, si applicano regole particolari. L'intervento può essere realizzato sia sulle parti comuni che nelle singole unità abitative, con differenti implicazioni:
Per l'installazione nelle parti comuni condominiali:
La detrazione per l'installazione di videocitofoni può essere cumulabile con altre agevolazioni fiscali, a condizione che le spese siano indicate separatamente nella documentazione fiscale e che non si superi il costo complessivo sostenuto.
Ad esempio, se l'installazione del videocitofono avviene nell'ambito di un intervento più ampio che beneficia di altre agevolazioni (come l'Ecobonus per l'efficientamento energetico o il Sismabonus), è possibile fruire di entrambe le detrazioni per le rispettive spese specifiche.
È importante sottolineare che non è possibile applicare più di una detrazione sulla stessa spesa. Pertanto, il costo del videocitofono potrà beneficiare esclusivamente della detrazione del 50% prevista per gli interventi di sicurezza, mentre altre spese sostenute contestualmente potranno accedere ad altre agevolazioni fiscali, se previste dalla normativa.
Nonostante l'ampia applicabilità della detrazione per videocitofoni, esistono alcune limitazioni e casi di esclusione che è bene conoscere:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...