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Exor cala i guadagni e John Elkann inizia ad usare LinkedIn per cercare lavoro

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di Dott. Marco Castagna pubblicato il

Exor chiude il semestre con il Nav in calo e John Elkann sbarca su LinkedIn, il social del lavoro. Cosa c'è dietro i conti della holding e il primo post del presidente di Stellantis e Ferrari.

Exor chiude un semestre in calo e, quasi in contemporanea, John Elkann apre un profilo su LinkedIn, la piattaforma dedicata al mondo del lavoro. Due notizie vere, entrambe di queste settimane, che messe una accanto all'altra fanno sorridere: i conti della holding non sono andati benissimo e il suo amministratore delegato, che è anche presidente di Stellantis e di Ferrari, siede nel consiglio di amministrazione di Meta e guida il gruppo che controlla anche la Juventus, decide proprio ora di iscriversi al social dove si cercano e si offrono impieghi. Il curriculum, in effetti, sarebbe difficile da migliorare, anche per i recruiter più esigenti. Ma prima che qualcuno si preoccupi per davvero, è il caso di dirlo con chiarezza: il titolo è uno scherzo e John Elkann non sta cercando lavoro.

Cominciamo dai conti. Il 22 settembre Exor ha pubblicato la semestrale 2026, e non una trimestrale come si potrebbe pensare: la holding comunica i risultati ogni sei mesi. Il valore patrimoniale netto, il famoso NAV, è sceso a circa 32 miliardi di euro, pari a 157,9 euro per azione, con una flessione del 3,9 per cento rispetto a fine 2025 per quanto riguarda il dato per azione. Qualche agenzia riporta un calo leggermente diverso, il 3,7 per cento sul valore complessivo, probabilmente perché il dato per azione e quello totale non coincidono del tutto. Nel frattempo l'indice azionario mondiale MSCI World saliva dell'11,8 per cento, e questo confronto ha dato a molti commentatori la sensazione di un semestre sotto tono.

Cosa è successo davvero a Exor nel primo semestre

A pesare è stata soprattutto una partecipazione. Stellantis è stata l'unica tra le quattro principali società del portafoglio a chiudere il semestre con il titolo in calo, e il valore della quota di Exor è passato da 4,3 a 2,2 miliardi di euro. Il peso sul NAV è stato di circa due miliardi, parzialmente compensato dai risultati positivi di CNH, con un contributo di 736 milioni, e di Ferrari, con 213 milioni. Nella sua lettera agli azionisti Elkann ha spiegato che il semestre è stato segnato da tensioni geopolitiche e da una persistente incertezza sui mercati, e ha ammesso che il NAV per azione ha fatto peggio dell'indice mondiale, con uno scarto di circa 16 punti percentuali.

Nella stessa lettera Elkann ricorda che a pesare è stato il momento di Stellantis, che all'Investor Day ha presentato il piano FaSTLAne 2030, la strategia quinquennale guidata da Antonio Filosa e sostenuta da 60 miliardi di euro di investimenti. È una scommessa sul futuro che per ora non si è tradotta in un rialzo del titolo, e che spiega perché la holding guardi con attenzione al lungo periodo. Il quadro, però, non è soltanto negativo, ed è giusto dirlo in un articolo che prende in giro il titolo ma non vuole prendere in giro i fatti. Exor ha annunciato un piano di acquisto di azioni proprie fino a 500 milioni di euro, da eseguire fino ai prossimi risultati di marzo 2027, sostenendo che il titolo viene scambiato a un forte sconto rispetto al valore del suo portafoglio. La holding prevede inoltre di avere circa 4 miliardi di euro di liquidità disponibile dopo il completamento delle cessioni di Iveco e Welltec, e il rapporto tra debito e valore degli attivi è sceso al 4,7 per cento. Nel semestre sono arrivati quasi un miliardo di euro dalle dismissioni e dal dividendo straordinario di Iveco. Una holding con tanta liquidità non ha bisogno di mandare curriculum in giro, e questo, volendo, potrebbe essere il primo argomento contro la nostra battuta.

Il vero motivo del debutto su LinkedIn

Ed eccoci al secondo fatto. Venerdì 2 ottobre, poco dopo le dieci del mattino, Elkann ha pubblicato il suo primo post su LinkedIn, che comincia con un semplice "Ciao" e continua con una frase che i titolisti hanno subito trasformato in materiale da prima pagina: ha deciso di iscriversi per condividere alcuni dei progetti a cui sta lavorando e ciò che gli sta a cuore. Nessun cambio di lavoro, nessun "open to work", nessuna foto con la cornice verde. Il motivo del debutto è un invito: Wave by Vento, la conferenza tech organizzata da Exor, in programma alle Ogr di Torino dal 7 al 9 ottobre. L'evento è l'evoluzione dell'Italian Tech Week e porterà in città, scrive Elkann, founder di primo piano, investitori e alcune delle menti più brillanti dell'innovazione mondiale.

Il post contiene anche due annunci. Elkann dialogherà sul palco con Jony Ive, fondatore di LoveFrom, e con Nik Storonsky, cofondatore e amministratore delegato di Revolut. E ricorda il percorso di Vento, il progetto nato nel 2016 per sostenere il talento imprenditoriale italiano: in dieci anni, secondo il post, ha sostenuto più di 210 startup, contribuendo a creare oltre 3.000 posti di lavoro in aziende che valgono complessivamente più di tre miliardi di euro. Molti di quei fondatori, conclude, saranno a Torino la settimana successiva, e il post chiude con la speranza di vederci presto. Insomma, più che un annuncio di dimissioni, un invito a una festa a cui si arriva con il biglietto in mano.

Perché la battuta funziona e come leggere questa storia

La battuta funziona perché mette insieme due cose che, in apparenza, si parlano: un semestre difficile e un profilo appena creato sul social del lavoro. Basta una sbirciata al curriculum immaginario di Elkann per immaginare la sezione "competenze" di LinkedIn: allocazione del capitale, rapporti con gli azionisti, semplificazione del portafoglio, e naturalmente la gestione dello sconto sul NAV, di cui Elkann ha parlato nei commenti ai conti. Sotto "esperienze", una lista di sigle che farebbe invidia a un recruiter: Exor, Stellantis, Ferrari, Juventus. Le raccomandazioni, a quel punto, sarebbero facili da trovare. E se qualcuno volesse davvero fargli i complimenti per il nuovo profilo, la strada è semplice: cliccare sul tasto delle congratulazioni, che LinkedIn offre a chiunque cambi lavoro e che, nel suo caso, sarebbe forse la funzione meno utile del sito.

Se poi si volesse scherzare fino in fondo, si potrebbe notare che il primo post di Elkann contiene più numeri sui posti di lavoro creati da Vento, oltre 3.000, che sulle sue stesse esperienze professionali: per un profilo che nasce su una piattaforma di curriculum, è la forma più elegante di candidatura al contrario. Fuori dallo scherzo, resta una lettura seria. Per un dirigente che guida una holding quotata e siede nel consiglio di Meta, scegliere LinkedIn come primo social ha senso: è la piattaforma degli investitori, degli imprenditori e dei fondatori che Wave by Vento vuole raggiungere, e l'evento è anche un'occasione di visibilità per un gruppo che sta ridisegnando il portafoglio. Il semestre in calo e il debutto sulla piattaforma non hanno un rapporto di causa ed effetto: le fonti non dicono nulla che li colleghi, e il post parla soltanto di innovazione, imprenditoria e invito a Torino. Il resto è, appunto, una battuta. Una battuta che, almeno per una volta, ha il pregio di fondarsi su due notizie vere. Il consiglio per chi volesse seguire Elkann su LinkedIn è di non aspettarsi annunci di carriera: l'unico impiego di cui si parla, per ora, è quello creato dai founder di Vento.




Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...