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Geely Starray EM-i, il nuovo Suv che spiazza gli scettici con un rapporto qualità-prezzo che spiazza

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Cambiare il mercato

La Geely Starray EM-i punta a convincere anche gli scettici con autonomia e ricarica pensate per viaggiare, spazio da famiglia e prezzi competitivi. Tra versioni, rivali e comfort, ecco per chi può essere la scelta giusta.

La Geely Starray EM-i dichiara fino a 136 km di percorrenza in modalità elettrica e un’autonomia complessiva fino a 1.055 km. In Italia i prezzi partono da 35.900 euro per la Pro+. È una formula pensata per chi vuole coprire molti tragitti quotidiani senza consumare benzina, ma preferisce non organizzare ogni viaggio attorno alle colonnine: batteria ricaricabile per gli spostamenti di tutti i giorni, motore termico quando il percorso si allunga. Spazio, autonomia elettrica e dotazione compresa nel prezzo sono i punti da guardare più da vicino.

Geely Starray EM-i: l’elettrico senza ansia da viaggio

La Starray EM-i è un SUV plug-in hybrid, con batteria ricaricabile dall’esterno e motore a benzina per proseguire il viaggio. A distinguerla da molte concorrenti è soprattutto la batteria da 29,8 kWh, di capacità elevata per la categoria, abbinata a un’autonomia elettrica dichiarata fino a 136 km nel ciclo WLTP. Sulla carta, una percorrenza del genere permette di affrontare parecchi tragitti casa-lavoro e commissioni senza avviare il motore termico. Velocità, temperatura, stile di guida e climatizzatore incidono poi sull’autonomia effettiva.

Rispetto a un’ibrida non ricaricabile cambia il modo di usare l’auto. Per sfruttare la marcia elettrica bisogna collegarla con regolarità a una presa o a una stazione compatibile. Se la ricarica entra nella routine, una parte consistente degli spostamenti può svolgersi senza carburante. Quando invece la batteria resta scarica, il motore a benzina consente di continuare a viaggiare, ma si riduce il vantaggio economico legato alla tecnologia plug-in.

Per una famiglia che può ricaricare a casa, la combinazione è semplice: negli spostamenti abituali si può viaggiare soprattutto in elettrico, mentre per le trasferte più lunghe resta disponibile il rifornimento tradizionale. È il compromesso pratico su cui punta Geely: usare la trazione elettrica quando è comodo, senza rinunciare alla flessibilità del motore a benzina.

Autonomia e ricarica: cosa significano i numeri

La percorrenza massima dichiarata in elettrico arriva a 136 km WLTP; quella combinata può raggiungere 1.055 km, grazie all’impiego congiunto della batteria e del motore termico. La capacità, superiore a quella di molte plug-in, punta a ridurre gli avviamenti a benzina nei percorsi brevi, purché l’auto venga ricaricata con regolarità.

La Starray accetta anche la ricarica in corrente continua fino a 60 kW, una funzione poco comune tra le ibride plug-in. In viaggio, una sosta può così servire a recuperare energia. Per l’uso quotidiano conta soprattutto poter collegare l’auto mentre è ferma, di notte o durante le ore di lavoro: è la frequenza con cui si ricarica a incidere sulla quantità di benzina risparmiata.

C’è poi la funzione di alimentazione esterna V2L/V2V, con potenza fino a 6,6 kW. L’energia della batteria può alimentare dispositivi elettrici compatibili oppure, attraverso la modalità veicolo-veicolo, essere trasferita a un altro mezzo predisposto. Una possibilità in più per le attività all’aperto e per situazioni specifiche.

Lunga circa 4,74 metri, con un passo di 2,76 metri, la Starray è un SUV di segmento C dalle dimensioni generose, vicino per ingombro a modelli più grandi. Dietro c’è spazio per adulti e ragazzi; il pavimento piatto agevola anche la sistemazione del passeggero centrale. Sui viaggi lunghi, questa abitabilità aiuta a mantenere un buon livello di comfort per tutta la famiglia.

Il bagagliaio offre da 528 a 2.065 litri, a seconda di come sono disposti i sedili. Con cinque posti utilizzabili, la capacità è adatta alla spesa e ai bagagli di tutti i giorni; abbattendo gli schienali si ricava un vano ampio, utile per trasportare oggetti ingombranti. La batteria più grande non cancella quindi la vocazione pratica del SUV. Per arrivare al volume massimo, però, bisogna rinunciare ai posti posteriori.

Al centro della plancia c’è uno schermo da 15,4 pollici, affiancato da un quadro strumenti digitale da 10,2 pollici. Alcuni comandi fisici del climatizzatore rendono più immediata la gestione delle funzioni nell’uso quotidiano, senza dover passare soltanto dai menu. La Max+ aggiunge dotazioni rivolte al comfort e alla qualità percepita: fra queste, tetto panoramico, impianto audio potenziato e sedili anteriori ventilati.

Prezzi italiani e differenze tra Pro+ e Max+

Il listino italiano parte da 35.900 euro per la Pro+ e arriva a 38.900 euro per la Max+. La differenza è di 3.000 euro. Il gruppo propulsore resta lo stesso, così come l’autonomia dichiarata: a cambiare è soprattutto l’equipaggiamento. Nel confronto tra offerte conviene tenere separato il prezzo di listino da promozioni, finanziamenti e condizioni legate alla permuta, che possono variare nel tempo.

La Pro+ è l’accesso alla tecnologia plug-in della Starray e offre già una dotazione ampia, con schermi digitali, sistemi di assistenza alla guida e funzioni di comfort. La Max+ arricchisce l’allestimento con il tetto panoramico elettrico, il portellone motorizzato, i sedili anteriori ventilati e l’impianto audio premium. Sono contenuti che possono farsi apprezzare soprattutto da chi passa molto tempo in auto o viaggia spesso con passeggeri; non cambiano, invece, la capacità di marcia elettrica dichiarata.

Il confronto con altri modelli dipende anche da come sono configurati. Una concorrente con un prezzo iniziale più basso può richiedere accessori o un allestimento superiore per avvicinarsi alla dotazione della Max+. E non tutti hanno bisogno del tetto panoramico o di un impianto audio evoluto. Chi vuole contenere la spesa d’acquisto può orientarsi sulla Pro+; per la Max+ conta il prezzo effettivamente applicato, insieme alle dotazioni che si useranno davvero.

Il confronto con i SUV plug-in della stessa fascia

Con la batteria da 29,8 kWh e un’autonomia elettrica omologata fino a 136 km, la Starray si presenta a un prezzo aggressivo per un SUV plug-in di queste dimensioni. Per metterla a confronto con le alternative della categoria, è utile controllare la versione, l’equipaggiamento e i dati WLTP, oltre alla potenza di ricarica e alla capacità di carico. Listini e promozioni vanno considerati su basi omogenee.

Le schede ufficiali dei costruttori e i listini italiani permettono di confrontare le versioni disponibili. Le plug-in della stessa categoria possono avere batterie di dimensioni diverse, autonomie elettriche, potenze di sistema e dotazioni non sovrapponibili; anche il prezzo cambia da un allestimento all’altro. Per Geely, il dato di maggior richiamo è la combinazione fra prezzo da 35.900 euro, autonomia elettrica dichiarata elevata e dimensioni adatte a un impiego familiare. Il confronto economico con un concorrente va fatto fra allestimenti equivalenti e prezzi effettivi al momento dell’acquisto.

La convenienza dipende anche da come si usa la vettura. Chi ricarica a casa e percorre abitualmente distanze compatibili con la marcia elettrica può sfruttare la batteria capiente. Chi viaggia quasi sempre in autostrada e ricarica di rado utilizzerà meno quel vantaggio, pur mantenendo la possibilità di ricorrere al motore termico. La tecnologia dà il meglio quando l’organizzazione quotidiana consente di collegare l’auto con frequenza.

Comfort e prestazioni: priorità alla marcia fluida

Il sistema Super Hybrid abbina un motore benzina 1.5 aspirato a un’unità elettrica. Per il mercato italiano la potenza complessiva dichiarata raggiunge 262 CV; la trazione è anteriore e la trasmissione automatica. Da 0 a 100 km/h servono 8,1 secondi: una prestazione adeguata a un SUV familiare, senza ambizioni sportive.

Nel traffico si apprezzano le partenze silenziose e la progressione regolare offerte dalla spinta elettrica. L’assetto privilegia il comfort, mentre lo sterzo non punta su una risposta particolarmente incisiva. La Starray è pensata per essere facile da guidare e accogliente a bordo, nelle commissioni quotidiane come nei trasferimenti di medio e lungo raggio.

Nei viaggi, la gestione dell’energia dipende anche dalla carica disponibile: con la batteria carica il motore elettrico può coprire una parte importante del percorso; quando l’energia diminuisce, il sistema combina propulsione elettrica e benzina. Per questo i consumi sono legati al tipo di itinerario e alla frequenza delle ricariche.

Per alcuni acquirenti, la minore familiarità con il marchio può pesare nella scelta. Geely è il gruppo automobilistico cinese che controlla anche Volvo, Polestar, Lotus e Lynk & Co. In Italia ha avviato la propria presenza con modelli elettrificati e una rete commerciale in sviluppo. La presenza di marchi internazionali nel gruppo offre un riferimento per inquadrare il costruttore e la sua esperienza industriale.

Garanzia e assistenza sono aspetti da considerare quando si valuta un marchio nuovo. Le condizioni standard annunciate per il debutto italiano prevedono sei anni di copertura per l’auto e otto anni per la batteria. Ai primi 1.000 clienti è stata riservata una specifica iniziativa di garanzia a vita, valida se la vettura resta presso il primo proprietario ed esclusa la batteria. Le condizioni promozionali e contrattuali sono distinte dalla garanzia ordinaria; al momento dell’acquisto è opportuno controllarne termini e applicabilità.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...