Alle Olimpiadi Milano-Cortina il Bombardino emerge da simbolo locale a icona nazionale, tra storia, innovazione nei cocktail e identità alpina. Come questo drink potrebbe avere un ruolo da protagonista internazionale
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina stanno vivendo un'esplosione di creatività gastronomica senza precedenti. In un contesto dove sport, cultura e ospitalità si fondono, i sapori tipici dell'arco alpino si rinnovano, dialogando con la tradizione metropolitana e diventando protagonisti dei momenti conviviali. Una bevanda storica come il Bombardino, con il suo tipico calore montano, emerge tra i simboli più rappresentativi di questo scenario, diventando interprete di una nuova identità enogastronomica. Ristoranti, hotel e locali di tendenza propongono versioni inedite e contemporanee che testimoniano lo spirito innovativo dell’Italia, dove la tradizione guida la sperimentazione. In questo scenario, il Bombardino, con la sua storia e il suo carattere iconico, si candida a divenire non solo la bevanda delle piste, ma una nuova eccellenza tricolore pronta ad affermarsi su scala globale.
La storia del Bombardino affonda le radici nei rifugi alpini dell’Italia settentrionale, dove nacque come "coccola calda" per sciatori e viandanti desiderosi di energia e tepore dopo una giornata sulla neve. Questo drink iconico nasce dall’unione di zabaione (vero cuore della ricetta), latte caldo, e una componente alcolica spesso costituita da brandy o whisky, anche se nel tempo è comparsa la variante con grappa. La sua preparazione originale prevedeva:
Nato come soluzione veloce e robusta per affrontare i rigidi inverni alpini, il Bombardino si è diffuso rapidamente sulle Alpi lombarde e venete, diventando parte integrante dei rituali après-ski e delle celebrazioni invernali. Nel tempo la ricetta ha conosciuto molteplici rivisitazioni, pensate per valorizzare prodotti locali e proporre versioni gourmet: dalla crema di zabaione aromatizzata con spezie alpine, al topping di panna montata e cannella, passando anche per interpretazioni vegane e mixology d’autore.
Il valore identitario del Bombardino va oltre la semplice ricetta. È divenuto una sorta di rito sociale, un modo per riconoscersi nell’atmosfera calorosa delle baite, celebrare l’amicizia e forgiare ricordi in un bicchiere. Oggi la bevanda si presenta rivisitata ma sempre fedele alle sue origini, accogliendo contaminazioni di chef, bartender e artigiani che la elevano a simbolo di creatività gastronomica italiana nelle grandi occasioni come le Olimpiadi invernali.
Il clima di festa e di accoglienza che si respira in questi giorni tra Milano e Cortina vede l’après-ski trasformarsi in vero e proprio evento urbano. Hotel di lusso, bistrot di tendenza e chalet cittadini hanno ricreato atmosfere di montagna tra legni, plaid, arredi in stile alpino e persino neve artificiale. Il risultato è una stagione di cocktail e proposte innovative che, partendo dal Bombardino, reinventano il rito della convivialità d’alta quota.
Durante la manifestazione, locali e ristoranti di Milano e Cortina propongono versioni inedite del Bombardino capaci di reinterpretare la tradizione con gusto contemporaneo, valorizzando materie prime selezionate e tecniche innovative.
L’attenzione internazionale generata dalle Olimpiadi contribuisce alla valorizzazione e al futuro export del Bombardino quale ambasciatore dei drink d’alta quota italiani. In un momento in cui l’Italia viene percepita come centro di innovazione gastronomica, il drink simbolo delle Alpi assume un nuovo valore: quello di made in Italy riconoscibile, insieme ad altri prodotti iconici come panettone, casunziei, pizzi croccanti e piatti che coniugano ingredienti dolomitici con sapori urbani.
Il boom delle offerte olimpiche ha stimolato numerosi locali e brand a impostare strategie di promozione incentrate sulla narrazione di storie territoriali. La pizza “Giochi d’Inverno” di Denis Lovatel, ad esempio, fonde ingredienti delle Dolomiti e Milano in una formula identitaria e cromaticamente legata ai cerchi olimpici; la proposta di cocktail come “MI-CO-CKTAIL” racchiude Milano e Cortina in un bicchiere. Grazie a questa visione, la bevanda calda non è più solo consuetudine dei rifugi sciistici, ma può essere proposta e compresa anche a livello internazionale. Versioni alcool free o con spezie rare parlano a un pubblico sempre più eterogeneo, rendendo la cultura olimpica accessibile oltre i confini nazionali.
La domanda che molti si pongono – "sarà una nuova eccellenza italiana nel mondo?" – trova riscontro positivo nei numeri e nella partecipazione a eventi come l’Après-Games di Speronari Suites o i temporary menu dei grandi hotel, oltre che nell’interesse di chef come Davide Oldani, coinvolto dal Coni come Food Ambassador. Tutto questo si inserisce in una strategia più ampia che vede la gastronomia d’alta quota italiana, e il Bombardino in particolare, pronta ad affermarsi tra i trend internazionali dei prossimi anni.
Al centro della narrazione olimpica, il Bombardino funge da ambasciatore della cultura alpina e dello stile di vita italiano. Nei nuovi format di dining che uniscono città e montagna, diventa il mediatore perfetto per raccontare non solo una ricetta, ma l’intera esperienza sensoriale delle Alpi. Chef, bartender e comunicatori valorizzano questo drink attraverso storytelling mirati che intrecciano identità, memoria, accoglienza e innovazione.
Per i visitatori stranieri, il semplice assaggio diventa occasione per conoscere la storia delle valli alpine e l’arte della condivisione tipica che caratterizza l’Italia. Menù, eventi e degustazioni sono spesso accompagnati da narrazioni coinvolgenti, capaci di descrivere l’origine del drink, le leggende che ne circondano la creazione e il significato che riveste durante momenti di festa o relax post sciata.
L’impatto di questa narrazione si riflette nell’aumento delle richieste presso scuole di formazione per bartender e chef internazionali, nei progetti di export e nelle collaborazioni con brand noti del settore hospitality. Il successo della bevanda come elemento di storytelling non appartiene solo alla sfera gastronomica, ma rafforza anche l’attrattività del marchio Italia e dell’universo olimpico.
L’avventura del Bombardino tra Milano e Cortina testimonia la capacità dell’Italia di rinnovare le sue tradizioni senza perdere autenticità, proiettando l’offerta gastronomica d’alta quota in una dimensione globale. La bevanda calda delle Alpi non rappresenta solo un piacere gustativo, ma incarna i valori di accoglienza, creatività e identità che le Olimpiadi hanno saputo mettere in luce. Gli esperimenti degli chef, la vitalità dei bartender e il crescente interesse internazionale sono segnali che questa specialità è pronta a conquistare nuovi mercati, sostenuta da narrazioni autentiche e da un patrimonio di saper fare che continua a evolversi con stile inconfondibile.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...