Tre anni d’attesa per una Pagani da 3,2 milioni, nata da un messaggio e plasmata su misura tra argento, carbonio e dettagli turchesi. Con il suo V12 aspirato, questa supercar ha una destinazione speciale: il circuito.
Il collezionista messicano conosciuto come Don Huayra ha presentato la sua Pagani Huayra R Evo Roadster al Pastejé Automotive Invitational il 24 ottobre 2026. È la numero 6 di una serie limitata a 35 esemplari, con un valore stimato intorno ai 3,2 milioni di euro. La vettura è progettata esclusivamente per la pista e non è omologata per circolare sulle strade pubbliche: il proprietario può guidarla in circuito, dove la Huayra R Evo Roadster è destinata a essere utilizzata.
La vicenda comincia il 20 giugno 2023, durante una giornata in pista organizzata da Pagani a Imola. Quel giorno Don Huayra pubblicò su Instagram una frase in cui anticipava il desiderio di portare in Messico una Pagani della famiglia R. Il modello non era ancora stato presentato: la Huayra R Evo Roadster sarebbe entrata nel catalogo della casa emiliana nel 2024.
Dal messaggio alla presentazione pubblica sono passati più di tre anni. In mezzo, l’idea condivisa sui social ha preso forma in una vettura arrivata in Messico con una configurazione scelta per il proprietario. La presentazione al pubblico e la consegna sono momenti distinti; il debutto si è svolto il 24 ottobre 2026 al Pastejé Automotive Invitational, con Horacio Pagani accanto al collezionista.
Il Pastejé è un appuntamento automobilistico messicano dedicato alle vetture da collezione, alle sportive e alle auto di alta gamma. Per la Huayra R Evo Roadster, il debutto ha avuto un significato particolare: ha portato in pubblico, nel Paese desiderato dal proprietario fin dal suo messaggio, un esemplare legato a un’attesa durata oltre tre anni.
Nel 2026 il valore attribuito a questa vettura è di circa 3,2 milioni di euro. La stima rende l’idea della portata economica dell’acquisto, riferito a un’auto prodotta in serie limitata e configurata su richiesta. Le specifiche del singolo esemplare contribuiscono a definirne il valore.
La denominazione Roadster descrive la configurazione aperta. La Huayra R Evo Roadster appartiene alla famiglia delle hypercar da pista Pagani: è stata concepita per i circuiti e per la guida in un ambiente controllato. La sua destinazione è il tracciato, dove può essere guidata nelle condizioni per cui è stata progettata.
Fuori pista, gli spostamenti richiedono un trasporto dedicato. Per il proprietario, l’esperienza al volante si svolge quindi in circuito, mentre il trasferimento della vettura segue una logica diversa da quella di un normale tragitto su strada.
Una Pagani commissionata su misura nasce dal lavoro dell’Atelier e dal confronto con il cliente. Per i proprietari, Pagani Officina riunisce programmi con ambiti specifici. Unico è dedicato alla personalizzazione estetica e tecnica; Puro segue l’autenticità, i controlli e la conservazione del veicolo; Rinascimento si concentra sul restauro e sul ripristino delle Pagani, soprattutto dei modelli storici, secondo la configurazione d’origine.
Colori, materiali e dettagli vengono definiti insieme al cliente e appartengono alla configurazione della vettura, in linea con la filosofia di Unico. Puro e Rinascimento si occupano invece della cura e della storia dell’auto: il primo riguarda autenticità, verifiche e conservazione, il secondo il recupero dei modelli Pagani, con particolare attenzione a quelli storici.
Per un collezionista, la personalizzazione va oltre l’aspetto decorativo. Dà all’auto un’identità riconoscibile, la lega al gusto del proprietario e contribuisce a definire l’esperienza visiva che questi vuole associare alla vettura. Sulla Huayra R Evo Roadster messicana, il contrasto fra argento, carbonio a vista e turchese caratterizza la livrea. La destinazione d’uso resta quella della pista.
La carrozzeria combina una finitura argento con ampie superfici in fibra di carbonio lasciata a vista. Il turchese compare in più punti: sugli elementi aerodinamici anteriori, sugli specchietti e sulle ruote, ma anche sulle minigonne e su componenti posteriori come il diffusore e l’ala. A distanza la combinazione cromatica è subito riconoscibile; il carbonio, intanto, mette in risalto la struttura e le forme della carrozzeria.
La vettura è la sesta di 35 unità previste per la Huayra R Evo Roadster. Una targhetta numerata e firmata da Horacio Pagani ne identifica il posto nella serie. In una produzione limitata, quel numero distingue il singolo esemplare e lo collega a un gruppo circoscritto di auto.
La forma allungata e l’aerodinamica rispondono a esigenze precise. Sviluppata come evoluzione estrema della Huayra R, la R Evo Roadster adotta soluzioni pensate per generare carico e stabilità in pista. La grande ala e le superfici scolpite hanno quindi una funzione legata al comportamento della vettura: aiutarla a mantenere efficacia quando aumentano velocità e sollecitazioni.
Il motore è un V12 aspirato da 6,0 litri, sviluppato da Pagani insieme a HWA, società tedesca specializzata nell’ingegneria e nelle competizioni automobilistiche. La potenza dichiarata raggiunge 900 CV e la coppia massima è di 770 Nm. La scheda tecnica del modello presentato nel 2024 indica anche un peso a secco di 1.060 kg. Sono dati che descrivono una vettura orientata alla guida sportiva e alle sessioni in circuito:
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Dato tecnico |
Huayra R Evo Roadster |
Riferimento |
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Motore |
V12 aspirato, 6,0 litri |
Specifiche 2024 |
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Potenza |
900 CV |
Specifiche 2024 |
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Coppia massima |
770 Nm |
Specifiche 2024 |
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Peso a secco |
1.060 kg |
Specifiche 2024 |
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Produzione |
35 esemplari |
Serie annunciata nel 2024 |
La trasmissione sequenziale ha sei rapporti e la potenza viene scaricata sulle ruote posteriori. È una soluzione coerente con l’impiego in circuito, dove contano la risposta della vettura e la gestione della guida sportiva. La carrozzeria aperta accompagna il progetto, la cui destinazione dichiarata rimane la pista.
Don Huayra possiede già altre auto di grande valore, tra cui modelli Pagani e supercar di marchi internazionali. La nuova Huayra R Evo Roadster si inserisce quindi in una collezione, ma richiede un’organizzazione specifica. Per usarla servono l’accesso a un circuito, il trasporto della vettura e condizioni adatte a sfruttarne le prestazioni.
Il suo impiego è legato anche ad Arte in Pista, il programma Pagani che offre ai proprietari occasioni di guida sui circuiti. In quel contesto la vettura può essere utilizzata secondo il progetto originario, mettendo al centro il rapporto tra pilota, motore, telaio e asfalto. Il progetto non deve adattarsi ai vincoli della circolazione ordinaria.
Per una vettura valutata circa 3,2 milioni di euro, l’impiego previsto è il circuito: la Huayra R Evo Roadster è stata costruita con un obiettivo specifico e trova lì il suo ambiente.
Dal messaggio pubblicato il 20 giugno 2023 al debutto messicano del 24 ottobre 2026 sono trascorsi più di tre anni. La vettura è la numero 6 di 35, con una livrea argento e turchese, carbonio a vista e un V12 aspirato da 900 CV. Il proprietario può guidarla in pista.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...