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Quanti soldi pubblici è riuscito a spendere Salvini e il suo staff per un weekend di 2 giorni: infuria la polemica

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Il weekend olimpico di Salvini a Cortina sarebbe costato 15mila euro. Tra ospiti, impegni pubblici e spese di rappresentanza, il conto passa dalle camere ai pasti: quanto ha pagato la quota pubblica e come è stato registrato?

Matteo Salvini ha soggiornato per due notti a Cortina d'Ampezzo dal 7 al 9 febbraio 2026, durante il weekend della discesa libera femminile, in una suite da 1.505 euro a notte. Il conto di circa 15mila euro comprende anche quattro camere per componenti dello staff: per cinque stanze e due notti la spesa indicata è di 15.050 euro.

Da dove nasce la cifra dei 15mila euro

Il calcolo prende in considerazione cinque camere, tutte con una tariffa indicata di 1.505 euro a notte nel 2026. Una era la suite di Salvini; le altre quattro erano destinate a persone della segreteria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Palazzo Chigi. Cinque camere per due pernottamenti portano il totale a 15.050 euro.

Le ricostruzioni delle prenotazioni e delle voci contabili attribuiscono a SIMICO, la società pubblica incaricata delle opere infrastrutturali dei Giochi, costi alberghieri per Salvini e diversi collaboratori. Per le cinque camere del fine settimana, il conto giornaliero ammonta a 7.525 euro. La tariffa di 1.505 euro è riferita a ciascuna camera per ogni notte.

La suite è una sola voce del conto. Il totale di 15.050 euro nasce dai pernottamenti del ministro e del seguito. La cifra arrotondata a 15mila euro, dunque, fa riferimento a cinque stanze per due notti.

Chi soggiornava con Salvini

Nei registri alberghieri compaiono nominativi legati al Ministero e alla Presidenza del Consiglio. Tra questi ci sono Francesco Lucianò, indicato come capo di Gabinetto del ministero fino al luglio 2026, e Alfredo Storto, che guidava lo stesso ufficio al momento della ricostruzione. Figurano anche Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Fabio Burgarello, responsabile della segreteria particolare di Palazzo Chigi.

Per Lucianò sono attribuiti 4.932 euro per tre notti nel febbraio 2026. Nel totale è compreso il pernottamento del 14 febbraio, costato 1.922 euro. Storto risulta associato a una spesa di 3.010 euro per due notti. La stessa cifra, 3.010 euro, è indicata per due pernottamenti di Morelli e altrettanti di Burgarello. Compare inoltre Daniele Bertana, capo della segreteria di Salvini, con una notte da 1.666 euro.

Le prenotazioni riportate riguardano date differenti: alcune ricadono nel weekend del 7-9 febbraio, altre in periodi diversi del mese. Il totale alberghiero attribuito a Salvini e ai collaboratori per febbraio sale a 18.638 euro. È una somma che comprende più soggiorni rispetto ai 15.050 euro delle cinque camere del fine settimana.

Le trasferte del gruppo sarebbero proseguite anche nei mesi precedenti. Le spese di viaggio costituiscono una voce distinta dal conto delle camere qui ricostruito.

Il soggiorno tra impegni olimpici e attività pubblica

La permanenza di Salvini a Cortina era legata alle Olimpiadi invernali e alla gara di discesa libera femminile. Durante il soggiorno, il ministro seguì impegni istituzionali e intervenne anche sui social. Con lui erano presenti collaboratori del Ministero e di Palazzo Chigi.

Per l'ospitalità era disponibile anche una foresteria dello Stato. Il confronto con l'albergo a pagamento riguarda la scelta organizzativa della trasferta; nel soggiorno erano coinvolte più persone e diverse strutture istituzionali.

Il conto delle camere va letto insieme alle informazioni sulle persone ospitate e sulla durata dei pernottamenti. Le voci si riferiscono a ospiti con incarichi differenti, tra il Ministero, Palazzo Chigi e le figure associate alla trasferta di Salvini.

SIMICO è una società controllata da amministrazioni pubbliche, incaricata delle infrastrutture olimpiche. La Fondazione Milano Cortina 2026 aveva invece il compito di organizzare i Giochi. Le camere risultano attribuite a SIMICO nelle ricostruzioni delle spese alberghiere per Salvini e alcuni collaboratori.

La Sezione di controllo sugli enti della Corte dei conti ha chiesto chiarimenti sulla gestione economica di SIMICO, comprese le spese di ospitalità e rappresentanza. Le verifiche riguardano la gestione contabile della società e la documentazione delle uscite. Tra gli aspetti esaminati c'è la coerenza dei costi con i compiti di SIMICO e con le regole interne.

Per il soggiorno di febbraio, il totale alberghiero attribuito al ministro e ai collaboratori è di 18.638 euro. Il conto delle cinque camere per il weekend del 7-9 febbraio è invece di 15.050 euro. Le spese di viaggio del gruppo restano fuori da queste cifre.

Rappresentanza, pasti e altre uscite

SIMICO ha indicato 27.900 euro di spese di rappresentanza e 33.111 euro per la ristorazione. Si tratta di categorie che comprendono uscite più ampie. Per collegare una spesa al soggiorno di Cortina occorre ricondurre la fattura alla data, ai partecipanti e all'occasione. Un totale cumulativo, senza questa distinzione, non descrive il costo della singola trasferta.

Le verifiche hanno interessato anche l'acquisto di biglietti e le spese effettuate con carte aziendali. Sono capitoli separati dall'ospitalità a Cortina e non modificano il calcolo delle camere. Per capire quanto è costato il fine settimana, le voci riferite a periodi e finalità differenti vanno tenute distinte.

Le cifre principali si riferiscono a perimetri diversi. La tariffa della suite è di 1.505 euro a notte; il calcolo per le cinque camere del fine settimana arriva a 15.050 euro per due notti. Per l'intero febbraio, le prenotazioni alberghiere associate a Salvini e ai collaboratori totalizzano 18.638 euro. A queste cifre si affiancano i 27.900 euro di rappresentanza e i 33.111 euro di ristorazione indicati da SIMICO.

La differenza tra i 15.050 euro e i 18.638 euro dipende dalle ulteriori prenotazioni del mese. Le spese di viaggio non sono comprese nel conto delle camere; rappresentanza e ristorazione sono rendicontate in categorie separate.

Per la trasferta, la documentazione contabile riporta le fatture alberghiere, i nominativi degli ospiti, le date e le spese registrate. Le autorizzazioni e la motivazione istituzionale sono elementi della rendicontazione, insieme all'indicazione del capitolo o della società che ha sostenuto il costo.

Nel caso dello staff, i pernottamenti riguardano personale ministeriale, collaboratori di Palazzo Chigi e figure legate alla trasferta di Salvini. Il conto di 15.050 euro riguarda cinque camere per due notti; il totale di 18.638 euro include altre prenotazioni di febbraio. Le somme per rappresentanza, ristorazione e viaggio restano voci distinte nella rendicontazione delle spese.




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...