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I pochi accorgimenti necessari nei primi giorni per ridurre davvero lo stress da rientro dopo le ferie estive

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Lo stress da rientro dalle ferie si manifesta quando il nostro organismo, abituato ai ritmi rilassati delle vacanze, deve tornare improvvisamente a orari rigidi, responsabilità e impegni lavorativi: come gestire al meglio il ritorno senza accusare particolari problemi e ansie

Settembre porta con sé la fine delle ferie estive e, per milioni di lavoratori italiani, l'inizio di un periodo delicato: il rientro al lavoro. Non è un caso che si parli sempre più spesso di sindrome da rientro, un insieme di sintomi che vanno dall'irritabilità alla difficoltà di concentrazione, passando per stanchezza, ansia e persino disturbi del sonno. Secondo diverse indagini condotte negli ultimi anni, una parte significativa della popolazione lavorativa dichiara di soffrire, in misura più o meno intensa, di questo disagio nei primi giorni successivi alle vacanze.

La buona notizia è che lo stress da rientro non è una condizione ineluttabile. Con alcuni accorgimenti pratici, applicabili fin dal primo giorno di lavoro, è possibile ridurre in modo concreto il disagio e ritrovare rapidamente il proprio equilibrio, senza dover aspettare settimane per sentirsi di nuovo produttivi e sereni.

Che cos'è lo stress da rientro e perché colpisce così tante persone

Lo stress da rientro dalle ferie è un fenomeno psicofisico che si manifesta quando il nostro organismo, abituato ai ritmi rilassati delle vacanze, deve tornare improvvisamente a orari rigidi, responsabilità e impegni lavorativi. Il cambiamento repentino di ritmo, unito alla nostalgia per la libertà delle ferie, genera un vero e proprio shock adattivo.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Difficoltà di concentrazione sulle attività lavorative
  • Irritabilità e nervosismo ingiustificato
  • Stanchezza persistente, anche dopo un riposo adeguato
  • Ansia anticipatoria legata agli impegni futuri
  • Disturbi del sonno, come insonnia o risvegli notturni
  • Sensazione generale di malinconia o insoddisfazione.
Comprendere che questi sintomi sono normali e temporanei è già un primo passo per affrontarli con maggiore serenità, senza colpevolizzarsi o pensare che qualcosa non vada nella propria vita professionale.

Gli esperti di psicologia del lavoro sono concordi nell'affermare che il modo in cui si affrontano i primi giorni di rientro condiziona l'intero periodo di riadattamento. Un approccio sbagliato, fatto di sovraccarico immediato di impegni e aspettative troppo alte verso se stessi, rischia di prolungare il disagio anche per settimane. Al contrario, una gestione consapevole e graduale del rientro permette di ridurre drasticamente i tempi di adattamento, in molti casi limitandoli a pochi giorni.

I piccoli accorgimenti da seguire per ridurre lo stress da rientro dopo le ferie estive

Per evitare di tornare a lavoro dalle vacanze già stanchi di nuovo e stressati, con il rischio di rende e meno, diventa fondamentale conoscere alcune semplici strategie da mettere in pratica fin da subito.

1. Pianificare il rientro con qualche giorno di anticipo

Uno degli errori più frequenti è tornare dalle vacanze e presentarsi in ufficio il giorno immediatamente successivo. Questo comportamento non lascia spazio al corpo e alla mente per riadattarsi gradualmente ai nuovi ritmi.

Il consiglio degli esperti è quello di prevedere almeno uno o due giorni cuscinetto tra il rientro dal viaggio e la prima giornata lavorativa. Questo tempo può essere utilizzato per:

  • Riorganizzare la casa e disfare le valigie
  • Ripristinare gradualmente gli orari di sonno abituali
  • Fare la spesa e pianificare i pasti della settimana
  • Dedicarsi ad attività rilassanti prima del tuffo nel lavoro.
Questa semplice accortezza riduce sensibilmente il senso di sovraccarico che caratterizza il primo giorno in ufficio.

2. Ripristinare gradualmente il ritmo sonno veglia

Durante le vacanze è naturale modificare gli orari abituali, andando a dormire più tardi e svegliandosi con calma. Questo cambiamento, se non gestito correttamente, può trasformarsi in una delle principali cause di stanchezza nei primi giorni di lavoro.

Per evitare subito di accumulare stress sul lavoro, è consigliabile iniziare a riadattare gli orari di sonno già qualche giorno prima del rientro effettivo, anticipando gradualmente l'orario della sveglia. Un buon riposo notturno, di almeno sette otto ore, rappresenta la base su cui costruire l'energia necessaria per affrontare la ripresa delle attività lavorative.

3. Evitare di accumulare troppi impegni nella prima settimana

Un altro accorgimento fondamentale riguarda la gestione del carico di lavoro nei primi giorni. È comprensibile il desiderio di recuperare rapidamente il tempo perso o di dimostrare produttività fin da subito, ma questo atteggiamento rischia di alimentare ulteriormente lo stress.

Gli specialisti consigliano di:

  • Stilare una lista di priorità, distinguendo ciò che è davvero urgente da ciò che può attendere
  • Evitare di fissare riunioni impegnative già dal primo giorno
  • Concedersi il tempo necessario per riprendere confidenza con email e progetti in sospeso
  • Suddividere i compiti in piccoli obiettivi raggiungibili, evitando di voler fare tutto e subito.
Questo approccio graduale permette alla mente di riattivarsi senza sovraccarichi improvvisi, riducendo notevolmente la sensazione di ansia da prestazione.

4. Non abbandonare del tutto le buone abitudini delle vacanze

Le ferie estive spesso portano con sé abitudini positive: più tempo all'aria aperta, pasti più regolari, attività fisica, momenti di relax. Tornare al lavoro non significa necessariamente abbandonare tutto questo.

Alcuni piccoli gesti possono fare una grande differenza:

  • Continuare a dedicare del tempo, anche breve, all'attività fisica, magari con una semplice passeggiata dopo il lavoro
  • Mantenere orari regolari per i pasti, evitando di saltarli per la fretta
  • Ritagliarsi momenti di pausa durante la giornata lavorativa, anche solo pochi minuti
  • Portare avanti hobby o passioni scoperte o coltivate durante l'estate.
Questo permette di mantenere un filo di continuità tra il benessere vissuto in vacanza e la routine lavorativa, evitando una rottura troppo brusca.

5. Curare l'alimentazione nei primi giorni di ripresa

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l'alimentazione. Dopo settimane di pasti più liberi, magari in compagnia e senza troppi vincoli di orario, tornare a una routine alimentare equilibrata aiuta concretamente a ritrovare energia e lucidità mentale.

È utile privilegiare cibi leggeri e nutrienti, evitare gli eccessi di caffeina come rimedio last minute contro la stanchezza, e mantenere una corretta idratazione, soprattutto nei giorni ancora caratterizzati da temperature elevate. Anche la qualità della colazione può fare la differenza nell'affrontare con maggiore energia la giornata lavorativa.

6. Dedicare tempo alla socialità con i colleghi

Il rientro non deve essere vissuto esclusivamente come un momento di ripresa dei doveri, ma può diventare anche un'occasione per ricostruire il legame con i colleghi. Condividere racconti sulle vacanze, scambiare due parole informali prima di immergersi nei progetti, aiuta a ricreare un clima disteso in ufficio.

Questo aspetto, spesso trascurato, ha un impatto significativo sul benessere psicologico, perché favorisce un senso di appartenenza e riduce la percezione di isolamento che talvolta accompagna il rientro.

7. Programmare piccoli obiettivi da raggiungere

Uno strumento utile per contrastare lo stress da rientro consiste nel darsi piccoli obiettivi concreti per la prima settimana di lavoro. Non traguardi ambiziosi o progetti complessi, ma semplici azioni quotidiane che permettano di ritrovare gradualmente fiducia nelle proprie capacità.

Ad esempio, si può decidere di:

  • Rispondere entro la giornata solo alle email davvero urgenti
  • Completare un'unica attività prioritaria al giorno
  • Riorganizzare la propria scrivania e gli spazi di lavoro
  • Fissare un breve momento di pianificazione settimanale.
Raggiungere questi piccoli obiettivi genera un senso di soddisfazione immediata, utile per ritrovare motivazione e sicurezza.

8. Concedersi qualcosa da aspettare

Un ulteriore accorgimento suggerito da psicologi ed esperti di benessere lavorativo consiste nel programmare qualcosa di piacevole anche dopo il rientro. Non è necessario aspettare le prossime vacanze per avere un momento a cui guardare con entusiasmo: può trattarsi di una cena con amici, una gita nel fine settimana, un corso che si desidera iniziare o semplicemente una serata dedicata a un hobby.

Avere qualcosa da aspettare aiuta a spezzare la monotonia del rientro e restituisce una sensazione di leggerezza, fondamentale per affrontare con più energia la routine quotidiana.

Quando lo stress da rientro richiede più attenzione

Nella maggior parte dei casi, i sintomi legati al rientro tendono ad attenuarsi naturalmente nell'arco di una o due settimane, seguendo le semplici strategie descritte finora. Tuttavia, se il disagio persiste a lungo, si intensifica o interferisce in modo significativo con la vita quotidiana, può essere utile confrontarsi con un professionista, come uno psicologo del lavoro, per individuare strategie più mirate.

Riconoscere i propri limiti e chiedere supporto quando necessario non è un segno di debolezza, ma un ulteriore passo verso il benessere personale e professionale.

 






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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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