E' stato effettuato con successo il volo di prova più lungo mai effettuato senza rifornimento, coprendo i quasi 17.000 chilometri che separano Tolosa, in Francia, da Melbourne, in Australia, in appena 19 ore e 12 minuti. Si apre una nuova era.
Il 24 luglio 2026 l'aviazione mondiale ha scritto una nuova pagina della propria storia. Un Airbus A350-1000ULR di Qantas ha completato con successo il volo di prova più lungo mai effettuato senza rifornimento, coprendo i quasi 17.000 chilometri che separano Tolosa, in Francia, da Melbourne, in Australia, in appena 19 ore e 12 minuti. Un traguardo inseguito per anni, osservato in tempo reale da oltre 67.000 persone su Flightradar24 e destinato a trasformare radicalmente il modo di concepire i viaggi intercontinentali a lunghissimo raggio.
Ma cosa si prova a stare su un aereo per quasi un giorno intero? Cosa accade al corpo umano dopo 19 ore di volo? E soprattutto: quando i passeggeri comuni potranno salire a bordo e a quali prezzi?
Il volo è decollato giovedì mattina da Tolosa, sede degli stabilimenti Airbus, e ha toccato terra all'aeroporto internazionale di Melbourne il venerdì seguente, alle 10:46 ora locale. A bordo non c'erano passeggeri comuni, ma quattro piloti collaudatori Airbus e cinque ingegneri di volo, impegnati in una missione tecnica di fondamentale importanza per certificare le capacità operative del velivolo.
L'aereo ha sorvolato l'Europa sudorientale, il Medio Oriente e l'Oceano Indiano, testando la nuova autonomia massima di 18.500 chilometri e il funzionamento del serbatoio aggiuntivo da 20.000 litri, l'intero fabbisogno di carburante necessario per la traversata. Una volta terminata la permanenza a Melbourne, l'equipaggio ripartirà per Tolosa con due piloti Qantas a bordo, in un volo che si prevede durerà addirittura 23 ore.
Non si tratta ancora del volo commerciale più lungo al mondo, ma di un test decisivo per dimostrare che l'obiettivo finale, la rotta Sydney-Londra senza scalo, è tecnicamente possibile e vicino alla realtà.
Dietro questo test da record c'è un progetto ambizioso che Qantas porta avanti dal 2017. Si chiama Project Sunrise e nasce da un'ossessione tutta australiana: ridurre le distanze che separano l'isola-continente dal resto del mondo. Battezzato in omaggio ai leggendari voli "Double Sunrise" della Seconda Guerra Mondiale, il progetto punta a eliminare l'ultimo scalo rimasto sulla storica Kangaroo Route, la rotta aerea che collega l'Australia al Regno Unito sin dal 1947, quando il viaggio richiedeva sette scali e quattro giorni interi.
Ogni nuova generazione di aerei ha progressivamente ridotto le tappe: oggi i passeggeri fanno ancora scalo a Singapore o nel Medio Oriente. Con Project Sunrise, anche quell'ultima interruzione sparirà. Il primo volo commerciale non stop tra Sydney e Londra decollerà nell'ottobre 2027, e Qantas sta già preparando una flotta di 12 Airbus A350-1000ULR espressamente costruiti per questo scopo. Un secondo esemplare è attualmente in fase di certificazione, mentre il primo aereo della flotta commerciale, battezzato "Vega", è atteso in consegna nell'aprile 2027.
L'Airbus A350-1000ULR, dove "ULR" sta per Ultra Long Range, non è un aereo normale. È un velivolo ridisegnato attorno a un'ossessione: il peso. Perché a queste distanze ogni grammo conta e incide direttamente sull'autonomia.
Rispetto a un A350-1000 tradizionale, che ospita tra i 350 e i 410 passeggeri, la versione ULR destinata a Qantas trasporterà solo 238 persone, distribuite su quattro classi: 6 suite di prima classe, 52 suite business, 40 posti in premium economy e 140 posti in economy. Meno passeggeri significa più spazio per ciascuno, più comfort, più possibilità di movimento. Ma significa anche meno carburante consumato per passeggero, un aspetto essenziale per coprire oltre 16.000 chilometri senza fermarsi.
I motori Rolls-Royce Trent XWB-97 garantiscono l'efficienza necessaria, mentre la struttura in materiali compositi mantiene il peso sotto controllo. Il risultato è un aereo capace di volare fino a 22 ore consecutive senza scalo, un limite tecnico che apre le porte a connessioni dirette finora considerate impossibili.
La domanda che molti si fanno è legittima: è davvero sicuro stare su un aereo per quasi un giorno intero? La risposta è sì, ma con alcune importanti precisazioni sugli effetti fisiologici che un volo così lungo inevitabilmente produce.
Disidratazione progressiva. Le cabine degli aerei sono pressurizzate a un'altitudine equivalente tra 1.830 e 2.440 metri, il che comporta un drastico calo dell'umidità dell'aria, spesso intorno al 4%. Il corpo può perdere fino a 1,5 litri d'acqua in sole tre ore di volo, con effetti che si amplificano proporzionalmente alla durata del viaggio. Secchezza alla gola, al naso, agli occhi e alla pelle sono i sintomi più comuni e devono essere contrastati bevendo abbondante acqua e limitando alcol e bevande gassate.
Rischio di trombosi venosa profonda. Questo è il rischio più serio associato ai voli ultra lunghi. L'immobilizzazione prolungata in spazi ristretti, combinata con la pressurizzazione della cabina e la scarsa idratazione, può portare alla cosiddetta "sindrome da classe economica": una stasi sanguigna nelle vene degli arti inferiori che predispone alla formazione di coaguli. Alzarsi regolarmente, fare esercizi di stretching, indossare calze a compressione e mantenersi idratati sono le principali contromisure preventive.
Alterazione dei ritmi circadiani e jet lag. Diciannove ore di volo significano attraversare numerosi fusi orari. Il nostro orologio biologico interno, che regola il sonno, la digestione e la produzione ormonale, viene completamente scompaginato. Il jet lag che ne consegue può durare diversi giorni, con difficoltà ad addormentarsi, stanchezza cronica e disturbi digestivi.
Riduzione dell'ossigeno nel sangue. La diminuzione della pressione parziale di ossigeno nelle cabine pressurizzate, fenomeno noto come "ipossia ipobarica", può causare stanchezza, mal di testa, sonnolenza e, nelle persone con patologie cardiovascolari o respiratorie preesistenti, rischi più seri. La cabina è progettata per minimizzare questi effetti, ma chi soffre di angina pectoris, insufficienza cardiaca, BPCO o asma dovrebbe sempre consultare un medico prima di imbarcarsi su voli così lunghi.
Gonfiore e disturbi da pressurizzazione. La variazione di pressione all'interno della cabina può causare senso di gonfiore a stomaco, gambe e piedi, oltre a fastidi alle orecchie e ai seni paranasali, definiti tecnicamente "disbarismi". Sbadigliare, deglutire e fare semplici esercizi circolatori aiutano a contrastare questi disturbi.
Consapevole di queste sfide fisiologiche, Qantas ha collaborato con esperti del Charles Perkins Centre dell'Università di Sydney per progettare un'esperienza di volo che riduca al minimo l'impatto di 19 o 22 ore in cabina sul corpo umano.
La pressurizzazione dell'A350-1000ULR è impostata a un'altitudine inferiore rispetto agli standard abituali, il che dovrebbe ridurre sensibilmente l'affaticamento e la secchezza percepiti dai passeggeri. L'illuminazione interna è studiata per regolare i ritmi circadiani, con luci che simulano le diverse fasi della giornata e aiutano il corpo ad adattarsi gradualmente al nuovo fuso orario di destinazione.
A bordo sarà presente anche una zona benessere dedicata, accessibile a tutti i passeggeri, pensata per favorire il movimento, lo stretching e la decompressione durante le lunghe ore di volo. I pasti e i servizi di bordo saranno calibrati sugli orari biologici del corpo umano, frutto di ricerche specifiche sul sonno e sul benessere a lungo raggio. Il Wi-Fi ad alta velocità gratuito e le suite di prima classe, descritte come "mini hotel boutique nel cielo", completeranno un'esperienza progettata per rendere il viaggio più simile a un soggiorno in un hotel aereo che a una tradizionale traversata intercontinentale.
Il calendario del Project Sunrise è definito con buona precisione, sebbene alcuni slittamenti rispetto ai piani originari siano già avvenuti.
La domanda che tutti si pongono è quella sul portafoglio. Qantas non ha ancora pubblicato le tariffe ufficiali, ma alcune indicazioni sono già disponibili.
Il CEO internazionale di Qantas, Cam Wallace, ha dichiarato che la compagnia prevede di applicare un premium del 20% circa rispetto ai voli con scalo attualmente disponibili sulla rotta Australia-Londra. In termini pratici, questo significa che chi oggi acquista un biglietto economy Qantas Sydney-Londra con scalo dovrà mettere in conto un supplemento significativo per volare senza fermarsi. Per la business class, il premium del 20% si traduce in tariffe nell'ordine dei 10.000 dollari per la solo andata, una cifra indicativa basata sulle tariffe attuali con scalo. La prima classe, con le sue sei esclusive suite, si posizionerà su livelli ancora più elevati, riservata a una clientela che privilegia il lusso assoluto e la privacy totale per l'intera durata del volo.
Per la economy e la premium economy, i prezzi definitivi non sono ancora stati comunicati, ma la politica di Qantas punta a rendere il volo diretto accessibile anche ai passeggeri non premium, pur con un sovrapprezzo rispetto alle alternative con scalo. I biglietti andranno in vendita a febbraio 2027, dando ai viaggiatori diversi mesi per pianificare e prenotare con anticipo.
Il test di luglio 2026 segna l'inizio ufficiale di una nuova era per l'aviazione commerciale. Non più tratte pensate attorno ai limiti tecnologici degli aerei, ma connessioni dirette tra qualsiasi punto del pianeta, calcolate sulla base delle esigenze dei passeggeri. Anche Turkish Airlines ha annunciato voli senza scalo Istanbul-Sydney entro fine 2027, a conferma che la gara per i voli ultra lunghi è appena cominciata.
Per milioni di viaggiatori australiani, europei e americani, la possibilità di volare senza interruzioni tra i continenti rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico. Meno ore totali di viaggio, nessun cambio di aereo, nessun rischio di bagagli smarriti in coincidenza: il sogno di arrivare a Sydney salendo su un aereo a Londra e non scendendo più fino alla destinazione finale diventa, finalmente, realtà.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...