Dal 2027 volo diretto Milano-Faroe con Atlantic Airways. Abbiamo raccolto le testimonianze di chi ha già visitato l'arcipelago: natura selvaggia, villaggi autentici e cosa sapere prima di partire.
Diciotto isole sperdute nell'Atlantico del Nord, tra Islanda e Norvegia, con più pecore che abitanti e strade che non si allontanano mai più di cinque chilometri dall'oceano Le Isole Faroe si preparano a diventare una meta sempre più raggiungibile per i viaggiatori italiani, grazie al nuovo volo diretto Milano Vágar operato da Atlantic Airways, in partenza dall'estate 2027 Ma al di là dei comunicati ufficiali e delle strategie commerciali delle compagnie aeree, ci siamo chiesti cosa dicano davvero le persone che hanno già messo piede su questo arcipelago poco conosciuto dal turismo di massa
Chi ha già visitato le Faroe racconta spesso di un impatto emotivo molto forte fin dai primi istanti Un blog di viaggio italiano descrive così l'arrivo "passare dai 40 gradi estivi italiani ai 10 gradi di una piccola isola del nord Europa è stato incredibilmente emozionante" L'autrice racconta di essere atterrata a Vágar con un freddo pungente ma non eccessivo, "il giusto per riprendersi da un'estate calda, troppo calda"
Il contrasto climatico e paesaggistico sembra essere uno degli elementi che colpisce maggiormente chi arriva da un Paese come l'Italia Le Faroe vengono descritte come un luogo senza alberi, dove qualsiasi strada si percorra non ci si allontana mai di più di cinque chilometri dall'oceano, e dove le ore di sole nell'intero anno, sommate insieme, non superano i quaranta giorni
Chi ha viaggiato alle Faroe concorda su un punto centrale, il vero protagonista assoluto del viaggio è la natura, descritta con toni quasi entusiastici Un racconto pubblicato su un forum di viaggiatori parla di "quelle distese immacolate di verde, scogliere, vento, aria frizzante", aggiungendo che si tratta di un'esperienza perfetta "per chi cerca ritmi lenti, natura e pace"
Tra i luoghi più citati dai visitatori italiani figurano il lago sospeso di Leitisvatn, che sembra fluttuare letteralmente sopra l'oceano, il faro di Kallur, e quella che viene descritta come la scogliera più alta del mondo Non manca chi paragona l'atmosfera generale a quella della Patagonia, definendo le Faroe una sorta di "Patagonia del Nord", per l'analogia con climi ventosi e paesaggi aspri e selvaggi tipici di entrambe le destinazioni
Un altro elemento ricorrente nei racconti di chi ha visitato l'arcipelago riguarda gli incontri con la fauna locale Diversi operatori turistici specializzati promettono, con un pizzico di ironia, la possibilità di incontrare puffin (le caratteristiche pulcinelle di mare), foche e numerosi uccelli marini, in un contesto dove "non ci sono folle né code infinite"
Proprio l'assenza di turismo di massa viene indicata come uno dei valori aggiunti più apprezzati Diversi operatori organizzano viaggi in piccoli gruppi, spesso limitati a un massimo di otto partecipanti, proprio per preservare quella sensazione di scoperta autentica e di "trovarsi ai confini del mondo" che sembra essere uno degli elementi più ricercati da chi sceglie questa destinazione
Non mancano però osservazioni più disincantate su alcuni aspetti dell'esperienza di viaggio Un racconto pubblicato dalla community di viaggiatori Turisti per Caso mette in guardia con ironia su un fenomeno comune a chi programma il viaggio leggendo guide e resoconti altrui "Comincerete ad essere disorientati fra i mille nomi di villaggi da visitare, tutti consigliati, tutti pittoreschi e idilliaci", si legge, con l'autore che aggiunge una precisazione importante "si scrive paese, ma si legge gruppetto di quattro case e due vie"
Questo dettaglio racconta bene la vera natura dell'arcipelago, fatto di piccolissimi insediamenti spesso enfatizzati dalle guide turistiche più del dovuto, dove la buona riuscita di una visita dipende spesso da fattori casuali come il meteo del momento o l'incontro con persone del posto durante la passeggiata
Sul piano più concreto, chi organizza un viaggio verso le Faroe deve tenere presente alcune particolarità Pur facendo parte amministrativamente del Regno di Danimarca, le isole non aderiscono all'Unione Europea né all'area Schengen Questo significa che, a differenza di molte altre mete europee, per l'ingresso è necessario il passaporto, mentre la carta d'identità non è sufficiente
Anche sul fronte delle telecomunicazioni le Faroe restano fuori dalle normative europee sul roaming a tariffa nazionale, con tariffe telefoniche internazionali che secondo diverse guide di viaggio risultano spesso piuttosto elevate La connessione internet, però, risulta ampiamente diffusa nelle strutture ricettive, con velocità descritte come buone, generalmente comprese tra i 7 e i 20 Megabit al secondo
Tra i ricordi da riportare a casa, diverse guide di viaggio suggeriscono i tradizionali maglioni faroesi, realizzati a mano con la pregiata lana locale I prezzi per un capo autentico partono da circa 390 corone danesi presso alcuni negozi specializzati di Tórshavn, la capitale, ma possono superare abbondantemente i 100 euro in altri punti vendita specializzati in lana locale di qualità superiore
Mettendo insieme le diverse testimonianze raccolte, il quadro che emerge è quello di una destinazione capace di generare un forte entusiasmo in chi la visita, soprattutto tra chi cerca un tipo di turismo lontano dalle mete più affollate e più orientato verso la natura incontaminata, il silenzio e i ritmi lenti
Le recensioni raccolte su piattaforme di viaggio organizzato confermano questa impressione positiva, con valutazioni che si attestano generalmente su livelli alti, spesso vicine alle quattro stelle su cinque, e commenti che parlano di viaggi "che non potevano andare meglio", capaci di regalare "paesaggi stupendi"
Resta, naturalmente, una destinazione che richiede una consapevolezza precisa delle proprie aspettative chi cerca clima mite, vita notturna o comfort di tipo mediterraneo probabilmente resterà spiazzato da un arcipelago dove il vento, la pioggia improvvisa e i cambi climatici repentini fanno parte integrante dell'esperienza Ma per chi è realmente alla ricerca di un contatto autentico con una natura primordiale, lontana dal turismo di massa, le testimonianze raccolte sembrano confermare che le Isole Faroe meritino davvero il viaggio, un'opinione che il nuovo collegamento diretto da Milano, a partire dal 2027, potrebbe finalmente permettere di verificare a un numero sempre maggiore di viaggiatori italiani, senza dover più affrontare i lunghi scali che fino ad oggi hanno rappresentato uno degli ostacoli principali per chi sognava di raggiungere questo remoto angolo di Nord Europa
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...