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Jaguar, la nuova supercar sorprende e il prezzo non è così alto come si potrebbe pensare

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il
Prezzo non è così alto

La Jaguar Type 01 ridefinisce l’idea di supercar con una carrozzeria imponente, interni ricercati e oltre 1.000 CV. Tra autonomia, prezzo e rivali, ecco cosa sapere su ordini e costi.

Al debutto europeo ad Artissima 2026, Jaguar ha presentato la Type 01, una granturismo elettrica da oltre 1.000 CV con un prezzo base annunciato di 165.000 euro. È una cifra da automobile di lusso, ma la colloca sotto i listini di alcune supercar elettriche e sportive. Nel confronto pesano anche dotazioni e personalizzazioni: la Type 01 è una quattro porte lunga oltre cinque metri, costruita attorno a un’idea di design che entra al centro dell’esperienza.

La presentazione segna una cesura con l’immagine Jaguar più familiare. La carrozzeria abbandona le proporzioni classiche delle berline e delle coupé del marchio; il progetto rientra nel rilancio “Copy Nothing”, una nuova identità visiva e commerciale che punta a distinguersi e a prendere le distanze dai codici rassicuranti per i clienti tradizionali. Per chi valuta l’acquisto, il prezzo è una parte del conto. Autonomia, praticità quotidiana e disponibilità ad accogliere uno stile radicale hanno un peso altrettanto concreto.

Type 01, prezzo e identità della nuova Jaguar

La Type 01 inaugura la nuova generazione elettrica del costruttore britannico, parte del gruppo Jaguar Land Rover. Il nome tiene insieme memoria e ripartenza. “Type” richiama denominazioni storiche come C-Type, E-Type e F-Type; lo zero rimanda alla propulsione elettrica a zero emissioni allo scarico, mentre l’uno identifica il primo modello di questa fase. La scelta rende chiara la distanza dalla gamma precedente, mantenendo un riferimento alla tradizione.

Anche il logo accompagna il cambio di rotta. Il nuovo marchio grafico è essenziale, con lettere geometriche e una presentazione distante dal simbolo del giaguaro che ha rappresentato la casa per decenni. È una scelta coerente con la strategia “Copy Nothing”: Jaguar cerca un’identità riconoscibile nel lusso contemporaneo e rinuncia a codici visivi che molti associano immediatamente al marchio. Proprio per questo il risultato divide.

Il prezzo d’ingresso di 165.000 euro è alto rispetto al mercato automobilistico generale. La Type 01, però, riunisce carrozzeria di rappresentanza, abitacolo per quattro, trazione integrale e potenza superiore a 1.000 CV. Si colloca fra granturismo di lusso e supercar, in una fascia dove design, materiali e rarità hanno un peso vicino a quello delle prestazioni.

Una carrozzeria lunga 5,23 metri

La linea riprende le proporzioni più riconoscibili del prototipo Type 00: cofano molto esteso, abitacolo arretrato, superfici nette e coda verticale. La lunghezza è di circa 5,23 metri, la larghezza raggiunge circa due metri e il passo misura 3,2 metri. Dimensioni importanti, da grande GT. Il passo lungo permette di ricavare una cabina a quattro posti e dà all’auto una presenza su strada fuori dal comune.

A colpire è soprattutto l’assenza del lunotto tradizionale. La visuale posteriore è affidata a una telecamera e al sistema digitale ClearSight Rear View, una soluzione che lascia pulita la coda e favorisce l’aerodinamica. Nell’uso quotidiano conteranno la familiarità con la visualizzazione digitale, la qualità dell’immagine e le preferenze di chi guida. I cerchi arrivano a 23 pollici e accentuano le proporzioni scenografiche.

Jaguar dichiara un coefficiente aerodinamico di 0,23, il valore più basso raggiunto da una vettura del marchio. Contribuiscono al risultato elementi attivi come le paratie anteriori, che regolano il flusso d’aria, e uno spoiler posteriore con più configurazioni. Sul fianco spicca l’“Impossible Panel”, una grande superficie posteriore dalla lavorazione complessa. Per realizzarla sono servite oltre 1.500 ore e una pressatura da 2.500 tonnellate. Sono particolari che raccontano un progetto di design e produzione, oltre che di motori e batteria.

Ottone, travertino e abitacolo per quattro

All’interno, la Type 01 sceglie un ambiente minimalista al posto della plancia tradizionale affollata di comandi. Una struttura longitudinale divide la cabina in quattro spazi individuali. Jaguar abbina materiali insoliti per il settore automobilistico, fra cui ottone e travertino, a superfici e finiture che avvicinano l’abitacolo a un oggetto di design. La materia è parte della proposta di lusso: pelle, schermi e potenza convivono con una composizione visiva precisa.

Davanti al conducente c’è un display OLED; al centro, uno schermo principale, mentre ai passeggeri posteriori è dedicato un monitor. La dotazione comprende compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, ricarica wireless e un impianto audio Meridian con 38 altoparlanti. Sono annunciati anche sedili con funzione massaggio, purificazione dell’aria e fragranze selezionabili. L’impostazione è quella di un salotto tecnologico. Al momento della configurazione, il cliente dovrà distinguere gli elementi inclusi nella versione base da quelli legati a pacchetti o finiture superiori.

La disposizione a quattro posti privilegia l’esperienza individuale. Il passo di 3,2 metri offre una base generosa, mentre il profilo della carrozzeria e la coda senza lunotto definiscono un abitacolo diverso da quello di una berlina convenzionale. Il bagagliaio supera i 450 litri e può essere ampliato abbattendo gli schienali posteriori; il vano anteriore è contenuto. Per una famiglia alla ricerca di un’unica auto versatile, anche le dimensioni esterne e la configurazione interna entrano quindi nella valutazione, insieme a potenza e autonomia.

Oltre 1.000 CV e autonomia superiore a 700 km

La nuova generazione elettrica Jaguar poggia sulla piattaforma JEA, cioè Jaguar Electric Architecture, sviluppata per i futuri modelli del marchio. La Type 01 monta tre motori: uno anteriore e due posteriori. La trazione è integrale, con torque vectoring. La potenza supera i 1.000 CV e la coppia dichiarata raggiunge 1.365 Nm; per lo scatto da 0 a 100 km/h Jaguar indica 3,2 secondi. Prestazioni da supercar, su una GT a quattro porte e quattro posti.

La batteria ha una capacità indicata intorno a 120 kWh e lavora con un’architettura a 850 volt. L’autonomia dichiarata supera i 700 km nel ciclo WLTP, con un valore massimo annunciato di circa 720 km. Velocità autostradale, temperatura, carico e uso del riscaldamento incidono sui consumi. La gestione dei motori può disattivare le unità posteriori quando non servono le prestazioni massime, così da contenere l’energia richiesta.

In corrente continua, la ricarica rapida arriva a 350 kW; per passare dal 10 all’80% sono indicati circa 22 minuti. Il sistema termico ThermAssist gestisce batteria e abitacolo recuperando calore dai componenti elettrici o dall’ambiente. È progettato per funzionare tra -40 e +40 gradi. Jaguar ha inoltre dichiarato il ricorso a più di 360 brevetti collegati alle tecnologie della vettura e al suo sviluppo. Per chi acquista, autonomia reale, infrastruttura disponibile e tempi di ricarica sui tragitti abituali restano elementi pratici da considerare.

Prezzo base e confronto con le rivali

Il listino annunciato parte da 165.000 euro. Alcune supercar elettriche e granturismo di fascia analoga hanno prezzi italiani superiori e possono oltrepassare ampiamente i 200.000 euro. I modelli in questa area di mercato hanno impostazioni differenti: fra le rivali si trovano coupé a due posti e berline più orientate al comfort, mentre le versioni più prestazionali fanno salire rapidamente il conto. La Type 01 si presenta con quattro porte e quattro posti, accanto a numeri da supercar.

Vernici speciali, finiture interne, cerchi, impianto audio e pacchetti di comfort possono aumentare la spesa, come accade nel segmento delle auto di lusso. Jaguar presenta materiali e tecnologie di alto livello come parte dell’identità del modello. I 165.000 euro costituiscono il prezzo d’ingresso; dotazioni comprese in ciascun mercato e costo degli optional vanno controllati nel configuratore e nel listino italiano al momento dell’ordine. Con la personalizzazione, la spesa può crescere sensibilmente.

Per orientarsi, conviene separare il prezzo della vettura standard, gli optional scelti e gli oneri accessori legati all’acquisto. Nel confronto con altre auto della stessa fascia entrano cavalli e accelerazione, ma anche autonomia omologata, potenza di ricarica, numero di posti e dotazioni effettivamente incluse. Questi elementi aiutano a mettere a confronto modelli che rispondono a esigenze diverse.

Gli ordini dovrebbero aprire all’inizio del 2027, con le prime consegne previste nel corso dello stesso anno e il lancio sul mercato atteso nella prima metà del 2027. La produzione è progettata nel Regno Unito. La Type 01 occupa una posizione centrale nel rilancio del marchio; per chi sta pianificando l’acquisto, scelta delle specifiche, disponibilità e configurazione finale definiranno l’esborso.

Nel costo di possesso rientrano anche energia, modalità di ricarica domestica o pubblica, pneumatici di grande diametro e gestione di una vettura lunga oltre cinque metri. Assicurazione e manutenzione dipendono dal profilo del proprietario e dalle condizioni applicate. La batteria di grande capacità rende utile valutare la presenza di ricarica rapida lungo i percorsi frequenti; l’autonomia dichiarata supera comunque i 700 km nel ciclo WLTP.

La Type 01 è pensata per chi cerca prestazioni di vertice e comfort da granturismo, insieme a un’identità visiva marcata. Ottone e travertino, quattro posti e visuale posteriore digitale fanno parte di una proposta lontana dalla Jaguar tradizionale. Il prezzo annunciato di 165.000 euro resta alto in assoluto, ma si colloca sotto quello di alcune rivali di fascia superiore. Gli ordini sono attesi all’inizio del 2027.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...