KFC accelera la sua crescita in Italia: investimenti da 35 milioni di euro, 35 nuovi ristoranti e oltre 800 assunzioni entro il 2026. Focus su espansione, innovazione e nuove opportunità lavorative.
L'espansione della presenza di Kentucky Fried Chicken sul territorio italiano è oggi una delle evoluzioni più evidenti nel panorama della ristorazione veloce. Nel 2026, la compagnia si appresta a rafforzare ulteriormente la propria posizione attraverso un progetto che vede protagonisti sia la rete dei locali sia il comparto degli investimenti. Stando alle dichiarazioni aziendali, l'accelerazione verso nuovi traguardi è frutto di una strategia articolata: da un lato, la crescita dei punti vendita; dall'altro, una gestione moderna e orientata all'innovazione. Il piano 2026 si configura come un'importante occasione di sviluppo per il settore e per il mercato del lavoro nazionale.
Il percorso di sviluppo vede un impegno finanziario senza precedenti: la cifra stanziata per il 2026 è di 35 milioni di euro. Tali risorse saranno destinate all'apertura di 35 nuovi ristoranti e alla creazione di oltre 800 posti di lavoro. L'obiettivo dichiarato è estendere la presenza della catena in modo da raggiungere le 185 unità operative a livello nazionale, rispondendo alle dinamiche di una clientela in costante crescita.
Questo piano prevede una progressiva distribuzione degli investimenti tra aree ad alto potenziale e territori fino ad oggi meno presidiati. Le scelte sono motivate dall'esigenza di offrire servizi sempre più accessibili e vicini agli standard richiesti dai consumatori moderni. L'impatto generato risulta significativo non solo sotto il profilo imprenditoriale ma anche sotto quello occupazionale.
L'inserimento di oltre 800 nuove risorse si fonda su un modello inclusivo, in grado di valorizzare tanto le competenze specialistiche quanto giovani alle prime esperienze. Una parte delle risorse sarà impiegata anche per sostenere l'innovazione digitale e la formazione interna del personale. Secondo i dati aziendali, il nuovo assetto genererà una crescita del volume d'affari stimata a 281 milioni di euro, segnando un incremento del 22% rispetto all'anno precedente.
La spinta verso nuove aperture e il potenziamento dei processi interni sottolinea un approccio integrato: i risultati attesi vanno infatti oltre i semplici numeri, puntando alla creazione di un ecosistema virtuoso che coinvolga operatori, fornitori e comunità locali.
L'anno 2025 si è concluso con performance positive per KFC Italia. I ricavi registrati sono stati pari a 230,4 milioni di euro, valore in forte crescita (+29%) rispetto al 2024 e ben oltre quello medio riscontrato tra i concorrenti del settore fast food nazionale. Sotto il profilo delle unità attive, si è assistito a un'espansione del 32% per un totale di 150 locali in funzione.
Il volume dei clienti serviti nel 2025 ha raggiunto quota 30,5 milioni, con un incremento del 22% che conferma la solidità del modello di business applicato. Anche la forza lavoro coinvolta riflette la crescita: 3.750 collaboratori impegnati stabilmente nella rete italiana. L'ampiezza di questi risultati viene amplificata dal confronto con i numeri del comparto nazionale, dove l'incremento medio delle vendite nella ristorazione veloce si attesta su cifre notevolmente inferiori.
Un'analisi dettagliata evidenzia come la scelta di KFC di investire in sviluppo territoriale e innovazione digitale abbia prodotto effetti tangibili sulla fidelizzazione della clientela e sulla capacità di adattarsi alle evoluzioni del mercato. Il salto dimensionale del fatturato testimonia una strategia orientata sia all'espansione fisica che al miglioramento dei processi interni:
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Anno |
Ristoranti attivi |
Ricavi (milioni €) |
Clienti serviti (milioni) |
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2024 |
113 |
178,7 |
25,0 |
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2025 |
150 |
230,4 |
30,5 |
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2026 (proiezione) |
185 |
281 |
36,7 |
L'approccio vincente del marchio in Italia si basa su un modello misto che combina franchising e gestione diretta. La formula si è evoluta negli anni per rispondere meglio alle esigenze operative e di mercato: se il franchising resta prevalente, cresce l'importanza delle strutture gestite direttamente dall'azienda, che raggiungono il 16% del totale (dato 2025) e proseguiranno con ulteriore incremento.
Questa scelta consente da un lato di garantire un maggiore controllo operativo e qualità elevata, dall'altro di sperimentare nuove soluzioni e servizi digitali all'interno delle strutture dirette. La sinergia con i partner locali resta comunque centrale, offrendo una copertura più estesa e adattabile alle specifiche realtà territoriali.
Il ruolo dell'innovazione è sempre più marcato: investimenti consistenti sono stati indirizzati verso piattaforme digitali proprietarie e servizi omnichannel. L'obiettivo è favorire un'esperienza di consumo personalizzata, fluida e integrata, rispondendo alle esigenze di rapidità e comodità dei clienti. La digitalizzazione dei processi si traduce anche in maggiore efficienza gestionale e nella possibilità di sviluppare strategie di marketing mirate grazie all'analisi dei dati di consumo raccolti in tempo reale.
L'espansione prevista comporterà un ampio ventaglio di opportunità lavorative rivolte sia a giovani che a professionisti esperti. Le figure ricercate coprono l'intera filiera operativa del fast food, dalla front line alla gestione manageriale. I profili richiesti includono:
L'impatto sul tessuto sociale italiano si traduce anche in una ricaduta economica positiva nei territori in cui si realizzano le nuove aperture, in linea con i principi di responsabilità sociale e di valorizzazione delle comunità locali.
Il programma di sviluppo mira a consolidare la presenza in regioni storicamente forti come Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia, senza trascurare l'obiettivo strategico di estendere la rete nelle aree meno presidiate tra cui l'Umbria, dove le aperture rappresentano solo l'inizio di una copertura più ampia.
L'impostazione adottata si basa su una progressiva saturazione del territorio nazionale, prevedendo nuove inaugurazioni sia nelle grandi città sia nei centri di dimensioni più contenute. Secondo le proiezioni aziendali, nei prossimi tre anni la società punta ad avvicinarsi a una vera capillarità, con il traguardo dei 250 ristoranti entro il 2028.
La logica che guida questa fase di crescita è un equilibrio tra consolidamento delle posizioni esistenti e penetrazione di mercati inediti, per garantire una distribuzione uniforme sia dei servizi offerti sia delle opportunità di lavoro. Le regioni target per il biennio 2026-2027 saranno dunque il fulcro dell'attività di investimento, mentre nelle aree già ben servite l'attenzione si focalizzerà sul potenziamento dei servizi omnicanale e delle infrastrutture digitali.
L'adattamento ai nuovi modelli di consumo è affidato a una strategia che punta tanto all'innovazione nei formati quanto all'integrazione tecnologia-servizio. Tra le iniziative principali spiccano:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...