La Renault Captur si prepara a cambiare volto nel 2027 per riconquistare la vetta dei B-Suv in Italia. Design, abitacolo e tecnologia, motori e prezzi: ecco la sfida con le rivali e cosa servirà per tornare prima.
Nel 2025 Renault Captur ha totalizzato 25.861 immatricolazioni in Italia, chiudendo all’ottavo posto tra i B-SUV più venduti. Anche ad agosto 2026 è risultata ottava, con 1.055 unità. Il progetto Captur 2027 nasce con l’ambizione di cambiare in modo netto l’immagine del modello e rilanciarne la sfida ai concorrenti che oggi guidano il segmento. I numeri, però, riguardano le versioni attualmente in vendita, non una nuova generazione. Per chi sta pensando all’acquisto la domanda è pratica: al nuovo stile corrisponderanno novità tecniche e un prezzo in grado di migliorare la posizione in classifica?
Captur si è fatta conoscere per il formato compatto, la seduta rialzata e un abitacolo adatto agli spostamenti di tutti i giorni. Con il modello 2027 Renault punta a intervenire sull’aspetto esterno, in un segmento dove la carrozzeria aiuta a distinguere proposte anche molto diverse. Jeep Avenger e Dacia Duster scelgono forme robuste; Toyota Yaris Cross ha un’impronta più urbana, mentre Ford Puma preferisce una linea filante. Per Captur, quindi, cambiare look vuol dire cercare un’identità immediatamente riconoscibile in una categoria affollata, non limitarsi a ritoccare qualche dettaglio.
Al momento, però, le comunicazioni disponibili non permettono di ricostruire in modo verificabile il disegno definitivo della Captur 2027. Non indicano misure, gruppi ottici, calandra o interventi sull’abitacolo. Attribuire già oggi al modello caratteristiche stilistiche precise significherebbe andare oltre le informazioni confermate. Il progetto è associato a un cambio d’immagine; la portata degli aggiornamenti di prodotto si potrà giudicare quando Renault pubblicherà i contenuti ufficiali.
In concessionaria un aspetto inedito può attirare l’attenzione. Ma non basta a determinare quanto un’auto sia competitiva. Per una famiglia contano lo spazio davvero utilizzabile, l’accesso ai sedili posteriori e la capacità di carico; incidono anche l’ergonomia dei comandi e il costo d’uso. La Captur attuale ha una base già riconoscibile: gli interni sono apprezzati per la versatilità e il divano posteriore scorrevole consente di spostare lo spazio tra passeggeri e bagagli. Capire se questi elementi saranno confermati, o come verranno modificati, sarà importante quanto osservare la carrozzeria.
L’abitacolo della Captur attuale è curato e include il sistema OpenR Link, basato su Android Automotive, descritto come reattivo e intuitivo. È un riferimento concreto per valutare l’eventuale aggiornamento. Durante la guida, un sistema multimediale deve essere semplice da usare, rispondere alle esigenze di connessione e permettere di raggiungere le funzioni frequenti senza costringere il conducente a navigare in menu complessi. Per la versione 2027, nei dati qui considerati non sono state diffuse specifiche ufficiali sulla dotazione o sull’interfaccia.
Il divano scorrevole ha effetti pratici immediati. Chi lo sposta può lasciare più spazio alle gambe dei passeggeri oppure guadagnare posto per i bagagli, anche se le informazioni disponibili non quantificano la capacità del vano nelle diverse configurazioni. In concessionaria, meglio verificare con oggetti che si usano davvero: l’altezza della soglia, la facilità con cui si abbattono gli schienali e lo spazio per installare i seggiolini. Sono prove semplici, ma aiutano a capire se la flessibilità dichiarata corrisponde alle necessità della propria famiglia.
Con una nuova generazione potrebbero cambiare anche i materiali, l’isolamento acustico, gli aiuti alla guida e le dotazioni di serie. Per ora, però, non ci sono elementi per considerare acquisito nessuno di questi miglioramenti. Per capire se si tratterà di un aggiornamento sostanziale o soprattutto estetico bisognerà confrontare le dotazioni standard, non soltanto quelle degli allestimenti più ricchi. Andranno controllate anche le funzioni comprese nel prezzo e quelle legate a pacchetti aggiuntivi.
La gamma attribuita alla Captur attuale comprende motori a benzina, GPL, mild hybrid e full hybrid. Le potenze indicate sono 90 CV per il 1.0 TCe a benzina, 100 CV per il 1.0 TCe bifuel GPL, 140 o 160 CV per il 1.3 mild hybrid e 145 CV per il 1.6 E-Tech full hybrid. La disponibilità effettiva può variare in base al mercato e all’allestimento. Non è detto che queste motorizzazioni siano riproposte automaticamente sulla Captur 2027.
La possibilità di scegliere fra alimentazioni diverse è uno degli aspetti commerciali da tenere in considerazione. Il GPL può convenire a chi percorre molti chilometri e vuole contenere la spesa per il carburante. Il mild hybrid mantiene un funzionamento convenzionale e non richiede una ricarica esterna; il full hybrid, invece, è pensato per sfruttare maggiormente la trazione elettrica negli spostamenti urbani, senza collegare l’auto alla presa. La potenza, da sola, non basta per scegliere: vanno messi in conto i chilometri percorsi ogni anno, il tipo di tragitto, il costo dell’energia e l’eventuale differenza di prezzo fra le versioni.
Per la Captur attuale il prezzo d’ingresso riportato è di circa 24.550 euro, riferito alla versione a benzina. È una cifra indicativa, non il listino della vettura 2027. Al momento non sono disponibili il prezzo definitivo del nuovo modello, gli allestimenti, le offerte commerciali né una data certa di arrivo. Quando saranno pubblicate le cifre, occorrerà verificare che cosa includono: promozioni, finanziamenti e permuta possono incidere sul costo effettivo, che non coincide sempre con il listino. Anche le condizioni commerciali possono cambiare.
I SUV di segmento B hanno totalizzato in Italia 465.677 immatricolazioni, pari al 30,3% del mercato. I dati UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, restituiscono un quadro competitivo composto da modelli con posizionamenti differenti, da quelli più accessibili alle proposte ibride o dotate di più equipaggiamenti. Nella graduatoria annuale Captur si trova alle spalle di sette rivali diretti o comparabili:
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Modello |
Immatricolazioni |
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Jeep Avenger |
48.376 |
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Citroën C3 |
38.318 |
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Toyota Yaris Cross |
37.386 |
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Dacia Duster |
33.573 |
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MG ZS |
28.988 |
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Volkswagen T-Roc |
27.055 |
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Ford Puma |
26.676 |
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Renault Captur |
25.861 |
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Volkswagen T-Cross |
21.824 |
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Fiat 600 |
21.265 |
Tra Captur e Jeep Avenger, prima nel 2025, ci sono 22.515 immatricolazioni. Renault ha chiuso davanti a Volkswagen T-Cross e Fiat 600, ma dietro a Puma e T-Roc e ai primi cinque modelli della classifica. La graduatoria non stabilisce quale auto sia migliore: può risentire dei prezzi, della disponibilità, delle promozioni e del mix di versioni, oltre che delle preferenze degli acquirenti. Resta però un indicatore della distanza commerciale che Renault dovrebbe colmare se vuole puntare al vertice.
Per il dato mensile più recente riportato nel materiale, bisogna guardare ad agosto 2026. In quel mese sono stati immatricolati 19.647 B-SUV e Captur ha fatto segnare 1.055 unità, sufficienti per l’ottavo posto. Davanti si sono classificate Citroën C3 con 1.702 immatricolazioni, Avenger con 1.566, Fiat Grande Panda con 1.561, MG ZS con 1.316, Duster con 1.225, Yaris Cross con 1.210 e T-Roc con 1.189. È una fotografia mensile: da sola non consente di prevedere quale modello sarà primo nell’intero 2026.
Nel confronto con Captur, prezzo e alimentazione contano quanto lo stile. La Citroën C3, con impostazione da crossover e motore a benzina da 100 CV, è indicata a partire da circa 16.900 euro. Per la Fiat Grande Panda mild hybrid da 100 CV il prezzo d’ingresso riportato è di circa 17.900 euro. MG ZS parte da circa 20.490 euro nella versione a benzina aspirata da 106 CV e, accanto alle motorizzazioni termiche, propone anche una variante full hybrid. Si tratta dei prezzi di riferimento per le versioni citate: non sono preventivi omogenei e neppure offerte garantite.
La Jeep Avenger a benzina da 100 CV parte da circa 25.700 euro. La gamma include anche una versione e-Hybrid, una variante 4xe e una elettrica. Toyota Yaris Cross, nelle configurazioni considerate, è disponibile soltanto full hybrid e ha un prezzo d’accesso indicativo di circa 29.600 euro. Da questo raffronto Captur risulta più cara delle proposte d’ingresso e meno costosa di alcune alternative ibride o di fascia superiore. Il risultato cambia, però, se si considerano potenza, dotazioni e promozioni: per un confronto utile occorre accostare versioni equipaggiate in modo simile e guardare al costo finale.
Dacia Duster è un’altra concorrente da considerare, anche se per dimensioni e impostazione può avvicinarsi al segmento superiore. La gamma citata comprende motori GPL, mild hybrid e full hybrid; nella versione GPL il prezzo base indicativo è di circa 19.900 euro. Ford Puma, invece, parte da circa 28.250 euro nella versione mild hybrid da 125 CV e punta su una guida dal carattere più sportivo. Tra le sue soluzioni pratiche c’è il MegaBox sotto il piano del bagagliaio. Le differenze fra questi modelli ricordano che la classifica non può sostituire una scelta basata sulle proprie necessità: il più venduto non è per forza il più adatto o conveniente per ogni automobilista.
Se devi acquistare adesso, confronta preventivi della Captur attuale e delle alternative con motore e dotazioni simili. Verifica il prezzo chiavi in mano, gli optional inclusi, le condizioni del finanziamento e i tempi di consegna indicati nel contratto.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...