Due nuove monete da 10 euro firmate dalla Zecca dello Stato: una in argento, una a forma di ciambella. Scopri qui perché sono state coniate, dove si trovano e quanto costano davvero sul sito ufficiale
La Zecca dello Stato ha emesso nel 2026 due monete da 10 euro che fanno parte della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana: una in argento dedicata ad Arnaldo Pomodoro, nel centenario della nascita, e una a forma di «ciambella» dedicata a Carlo Collodi, nel bicentenario della nascita. Sono emesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Le due monete celebrano due anniversari. La prima è quella per i 100 anni dalla nascita di Arnaldo Pomodoro, lo scultore nato nel 1926. Il comunicato dell’Istituto Poligrafico, datato Roma, 9 giugno 2026, spiega che la moneta rende omaggio al suo lavoro, in particolare alla Sfera Grande, una delle sue opere più note. Sul rovescio la sfera è liscia all’esterno e si apre su fratture e strutture interne, metafora della complessità del mondo contemporaneo. Il rilievo supera quello abituale delle monete e alcune parti interne sono lucidate in modo più marcato, per sottolineare il contrasto tra esterno e interno.
La seconda è quella per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, l’autore di Pinocchio. È il completamento di un’emissione già uscita a marzo 2026, la 2 euro commemorativa dedicata allo stesso anniversario. La 10 euro ha la forma di una ciambella, con uno spazio centrale pensato per ospitare la 2 euro, e così le due monete formano un unico pezzo. La Zecca dello Stato l’ha presentata il 4 novembre 2026.
Il dato istituzionale è questo: sono emissioni di una collezione numismatica annuale, pensate per celebrare i personaggi e gli anniversari che il Ministero e la Zecca scelgono di ricordare. Sono vendute in confezione ufficiale attraverso i canali dell’emittente.
La 10 euro di Arnaldo Pomodoro è in argento 925‰, pesa 22 grammi e ha un diametro di 34 millimetri, con bordo a zigrinatura discontinua. La finitura è fior di conio e la confezione è un astuccio. Sul dritto compare il ritratto dello scultore con le scritte «Repubblica Italiana» e «Arnaldo Pomodoro», le date 1926 e 2026 e la «R» della Zecca di Roma. Sul rovescio c’è la Sfera Grande, e le immagini nascono da fotografie di Salvo Galano e di Carlo Orsi. L’autrice della moneta è Annalisa Masini e la coniazione è delle Officine della Zecca dello Stato.
La 10 euro di Carlo Collodi è in nickel brass, e non in argento. Pesa 28,1 grammi e ha un diametro di 52,4 millimetri, con bordo a zigrinatura continua. La finitura è Proof e la confezione è un astuccio. Sul dritto Mangiafuoco muove le marionette nel suo teatrino, con trucioli di legno e una pialla a richiamare Geppetto. Sul rovescio c’è un globo con paralleli e meridiani, simbolo della diffusione internazionale della fiaba, con la scritta «Carlo Collodi». Gli autori sono Marta Bonifacio per il dritto ed Emanuele Ferretti per il rovescio, che firmano la moneta con le sigle «M. Bonifacio» ed «E. Ferretti». Sul rovescio compaiono anche il valore «10 euro», l’anno 2026 e la «R» della Zecca di Roma, mentre «Repubblica Italiana» è sul dritto.
Il valore nominale di entrambe le monete è di 10 euro, quello inciso sulla moneta. Il prezzo a cui la Zecca le vende è molto più alto:
Il valore che queste monete avranno in futuro sul mercato dei collezionisti, ovviamente, non è deciso dalle istituzioni, e non si può stabilire in anticipo.
Le monete si comprano sullo shop dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, shop.ipzs.it, e allo Spazio Verdi di Roma, in piazza Giuseppe Verdi 1. La vendita è partita con una prevendita online: l’11 febbraio 2026 per la moneta di Collodi e il 9 aprile 2026 per quella di Pomodoro. L’emissione ufficiale è del 9 giugno 2026 per Pomodoro e del 4 novembre 2026 per Collodi. Se le monete si esauriscono in prevendita, una nuova quantità viene messa in vendita alla data di emissione, sia online sia allo Spazio Verdi.
La disponibilità cambia in fretta, perché le tirature sono basse. La pagina dello shop indica per la moneta di Pomodoro lo stato «prodotto in esaurimento», e per quella di Collodi lo stato «non disponibile». Chi vuole una delle due monete deve quindi controllare lo shop dell’Istituto Poligrafico e consultare il catalogo della Collezione Numismatica 2026, dove sono indicati anche gli altri pezzi dell’anno.
La prima cosa è l’acquisto da canali ufficiali: lo shop dell’Istituto Poligrafico e lo Spazio Verdi sono i punti di vendita indicati dall’emittente. Conviene confrontare sempre i dati del prodotto con quelli ufficiali: tiratura, materiale, peso e diametro. Per Pomodoro devono essere 5.000 pezzi, argento 925‰, 22 grammi e 34 millimetri. Per Collodi 5.000 pezzi, nickel brass, 28,1 grammi e 52,4 millimetri.
La seconda è la confezione. Le monete della collezione si vendono in astuccio, e la confezione originale fa parte del prodotto. La terza è la finitura: la Pomodoro è fior di conio, la Collodi è Proof, e sono due qualità diverse, con prezzi diversi.
Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...