Quali sono le farmacie e parafarmacie più apprezzate dagli italiani? L'indagine TradeLab 2026 analizza notorietà, soddisfazione, fattori di scelta e l'evoluzione del settore tra insegne tradizionali e grandi reti.
Le insegne delle farmacie e parafarmacie italiane sono realtà che sintetizzano valori, affidabilità ed esperienza, influenzando in maniera significativa le scelte dei consumatori.
Secondo gli studi di settore, l'identità di rete - ciò che un'insegna comunica e rappresenta - è oggi interpretata come un vero e proprio capitale di marca. Mentre in passato prevalevano esercizi indipendenti, oggi i clienti riconoscono e selezionano catene e network sulla base di notorietà, servizi, rapporto umano ed elementi di innovazione. Questo scenario, confermato dalle indagini TradeLab, si traduce in una rinnovata percezione del comparto salute, dove la fiducia nella rete rappresenta un elemento centrale per la soddisfazione.
L'analisi approfondita condotta da TradeLab, società leader nelle ricerche sul settore healthcare, si è strutturata attraverso un questionario web autocompilato tra ottobre e novembre 2025. Il campione coinvolto contava ben 6.002 adulti, residenti in 22 città italiane ad elevata presenza di farmacie o parafarmacie in catena o network, selezionati per una rappresentatività efficace di circa 9 milioni di persone.
Il focus specifico della ricerca ha riguardato gli italiani che, nel corso dell'ultimo anno, hanno effettuato almeno un acquisto di prodotti per la salute o il benessere presso una farmacia o una parafarmacia. Sono state incluse, sia realtà fisiche sia digitali, purché le rispettive reti presentassero un livello significativo di affiliazione organizzata. Il margine di errore statistico è stato mantenuto a ±1,3% (IC 95%), garantendo rigore metodologico.
Particolare attenzione è stata posta alle aree urbane dove la presenza di grandi insegne è più marcata e competitiva, escludendo dati generali viziati dalla diversa capillarità dei player su scala nazionale.
I risultati dell'indagine evidenziano come la conoscenza delle principali insegne di farmacia sia oggi diffusa in modo capillare tra i consumatori: il 94% degli intervistati riconosce almeno un brand tra quelli attivi sul territorio, il 69% li frequenta stabilmente e il 31% dichiara una frequentazione abituale, pari ad almeno una visita al mese.
Quando si parla di parafarmacie, la copertura appare invece più limitata: 30% di conoscenza, 22% di frequentazione e solo l'8% di accessi regolari secondo i dati raccolti. La tabella seguente sintetizza i dati chiave emersi per le farmacie e parafarmacie:
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Parametro |
Farmacie |
Parafarmacie |
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Conoscenza |
94% |
30% |
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Frequentazione |
69% |
22% |
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Frequentazione abituale |
31% |
8% |
Guardando alla classifica della notorietà, emergono con forza tre nomi: Dr.Max, Benu e Farmà Plus. Seguono Lafarmaciapunto e Apoteca Natura. La frequentazione abituale conferma di fatto gli stessi protagonisti, con Medi-Market che, tra le parafarmacie, si inserisce tra le prime cinque per presenza di clienti regolari.
Il conversion rate, la percentuale di passaggio da conoscenza a frequenza abituale, risulta pari al 33% per le farmacie e al 27% per le parafarmacie: segnale di una maggiore capacità delle prime di consolidare la clientela. Va inoltre sottolineato che la valutazione del fenomeno si focalizza sulle aree metropolitane maggiormente interessate dalla presenza dei player organizzati, rendendo il dato ancor più rilevante nei contesti competitivi.
La leadership di notorietà non sempre corrisponde a livelli di soddisfazione più elevati. Secondo la ricerca condotta da TradeLab, la classifica del gradimento da parte dei frequentatori abituali vede un ex aequo al vertice tra Benu e Club Salute, mentre Apoteca Natura si afferma in seconda posizione e Dr.Max conquista il terzo posto.
Nonostante Dr.Max resti il brand più riconosciuto e frequentato, la soddisfazione complessiva dei clienti mette in luce come alcune insegne, anche meno diffuse, riescano a costruire esperienze di acquisto particolarmente positive. Lafarmaciapunto si distingue per la coerenza di posizionamento sia in termini di notorietà sia di apprezzamento, mentre tra le parafarmacie +Medical emerge tra le prime cinque per tasso di soddisfazione.
Gli esperti sottolineano un fatto: le insegne in classifica sono quelle che ottengono performance superiori rispetto alle farmacie indipendenti nelle valutazioni dei clienti abituali. Questa dinamica dimostra come elementi quali competenza, cura del servizio, ambiente moderno e capacità di comunicare valori distintivi siano determinanti per alimentare il gradimento e la fedeltà.
Negli ultimi mesi si sono intensificate le strategie di espansione e differenziazione dei principali protagonisti del settore. Dr.Max si conferma la realtà più conosciuta, rafforzando la propria presenza in regioni ad alto potenziale come la Puglia, attraverso acquisizioni e collaborazioni locali che valorizzano sia il brand sia la relazione con la comunità.
Benu investe nel concept innovativo dei propri punti vendita, con vetrine trasparenti, servizi digitali e una forte attenzione agli assortimenti legati al beauty e al benessere. Club Salute, invece, cresce rapidamente nel segmento franchising, valorizzando il rapporto di fiducia e la consulenza dedicata.
Tra le altre realtà Apoteca Natura e Lafarmaciapunto (Hippocrates) consolidano la posizione con un modello di offerta integrato e un'attenzione particolare all'ambiente di vendita e alla formazione.
Il settore evidenzia inoltre una dinamicità competitiva, con nuove aperture, fusioni, acquisizioni e investimenti in tecnologie volto a garantire una differenziazione reale e percepibile da parte degli utenti.
L'analisi dei driver di soddisfazione rivela come l'esperienza di andare in farmacia si sia progressivamente trasformata. Fiducia e competenza del farmacista rimangono centrali, ma nuovi elementi acquisiscono peso:
L'evoluzione della farmacia italiana, da esercizio prevalentemente indipendente a componente di reti organizzate e brandizzate, rappresenta uno dei principali cambiamenti dell'ultimo decennio. In passato la "croce verde" o la "croce blu" per le parafarmacie identificava la totalità dell'offerta. Oggi l'identità di rete assume significati nuovi, divenendo elemento di identità e distinzione: il marchio comunica valori, affidabilità e qualità dei servizi.
I grandi gruppi hanno saputo abbinare ai punti di forza tradizionali – competenza, rapporto fiduciario, presenza di farmacisti qualificati – altre leve decisionali, tra cui: